I filmati del Sindaco Ettore Fusco

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CONGRESSO DI SEZIONE e circoscrizione

I militanti in regola con il tesseramento 2009 sono convocati VENERDI' 16 OTTOBRE alle ore 21.00 presso la sede della Sezione per il rinnovo delle cariche interne, Segretario e Direttivo, e per l'elezione del Segretario di Circoscrizione Navigli che si terrà nella stessa sede alle 21.45 dopo l'Assemblea dei militanti di circoscrizione. NON MANCATE! info: 3481311083
il Segretario.

VENEZIA 2009

La Lega Nord Sezione di Opera organizza Pullman speciali per VENEZIA in occasione della FESTA DEI POPOLI PADANI.
Partenza ore 6.30 dalla Piazza XXV aprile e ritorno alle ore 22.00 nella stessa Piazza.
PADANO VIENI CON NOI!!!

FIRMA PER DIRE NO ALLA MOSCHEA NEL SUD MILANO

SABATO 19 SETTEMBRE DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30
AL MERCATO DI PIAZZA XXV APRILE
DOMENICA 20 SETTEMBRE DALLE ORE 9.30 ALLE 12.30
IN VIA DANTE VICINANZE COMUNE
ULTIMI GAZEBO DELLA LEGA NORD
PER RACCOGLIERE LE FIRME CONTRO L'IPOTESI DI
TRASFERIRE LA MOSCHEA DI MILANO
IN UN COMUNE DEL PARCO SUD
PARTECIPANO ALL'EVENTO DI SABATO:
ONOREVOLE MARCO RONDINI
ONOREVOLE MATTEO SALVINI
SINDACO DI OPERA ETTORE FUSCO
PARTECIPANO ALL'EVENTO DI DOMENICA:
ONOREVOLE MARIO BORGHEZIO
ONOREVOLE MARCO RONDINI
ASSESSORE REGIONALE DAVIDE BONI
SINDACO DI OPERA ETTORE FUSCO
NON MANCATE!!!

FIRMA PER DIRE NO ALLA MOSCHEA NEL SUD MILANO

SABATO 5 SETTEMBRE DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30 PRESSO IL MERCATO DI PIAZZA XXV APRILE SI TERRA' IL GAZEBO DELLA LEGA NORD PER RACCOGLIERE LE FIRME CONTRO L'IPOTESI DI TRASFERIRE LA MOSCHEA DI VIALE JENNER IN UN COMUNE DEL SUD MILANO.
PARTECIPANO ALL'EVENTO L'ONOREVOLE MARCO RONDINI E L'ASSESSORE REGIONALE DAVIDE BONI.
NON MANCATE.

FIRMA PER DIRE NO ALLA MOSCHEA NEL SUD MILANO

GAZEBO DELLA LEGA NORD PER RACCOGLIERE FIRME CONTRO L'IPOTESI DI TRASFERIRE LA MOSCHEA DI VIALE JENNER IN UN COMUNE DEL SUD MILANO.
IN VIA DANTE, ANGOLO BERLINGUER DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30 DI DOMENICA 2 AGOSTO 2009

Il caso: Eletto sindaco il protagonista della cacciata dei rom

Questa l'avevamo persa... il Signor Andrea Galli si è proprio distinto fino in fondo nell'ostentazione del suo profondo odio per il leghista Fusco e la Lega Nord di Opera:
Opera sceglie «il nemico degli zingari»
MILANO - Di se stesso dice, scrive sul blog e fatto scrivere sui manifestini della campagna elettorale: «Se non ci sono campi nomadi a Opera il merito va dato a Ettore Fusco». Lui, 38enne neosindaco del paesotto di 13mila abitanti a sud di Milano, è solito mettersi in terza persona. Anche se gli preme piuttosto sottolineare come si sia messo «contro i nomadi» e, dunque, «al fianco dei cittadini». Che domenica e lunedì l' hanno premiato: 48,8% dei voti contro il 43,4 dell' avversario Riccardo Borghi. Era il dicembre 2006. In via Ripamonti, a Milano, parte uno sgombero di zingari. Fa freddo. Di più: si gela. Ci sono tanti bimbi. L' allora sindaco di Opera Alessandro Ramazzotti (centrosinistra) ha un prato che dista poco da via Ripamonti. Di solito, sul prato, si ferma il circo. Adesso il prato è libero: che arrivino pure i rom. I rom arrivano, e i cittadini, «capeggiati da Fusco», piombano nel consiglio comunale convocato d' urgenza. Urla. Spintoni. Ressa. Pandemonio. Il popolo sciama verso il campo e lì scoppia un incendio. Bruciate le tende per i nomadi sistemate dalla Protezione civile. Fusco viene indagato per «istigazione a delinquere». I rom resistono, poi, dopo giornate di insulti 24 ore su 24, se ne vanno. Ramazzotti commenterà: «Rifarei tutto. Davanti alle emergenze umanitarie le divisioni politiche devono scomparire». La Lega distribuisce volantini nelle chiese contro i preti «amici degli zingari». Passano i mesi. Opera torna tranquilla. Fusco viene prosciolto. E vince.
Galli Andrea Corriere della Sera 17 aprile 2008

PODESTA' PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

VITTORIA!

DOMENICA 14 GIUGNO TUTTI A PONTIDA


PARTENZA DA OPERA ORE 9.00 - info 3481311083

VITTORIA

Il risultato delle elezioni europee e provinciali a Opera:
www.comune.opera.mi.it

ELEZIONI DEL 6 e 7 GIUGNO a Opera.

ALLA PROVINCIA (scheda gialla):
TRACCIA UNA CROCE SUL SIMBOLO
LEGA NORD (guerriero con spada e scritta BOSSI)
non servono preferenze:
il nome del candidato Consigliere Provinciale
DALCERRI FABRIZIO
è già stampato sulla scheda
AL PARLAMENTO EUROPEO (scheda grigia):
TRACCIA UNA CROCE SUL SIMBOLO
LEGA NORD (guerriero con spada e scritta BOSSI)
e dai fino a tre preferenze di cui una a:
BOSSI

LA NOSTRA STORIA: LA LEGA LOMBARDA

L'epopea di Alberto da Giussano e della Lega Lombarda www.lacompagniadellamorte.it
Ospiti dell'evento
l'Assessore Regionale DAVIDE BONI
e il Sindaco di Opera ETTORE FUSCO

Nasce il MOVIMENTO GIOVANI PADANI a OPERA

Movimento GIOVANI PADANI di OPERA
domenica 5 aprile - dalle 18.00 alle 20.00 al Bar Centrale di Via Dante
FESTEGGIA LA NASCITA DEI GIOVANI PADANI
Ci siamo!!!
Anche a Opera è arrivato il Movimento Giovani Padani.
Vuoi contribuire anche tu, insieme a noi, a scrivere la storia?
Vieni con il Movimento Giovani Padani.
Entrerai a far parte di un gruppo di ragazzi e ragazze, giovani come te.
Organizziamo e partecipiamo a incontri, cene, eventi sportivi, feste, concerti, incontri culturali, dibattiti politici... e tante altre iniziative che anche tu potrai suggerire.
Spargi la voce! Vieni, e se hai amici porta anche loro! :)
Dopo aver liberato la città dal marciume rom-sinistroide,
i tempi sono maturi per fondare il movimento giovani padani.
Ci troviamo domenica 5 aprile al Bar Centrale di Via Dante a Opera (davanti al Comune ingresso dal cortile) dalle 18.00 alle 20.00 circa, per un aperitivo offerto da noi per festeggiare la nascita dell'MGP anche a Opera! Durante la serata gadgets per tutti!

LA CARICA DEI 101

Oggi è stata inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una lettera. I 101 deputati del PDL (2/3 dei quali di AN) che l’hanno sottoscritta chiedono che non si ponga la fiducia al ddl sicurezza; esso contiene norme definite “inaccettabili” dai 101: tra esse un presunto obbligo di medici di denunciare i clandestini e la NON registrazione all’anagrafe dei figli di quest’ultimi.In realtà, entrando nel merito del provvedimento, il ddl non introduce alcun obbligo per i medici di denunciare i clandestini che si fanno curare ma dà loro la possibilità di farlo : al libero arbitrio e alla libera coscienza del singolo. Sempre nel ddl in relazione alla non registrazione all’anagrafe dei figli dei clandestini, i parlamentari autori di questa missiva forse non capiscono che si vuole solo conoscere chi risiede nelle nostre città. Questi fraintendimenti probabilmente derivano da una dis-informazione premeditata per fare polemica. La lettera evidentemente è figlia di manovre interne in vista del congresso del Pdl: strumentalizzare un argomento così importante e delicato come la sicurezza non è accettabile ! All’approssimarsi di ogni congresso ( quello del Pdl é importante perché porterà all'unione di due partiti) ci sono fermenti. Non vorrei ci fosse dietro un proposito del genere, perché questi temi meritano una discussione senza strumentalizzazioni per fini politici. Del resto il ddl in questione è stato approvato al Senato con voto unanime della maggioranza. Il rischio che i parlamentari di AN usino queste bassezze per cercare di “contare’’ all’interno del PDL è purtroppo alto.
Fabrizio Dalcerri

DOMENICA 15 MARZO GAZEBO

GAZEBO PER IL TESSERAMENTO
E LA RACCOLTA FIRME
A FAVORE DELLA LEGGE
PER LA CASTRAZIONE CHIMICA
CONTRO GLI STUPRATORI
Via Dante angolo Berlinguer
ORE 10.00 / 12.30

LO STUPRATORE RUMENO NON E' PERICOLOSO...

LO STUPRATORE rumeno che ha violentato «per dispetto» una quattordicenne a Roma, secondo il Tribunale di Bologna non era un soggetto pericoloso e quindi non andava rispedito in Romania. Già al centro di polemiche per aver rimesso in libertà il tunisino che giorni fa ha stuprato una 15enne in via Mattei, il Tribunale presieduto da Francesco Scutellari torna dunque nellocchio del ciclone, tanto che il ministro della Giustizia Alfano ha incaricato gli ispettori di avviare accertamenti sul nuovo caso.
ALEXANDRU Isztoika Loyos, il romeno di 20 anni che laltra notte ha confessato lo stupro di una quattordicenne nel parco della Caffarella a Roma, il 15 luglio 2008 non fu rispedito in Romania, nonostante un decreto di allontanamento emesso dallex prefetto di Roma Carlo Mosca, perché un giudice bolognese della seconda Sezione civile decise diversamente (per il tunisino, aveva invece deciso il Riesame).
«Non è pericoloso», è stata la conclusione del giudice onorario Mariangela Gentile, che ha annullato il provvedimento del prefetto. Loyos aveva precedenti per lesioni, minacce, rapina, ricettazione e una condanna per furto. Proprio dopo aver scontato quella condanna era stato scarcerato il 12 luglio scorso a Viterbo: a quel punto era ancora pendente il decreto di allontanamento emesso dal prefetto.
Tratto da www.it.notizie.yahoo.com Bè che dire? Un bell'applauso anche alla Sig.ra Mariangela Gentile non lo vogliamo fare?E poi qualche partito afferma che una riforma del sistema giudiziario non è necessaria, bah!
Fabrizio Dalcerri

SIAMO TUTTI TABACCAI

La Lega Nord per l'indipendenza della Padania di Opera esprime la propria solidarietà a Giovanni Petrali il tabaccaio che, nel corso di una drammatica rapina, uccise un malvivente e ne ferì un altro per essere oggi condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione ed al risarcimento danni al ferito. La Lega Nord di Opera e molti onesti cittadini sono sdegnati dalla sentenza che condanna un uomo per aver difeso la propria vita e quella dei suoi familiari da efferati delinquenti con numerosi precedenti penali alle spalle.
Questo invece il commento, alla sentenza di condanna ad un anno e otto mesi, da parte del fratello del rapinatore ferito: «L’importante è che ci sia stata una condanna, anche se avrei preferito che l’omicidio fosse stato giudicato volontario. Mio fratello ora sta bene e ha pagato tutto quanto doveva pagare alla giustizia: se proprio volete saperlo, ora studia giurisprudenza». Be’ che bravo, facciamogli anche un bel applauso!
Fabrizio Dalcerri

CONTRO L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: TOLLERANZA ZERO

La Lega Nord per l'indipendenza della Padania di Opera esprime il proprio sostegno al ministro dell'Interno on. Roberto Maroni, in relazione al farneticante articolo apparso sul settimanale Famiglia Cristiana. Quando un giornale arriva a paragonare le severe ma eque norme anti immigrazione che il ministro propone alle leggi razziali del 1938 promulgate dall'allora governo, questo vuol proprio dire che la misura delle ingerenze è colma: è vergognoso che un settimanale di chiara ispirazione cattolica si renda partecipe di un gioco puramente politico toccando certi temi con il solo intento di denigrare il legittimo e rispettoso operato di un Ministro dello Stato.

Fabrizio Dalcerri

Si torna al Presidio

Sabato 7 febbraio alle 19 si ricorda il Presidio con una grigliata tra amici all'area circense, non mancate!!!

IL SINDACO FUSCO DICE ANCORA NO ALL'INCENERITORE

Anche nel Consiglio Comunale di Pieve Emanuele, la sera del 15 gennaio, il Sindaco di Opera Ettore Fusco ha avuto modo di esprimere la propria netta contrarietà ad un inceneritore all'interno del territorio del Parco Sud.
Il suo intervento, dopo quello del primo cittadino pievese Rocco Pinto, è stato duro ed ha spaziato dalla questione termovalorizzatore, dove la posizione operese è intransigente, fino alla svendita del Parco Sud che nell'ultima assemblea dei sindaci ha deliberato l'allargamento dell'area edificabile ed ha praticamente regalato al cemento un territorio grande come il nostro comune.
I voti contrari ad un simile provvedimento sono stati 4 su 61 presenti. Fusco e Pinto, unici del sud Milano, sono tra i quattro contrari.
Al Consiglio Comunale di Pieve erano stati invitati anche i sindaci di Locate e Rozzano, entrambi assenti, ed il Presidente della Provincia Penati, anche lui assente.
Secondo Fusco non c'è molto da fidarsi di questa sinistra che ha finto di non sapere niente per anni, quando dalla Lega Nord operese partivano le accuse a Ramazzotti di vivere una sorta di silenzio assenso, ed oggi con il Presidente Penati nominato Commissario per l'approvazione del Piano rifiuti ha tolto il vincolo che impediva la costruzione di inceneritori nel territorio del Parco Sud.
Anche a Pieve la sinistra si è distinta per avere cercato di fare passare, in modo strumentale, il Sindaco Pinto e la sua maggioranza per quelli che volevano l'inceneritore nonostante il primo cittadino pievese si sia sempre espresso in modo determinato contro una simile ipotesi.
La Lega Nord conta sul suo Sindaco affinché porti avanti la battaglia contro l'inceneritore iniziata nel luglio del 2007 con una raccolta firme ed alcuni presidi davanti al Comune di Opera per dire NO INCENERITORE in modo determinato e sicuro.

REVOCA CHIUSURA SCUOLE

OGGI A SEGUITO DEL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI ATMOSFERICHE E' STATA REVOCATA L'ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE. LEZIONI REGOLARI IL 9 GENNAIO A OPERA
Il testo dell'ordinanza revocata:
Il SINDACO

In considerazione dell’abbondante nevicata avvenuta nell’intera giornata di ieri, che persiste anche nella giornata odierna, ed alla luce delle previsioni metereologiche che confermano il persistere delle copiose precipitazioni nevose nonché lo stato di preallarme emesso dalla Prefettura di Milano in data odierna;

Valutate le condizioni di praticabilità della rete stradale che non garantiscono un accesso sicuro agli istituti scolastici del territorio comunale;

Ritenuto, al fine di salvaguardare l’incolumità degli studenti e dei lavoratori della scuola prevedere l’interruzione dell’attività didattica dal termine dell’orario di mercoledì 7 gennaio 2009 e per le intere giornate di giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio 2009.

Ai sensi del D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni e integrazioni;

ORDINA

La chiusura dal termine dell’orario di mercoledì 7 gennaio 2009 e per le intere giornate di giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio 2009 degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale;


demanda all’ufficio messi la notifica della presente ai Dirigenti scolastici degli istituti di seguito elencati:

Scuola materna S. Pertini – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola Media Statale “Dante Alighieri” – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola elementare “Sacco e Vanzetti” – Via Dante
Scuola elementare “G.Rodari” – Largo Nenni 1
Scuola materna “Don Milani” - Via S. Barnardo
Scuola elementare e materna “F.lli Cervi” – Noverasco
Istituto Superiore “Italo Calvino” – Via Marx


Opera li 7 gennaio 2009
IL SINDACO
Ettore Fusco

BUONE FESTE

La Sezione della Lega Nord per l'indipendenza della Padania augura a tutti gli operesi di trascorrere in allegria il capodanno e di vivere uno splendido e proficuo Duemilanove.

Casa della Libertà - OPERA

COMUNICATO STAMPA: Il Capogruppo del centrodestra di Opera esprime solidarietà al Sindaco Fusco per la sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso del PM avverso il suo proscioglimento dall’accusa di istigazione a delinquere.

Opera 7 novembre 2008
Alla luce di quanto accaduto a Roma, dove il solito Rom ubriaco alla guida di un automobile ha travolto e ferito tredici persone di cui tre versano in condizioni gravi, il Capogruppo della Casa della Libertà di Opera, Fabrizio Dalcerri, esprime solidarietà al suo Sindaco, Ettore Fusco, vittima della persecuzione della stessa magistratura che adottando due pesi e due misure ha lasciato libero il rom ubriaco colpevole di una quasi strage ed ha rimandato al giudizio di un giudice, nonostante fosse già stato prosciolto, il Sindaco che un anno e mezzo fa con la collaborazione di un intero paese rese possibile l’aggregazione popolare che evitò l’insediamento definitivo di un campo nomadi all’interno di un’area del Comune di Opera.
Come al solito l’insegnamento che giunge dai palazzi che amministrano la giustizia è all’opposto di quello che il sentimento popolare ritiene sia giusto e corretto: si premiano i delinquenti e si condannano i giusti.
Come la Lega Nord ripete da anni è giunta l’ora di fare gestire la giustizia a magistrati eletti dal popolo e che al popolo si debbano rapportare per motivare le proprie scelte.
Solo così potremo finalmente avere sentenze che non rispecchino gli orientamenti politici di chi le emette, o altri interessi destabilizzanti che non riusciamo neppure ad interpretare, ma delle decisioni prese sulla base di quelle che potrebbero essere le volontà della gente e soprattutto dei magistrati voluti dal popolo e quindi più vicino allo stesso nel modo di pensare.

Il Capogruppo della Casa della Libertà
FABRIZIO DALCERRI

Troviamoci a Basiglio Sabato 8 novembre

Sabato 8 novembre alle ore 20.00
presso il Ristorante:
“L’angolo di Basiglio” - Milano 3,
Piazza del commercio area c. comm.le di Milano 3
ci sarà la cena organizzata dalla sezione
Lega Nord di Pieve Emanuele.

Saranno presenti:

Sen. Angela Maraventano
Vicesindaco leghista di Lampedusa

On. Marco Rondini
Segretario Provinciale lega Nord

Ass. Davide Boni
Assessore Regione Lombardia

Il prezzo sarà di 25 Euro

Prenotazioni entro e non oltre mercoledì 5 Novembre presso: martesana@leganord.org

COMUNICATO STAMPA: La Magistratura perseguita il Sindaco Fusco.

Opera, 1 novembre 2008
Nel giorno dei Santi mi domando seriamente a quale io debba votarmi per vincere la persecuzione della Magistratura.
Sono stato prosciolto per non avere commesso il fatto, nel giorno di San Valentino dello scorso febbraio, da un Gup di Milano che ha scrupolosamente esaminato la montagna di prove che il PM Barbaini aveva cercato di montare a mio carico. Successivamente la mia gente ha dimostrato di amare il suo attuale primo cittadino ribaltando qualsiasi previsione elettorale ed assicurandomi lo scranno del Borgomastro. Quanto ancora devo aspettare per poter dimostrare la mia estraneità a qualsiasi accusa mossa nei miei confronti?
Forse devo aspettare l’arrivo dei Santi Innocenti, il 28 dicembre nel giorno del mio trentanovesimo compleanno, quando si ricordano i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato?
La sentenza del Gup milanese non era stata rovesciata dalla Corte d’Appello, che rigettò il ricorso del PM, ma che dovette inoltrarlo su richiesta dello stesso alla Corte di Cassazione.
La Corte romana invece, nonostante l’avvocato di Fusco l’Onorevole Matteo Brigandì avesse persuaso la Procura di Cassazione a chiedere la conferma dell’assoluzione, si è espressa nel giorno del Capodanno Celtico con il rinvio ad un Giudice di Milano per riesaminare l’intero caso e decidere se mandare a giudizio, e quindi processare, il Sindaco di Opera per un reato che sarebbe già troppo considerarlo d’opinione.
Il Sindaco Ettore Fusco apprende serenamente questa decisione che, visto il clima che si respira nelle aule dove si amministra la giustizia, non lo stupisce più di quanto fu meravigliato dal proscioglimento che arrivò nonostante la pressione mediatica sul Giudice milanese Marco Maria Alma.
Il fatto che la Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro Iacoviello, avesse comunque dato ragione all’allora Consigliere Comunale della Lega Nord e che la stessa Corte abbia invece scelto l’incredibile strada dell’accoglimento del ricorso del PM è degno di nota poiché si presentano adesso scenari inquietanti:
Il caso di Fusco torna ad essere esaminato preliminarmente a Milano ed un altro Giudice potrà decidere nuovamente di non rinviarlo a giudizio. Cosa succederà a quel punto? Il PM potrà ricorrere un'altra volta per rimettere in circolo la macchina della magistratura fino a trovare un altro giudice finalmente disposto a perseguitare un cittadino già assolto da un magistrato e dal voto popolare che lo ha fatto salire sulla poltrona del primo cittadino nel suo paese? E quando finalmente Fusco sarà rinviato a giudizio, e quindi sottoposto alla gogna di un processo, per quale ragione il Cittadino di Opera non potrà ricorrere a quella sentenza? Quale giustizia amministrata nel nome del Popolo, e che si possa definire uguale per tutti, ha la sfacciataggine di considerarsi realmente equa a questo punto?
Ai posteri l’ardua sentenza ed al Ministro della Giustizia l’onere di provvedere affinché tali vessazioni non abbiano a ripetersi in futuro.
Ettore Fusco – Sindaco di Opera

PAROLA D'ORDINE DA ROMA: PERSEGUITARE I LEGHISTI!!!

ETTORE FUSCO AVRA' UN NUOVO PROCESSO, INVITO' CITTADINI AD OCCUPARE CAMPO NOMADI
Roma, 31 ott. (Adnkronos) - Ettore Fusco, il sindaco leghista di Opera, nell'hinterland milanese, dovrà essere riprocessato per istigazione a delinquere in relazione alla devastazione del campo rom di Opera, avvenuta il 21 dicembre del 2007. Lo ha disposto la Prima sezione penale della Cassazione che con la sentenza 40684 depositata oggi spiega il perchè, lo scorso 16 ottobre, ha annullato l'assoluzione accordata a Fusco, all'epoca dei fatti consigliere di opposizione della Lega Nord, dal gup di Milano lo scorso 14 febbraio. Fusco, durante una seduta consigliare, era intervenuto parlando alla folla esasperata, più di cento persone, che aveva invaso l'aula e li aveva invitati ad occupare la tendopoli realizzata dal comune per ospitare un campo nomadi. Successivamente si era pure affacciato dalla finestra del palazzo comunale e con un megafono aveva ribadito la necessità di spostare la protesta al campo nomadi.
La protesta era degenerata tanto che i manifestanti diedero alle fiamme le tende destinate ad accogliere i rom sfrattati pochi giorni prima dal campo di Via Ripamonti a Milano. Ne era scaturita una denuncia a Fusco per il reato previsto dall'art. 414 c.p., accusa dalla quale era stato assolto lo scorso 14 febbraio. Secondo il gup, Fusco non andava condannato perchè aveva semplicemente invitato gli operesi "a occupare il campo nomadi senza mai fare riferimento ad azioni violente e con lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini".Contro l'assoluzione, la Procura di Milano ha fatto ricorso con successo in Cassazione, sostenendo che "l'istigazione posta in essere da Fusco conteneva quel corredo di modalità concrete dell'azione che faceva trasmodare la manifestazione del pensiero nell'istigazione".
Piazza Cavour ha accolto il ricorso del pm e ha sottolineato che per fare scattare una condanna per istigazione a delinquere basta che "sia posta in essere in pubblico la propalazione di condotte che configurino precise azioni delittuose, con rappresentazioni di azioni concrete che possano indurre altri alla commissione di tali fatti". Un'analisi, ha precisato ancora la Cassazione rinviando il caso al gup di Milano, che "deve essere condotta in relazione alla situazione concreta per verificare quale forza persuasiva e suggestiva potevano avere le frasi pronunciate ai fini istigatori della condotta". La Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro Iacoviello, aveva chiesto di confermare l'assoluzione all'attuale sindaco di Opera.
(Dav/Gs/Adnkronos) 31-OTT-08 16:22

VENEZIA, 14 SETTEMBRE 2008

IL POPOLO PADANO INVADE LA LAGUNA... numeroso come ai tempi della proclamazione della Padania.

Un altro successo della Potentissima LEGA NORD e del suo Grande UMBERTO BOSSI.

PULLMAN GRATUITI PER VENEZIA

DOMENICA 14 SETTEMBRE ALLA TRADIZIONALE FESTA DEI POPOLI DI VENEZIA VI PORTIAMO GRATUITAMENTE IN PULLMAN.
PARTENZA DAL PARCHEGGIO DELLA EX COOP DI OPERA ALLE ORE 6.50 CON RITORNO IN SERATA.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI, ENTRO VENERDI' 12 SETTEMBRE, TELEFONARE ALLA SEZIONE DI OPERA 3481311083 OPPURE ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE AL 0266211218
COME TUTTI GLI ANNI SARA' UN EVENTO CHE SEGNERA' LA POLITICA NAZIONALE POICHE' LE NOSTRE BATTAGLIE DIVENTANO POLITICA DEL GOVERNO ED I NOSTRI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI SARANNO TUTTI PRESENTI A PARTIRE DA BOSSI.
QUEST'ANNO IL NOSTRO SINDACO FUSCO SARA' PRESENTE SUL PALCO DELLE AUTORITA'.
Padania libera!

ORDINANZA CONTRO LE PROSTITUTE ED I LORO CLIENTI. COSA NE PENSATE?

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI OPERA:
TEMPI DURI PER I CLIENTI DELLE PROSTITUTE

Opera, 27 agosto 2008
La sicurezza è ancora al centro dell’attività amministrativa del Sindaco Ettore Fusco.
Nella lotta alla prostituzione il primo cittadino operese, come preannunciato a ferragosto quando un centauro perse la vita sulla S.S. Valtidone, firma l’ordinanza che di fatto colpisce i clienti delle prostitute. Bersaglio del Sindaco sono tutti quegli automobilisti che, fermandosi anche solo a trattare con le lucciole, mettono a rischio l’incolumità di chi transita sulle strade dove i cercatori di compagnia a pagamento si rendono troppo spesso autori di manovre azzardate che nel corso degli anni si sono rivelate mortali in troppe occasioni.
Il Comune di Opera, con la sua rigida politica a favore della sicurezza e del decoro, non ha prostitute sul suo territorio ma purtroppo ne conta alcune sulle strade confinanti, in particolare quelle di competenza del Comune di Locate di Triulzi, dove sono sempre di più le prostitute che prendono servizio senza che l’Amministrazione intervenga per porre fine alla vergognosa pratica. Questo nonostante le richieste di Opera ripetutamente fatte al collega locatese Preli sin dall’insediamento del Sindaco Fusco e dopo alcuni interventi fatti di concerto tra la Polizia Locale operese ed i Carabinieri al confine tra i due comuni.
Purtroppo con la nostra ordinanza non avremo comunque la possibilità di garantire l’incolumità dei nostri cittadini in quanto l’eventuale sanzione sarebbe commessa sul territorio di Locate ma, apponendo i cartelli in prossimità di quelle aree che confinano con le nostre, contiamo di dissuadere gli automobilisti dal caricare a bordo le prostitute e quindi fare si che queste si trasferiscano altrove preservando gli operesi dai rischi provocati dalle inversioni di marcia improvvise e dalle altre manovre azzardate.
Con questa ordinanza ci siamo rafforzati, qualora qualche lucciola riprovasse ad insediarsi sul suolo operese, con un arma in più per legittimare l’intervento della nostra efficiente Polizia Locale che necessità, per agire con determinazione, degli strumenti idonei che grazie al Ministro Maroni, ed alla politica del Viminale sulla sicurezza, stanno giungendo ai comuni attraverso i maggiori poteri ai sindaci.
Adesso ci aspettiamo un analoga determinazione da parte del Sindaco locatese al fine di risolvere una volta per tutte questa vicenda e lasciare che i nostri agenti possano dedicarsi al mantenimento dell’ordine ed alla prevenzione dei crimini sul territorio anziché dover pattugliare le zone limitrofe a quelle del nostro paese per cercare di limitare i danni del meretricio sul comune confinante.
La sanzione prevista dall’ordinanza, a chiunque si fermi a contrattare con le prostitute, è pari a €500,00 ed alla denuncia penale che può implicare fino a tre mesi di carcere.

Il Sindaco di OPERA Ettore Fusco

28 luglio 2008: L'Onorevole Rondini si sposa

Tanti auguri al valoroso Onorevole MARCO RONDINI che oggi, nel castello di Melegnano, celebra le sue nozze.
Dagli amici di Opera: AUGURI... (a confronto del matrimonio, Roma ladrona è una passeggiata)

BORGHEZIO: PREOCCUPATO IL PREMIER TARICEANU PER I ROMENI IN ITALIA?

Se il premier romeno Tariceanu, bontà sua, ci comunica testualmente che "una parte consistente dei cittadini romeni che vivono in Italia è preoccupata", figurarsi noi che abbiamo le carceri strapiene di suoi connazionali non precisamente dediti ad attività lecite... Quanto al timore che possano essere attuate in Italia pratiche discriminatorie, in particolare con il censimento dei nomadi e nei riguardi dei bimbi rom, la Romania può star tranquilla, date le chiare precisazioni offerte anche in sede europea dal Governo italiane e di cui, molto autorevolmente, il Presidente della Commissione Europea Barroso ha dato atto.
Piuttosto, il premier Tariceanu si dovrebbe ricordare che uno degli ostacoli che per lungo tempo si sono frapposti all'entrata della Romania nell'UE - oltre alla corruzione interna - è stato proprio il trattamento discriminatorio verso le minoranze, rom compresi.
Nel nostro Paese un antico detto popolare irride il bue che dà del cornuto all'asino. Pacatamente, consiglierei alle Autorità romene di tenerne conto...
Il Segretario Federale
On. UMBERTO BOSSI

interverrà alla Festa Provinciale della Martesana
presso il Centro Sportivo di via Toti, ang. via Serra, di Paderno Dugnano,
Venerdì 4 luglio alle ore 20.30.

PIEVE EMANUELE: LA LEGA NORD ABBANDONA ROCCO PINTO. VENTO DI SECESSIONE PER FIZZONASCO.

La Sezione della Lega Nord di Opera, guidata dal Sindaco Ettore Fusco, appoggia l'operato del Carroccio pievese nella scelta relativa le iniziative future a favore dei cittadini del comune confinante.
Clamorosa svolta nella politica di Pieve Emanuele. La Lega Nord, Movimento che ha appoggiato lo schieramento di centro-destra alle ultime elezioni amministrative, chiude a Rocco Pinto e alla sua maggioranza capitanata dal PDL. Lo annuncia il Referente Locale Pier Paolo Antonelli: ”Nell’ultima campagna per le elezioni amministrative abbiamo appoggiato con lealtà un candidato Sindaco e una coalizione che doveva essere garante anche dei programmi del Movimento che rappresento, ma nonostante i nostri elettori abbiano contribuito in modo determinante alla vittoria della coalizione di centrodestra, non abbiamo avuto riscontri nell’azione di governo della nuova Giunta pievese. Ritengo questo atteggiamento inaccettabile e sono convinto che i Pievesi possano intuire da soli quali siano le motivazioni per cui non si sia voluto coinvolgere la Lega nel governo della nostra Città, nonostante la coesione a livello nazionale. I nostri ministri stanno lavorando in modo eccellente, soprattutto in materia di sicurezza,“ prosegue Antonelli, “i comuni governati dalla Lega Nord, come ad esempio Verona, o, nella realtà locale, Opera, sono solo un esempio di quello che sta accadendo e di cosa vuole in realtà la gente. Ma Pieve Emanuele è la dimostrazione di quanto sia diversa la realtà locale da quella nazionale. Subito dopo il voto, i nostri ormai ex-alleati del centro-destra di Pieve hanno pensato bene di escludere le nostre idee e i nostri programmi dal governo cittadino, impedendoci di fatto di poter collaborare e controllare il buon operato della giunta. E su questioni importanti, quali T-Red, passaggio a livello e sicurezza, nonostante il nostro disappunto sulle scelte dell’Amministrazione, non ci è stata fornita nessuna risposta esauriente. Per non parlare poi dei cittadini che continuamente ci contattano inferociti perché, a loro dire, sono passati dalla padella alla brace. Soprattutto nella frazione di Fizzonasco, dove questa Amministrazione sta proseguendo nel segno di quella precedente, abbandonando i residenti a loro stessi. Proprio a Fizzonasco intendiamo riunire la cittadinanza nei prossimi giorni, al fine di valutare proposte e soluzioni per uscire dallo stato di abbandono, senza escludere ipotesi di secessione, aggregandosi a comuni limitrofi o costituendo un Comune ex-novo, come successe anni fa per Baranzate. In uno dei prossimi consigli comunali”, conclude Pier Paolo Antonelli, “i nostri militanti esterneranno pacificamente il loro benservito a chi ha creduto di poter utilizzare il consenso della terza forza politica di Pieve Emanuele. A Rocco Pinto e alla sua maggioranza ricordiamo che sono stati legittimati a governare dai voti della Lega, che a suo tempo consentirono loro di vincere; oggi non possono più contare su quei voti, né tantomeno sulla legittimazione a governare che da quei voti deriva. Il consenso elettorale si conquista giorno per giorno lavorando bene per i propri cittadini, dei quali un’Amministrazione seria non si può ricordare solo ogni cinque anni”

DOMENICA 29 GIUGNO 2008

GAZEBO LEGA NORD
IN OCCASIONE DELLA
FESTA PATRONALE
ORE 9.30 - 19.00
IN VIA GEMELLI
ANGOLO VIA LEOPARDI

PADERNO, DOMENICA 6 LUGLIO 2008: FESTA DEI GIOVANI PADANI


Domenica 6 luglio 2008 - ore 10.00-18.30
presso l'Area Feste di Paderno Dugnano (MI)centro sportivo comunale di Via Toti (zona piscina) - 2° Torneo ACQUA VOLLEY SAPONATO
(2 campi, 6 gironi da 4 squandre... 3 partite garantite a tutti!)
- DJ SET
- BIRRA, birra, birra...
- ANGURIATA con sorpresa! :)
- HAPPY HOURS E DAMA ALCOLICA- Gazebo MGP- Mostra Fotografica indipendentista

info e prenotazioni dalla PADANIA: JARI: cel. 347.91.82.740
martesana@giovanipadani.com

info e prenotazioni da OPERA: FABRIZIO: cel. 3471591894
legaopera@tiscali.it

info torneo acqua volley saponato:- Giocatori per squadra: 5 più eventuali riserve;
- Si accettano le iscrizioni delle prime 24 squadre;
- Si accettano anche iscrizioni di singoli giocatori
Indicazioni stradali:Strada statale dei Giovi (Milano-Meda) USCITA n° 4 direzione Paderno, alla prima rotonda girate a destra e siete arrivati

PONTIDA, 1 GIUGNO 2006

Giuramento di Pontida, un primo passo verso la libertà.

DOMENICA 1 GIUGNO: RADUNO DI PONTIDA

Domenica primo giugno dalle ore 9.00 la Lega Nord e il suo popolo si ritroveranno sul sacro prato di Pontida, per il tradizionale raduno di giugno, per festeggiare la grande vittoria del 13 e 14 aprile e per mantenere un impegno preso proprio a Pontida, una settimana prima del voto, quando i candidati leghisti per il Parlamento giurarono solennemente fedelta' alla propria terra e alla propria gente davanti all'Abbazia di Pontida". Sarà una grande festa della Padania, perché la Padania è grande.
RITROVO PER PARTENZA DA OPERA PARCHEGGIO EX COOP DI VIA EMILIA ORE 07.45
Per informazioni: Fabrizio 3471591894 oppure legaopera@tiscali.it

NOVERASCO - DISMISSIONE ENPAM

La parola ai cittadini

la squadra di Governo per Opera

La squadra di Governo operese è così composta:
  • ETTORE FUSCO - SINDACO
  • ANTONINO NUCERA - VICESINDACO E ASSESSORE
  • LORENZO BOZZINI - ASSESSORE
  • ALBERTO PINO POZZOLI - ASSESSORE
  • ILEANA ZACCHETTI - ASSESSORE
  • CORRADO ANELLI - ASSESSORE
  • GAETANO TEDESCHI - ASSESSORE
  • MARIA PIA GIMMILLARO - ASSESSORE

FUSCO SINDACO

Grazie a tutti,
Ettore Fusco.

CONSULTA I DATI ELETTORALI DI OPERA IN DIRETTA

http://www.comune.opera.mi.it/
VITTORIA

PER OPERA, VOTA E FAI VOTARE

Metti una croce sul simbolo e scrivi una preferenza indicando il cognome di uno dei candidati della Lega Nord.
  • COLOMBO RENATO
  • DALCERRI FABRIZIO
  • GUSMERI SIMONE

Per conoscerli cliccare su: www.loperese.blogspot.com

OPERA: VENERDI' 4 APRILE ORE 21 AREA PARCHEGGIO EX COOP

TORNANO A OPERA I MITICI OXXXA
LA MIGLIORE COVER BAND D'ITALIA

CONCERTO GRATUITO
OFFERTO DALLA LISTA
FUSCO SINDACO

DOMENICA 30 MARZO L'ASSESSORE BONI A OPERA

L'Assessore all'urbanistica della Regione Lombardia DAVIDE BONI sarà a Opera Domenica 30 marzo presso il gazebo con grigliata davanti allo Sporting Mirasole di Noverasco che avrà inizio alle ore 16.30

GIOVEDI' 27 MARZO ORE 20.30 PIZZATA.

Giovedì sera alle ore 20.30 appuntamento alla Corte del Moro per una pizzata tra sostenitori e simpatizzanti della Lega Nord.
Gradita conferma della presenza al 3481311083 oppure via e-mail a legaopera@tiscali.it
La Corte del Moro si trova in Via Vigentina 18 in località Moro di Locate di Triulzi. Praticamente dopo il Dosso Cavallino in direzione Pieve Emanuele sulla destra.

COMUNICATO STAMPA: SABATO 29 E DOMENICA 30 OLTRE 2000 GAZEBO NELLE PIAZZE DEL NORD PER L’INIZIATIVA “VIENI A CONOSCERE IL TUO CANDIDATO”

Opera, 25 marzo 2008.
Sabato 29 e domenica 30 marzo la Lega Nord si mobilita su tutto il territorio della Padania con una grande “gazebata” mirata a far conoscere ancora meglio ai cittadini i circa 500 candidati nelle liste leghiste per le prossime elezioni Politiche del 13 e 14 aprile.
Titolo dell’iniziativa è “Vieni a conoscere il tuo candidato”: nelle piazze del Nord saranno, infatti, presenti oltre 2000 gazebo dove i cittadini potranno ottenere le necessarie informazioni sulle liste, sui candidati e sui punti del programma elettorale che il movimento intende portare avanti.
A Opera i gazebo saranno posizionati SABATO 29 MARZO dalle 9.30 alle 12.30 nella Piazza XXV aprile (P.za del mercato) e DOMENICA 30 MARZO in Via Dante angolo Viale Berlinguer dalle 10.00 alle 12.30.
Ai gazebo parteciperanno Ettore Fusco, Candidato Sindaco per Opera con il Popolo della Libertà, la Lega Nord e l’UDC, oltre che candidato alla Camera dei Deputati con la Lega Nord nella circoscrizione Lombardia 1, altri candidati al Comune di Opera ed al Parlamento, tra cui il Segretario Provinciale della Martesana Marco Rondini, l’Assessore Regionale Davide Boni ed altri politici attualmente in carica nelle istituzioni.

I CANDIDATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI LOMBARDIA 1 (Milano e provincia)

1 BOSSI UMBERTO
2 GIORGETTI GIANCARLO
3 PIROVANO ETTORE PIETRO
4 GRIMOLDI PAOLO
5 SALVINI MATTEO
6 CHIAPPORI GIACOMO
7 D'AMICO CLAUDIO
8 MOLTENI LAURA
9 DESIDERATI MARCO
10 MERONI FABIO
11 PORTA GIANCARLO
12 AIRAGHI ALBA MARIA
13 FUSCO ETTORE
14 TABACCO ALESSANDRA
15 PASE RICCARDO
16 MAGGI DANIELA
17 RAMPININI RENZO
18 MANZOTTI FRANCESCA
19 GILBERTI LUDOVICO MARIA
20 GALLI CINZIA
21 COZZI MASSIMO
22 BERNARELLO ALESSANDRA
23 GALIMBERTI EMANUELE
24 VISMARA MARIA CRISTINA
25 MAURI ALESSANDRO
26 BELOTTI FLORIANA ATTILIA
27 IEZZI IGOR GIANCARLO
28 VON BERGER LONGINO MARIA GRAZIA
29 CASATI RENZO
30 MICHELI ELEONORA MARIA
31 MACCHI GIANLUIGI
32 ALBERTINI DANIELA GIORGIA
33 BELTRAMELLO NICO
34 COLOMBA ARGIA GIUSEPPINA
35 ROVAGNATI SILVANO
36 CRETTI CLAUDIA
37 MAZZOLA CLAUDIO
38 ZANABONI DENIS
39 MORETTI ANDREA ANGELO
40 BARLETTA DANIELE DAVIDE

VOTA ETTORE FUSCO SINDACO DI OPERA

I CANDIDATI DELLA LEGA NORD ALL'INTERNO DELLA LISTA:


  • Colombo Renato

  • Dalcerri Fabrizio

  • Gusmeri Simone

Solo portando i nostri candidati in Consiglio Comunale potremo ottenere i risultati che speriamo di raggiungere proprio per voi cittadini operesi.


Più forza alla Lega Nord significa più garanzie per gli operesi.

17 FEBBRAIO 2008: OPERA CON LA MALPENSA.

Anche gli operesi hanno manifestato davanti all'aereoporto di Malpensa contro la chiusura dell'essenziale terminal padano.
Roma vuole mettere in ginocchio l'economia lombarda e dell'intera Padania dopo aver fatto fallire miseramente Alitalia.
Noi diciamo NO e lotteremo fino in fondo per salvare le nostre infrastrutture e le risorse per migliaia di famiglie del Nord.
Al comizio hanno preso la parola il Segretario Federale Umberto Bossi, i segretari nazionali del Piemonte, del Veneto e della Lombardia Roberto Cota, Giampaolo Gobbo e Giancarlo Giorgetti e la Segretaria del SinPa, sindacato padano, Rosy Mauro.
Dopo di loro hanno difeso la struttura lombarda anche il Segretario della Lega Nord Emilia, Calderoli, Maroni e Castelli.
Anche il Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha partecipato alla manifestazione del Carroccio a difesa dei lavoratori della Malpensa e della struttura internazionale.
Proprio Formigoni, uomo di Forza Italia, ha gridato dal palco accanto a Bossi ed insieme alla folla di leghisti "Padania libera".
Solo votando Lega Nord alle elezioni di aprile avremo la certezza che qualcuno si batterà per la nostra terra ed il lavoro della gente che la abita.

DIFENDERE LA PADANIA NON E' REATO. LIBERTA' PER TUTTI GLI OPERESI.

Assolto il Consigliere Ettore Fusco dall'infame accusa di istigazione a delinquere per il rogo del campo nomadi del 21 dicembre 2006.
L'Avvocato Simona Norreri, il difensore di fiducia, ha messo k.o. la pubblica accusa smontando la requisitoria con la quale si chiedeva il rinvio a giudizio per il Capogruppo della Lega Nord che in quella sera si è limitato a svolgere bene il proprio dovere istituzionale.
Ettore Fusco ha difeso il proprio territorio da un pericolo che la popolazione ha avvertito forte.
La libertà della Padania si raggiungerà attraverso piccoli passi, come questo, e con il cuore della gente come quella di Opera. Gente che ha il coraggio di lottare per quello in cui crede.
Il pensiero adesso è rivolto agli otto ragazzi che ancora sono sotto processo ed ai quali non faremo mancare il nostro sostegno.
Qualcuno vuole fargliela pagare per tutti noi... ricordiamoci che Opera ha vinto la sua battaglia per la sicurezza e la legalità anche grazie a loro.
Avete mai pensato a cosa sarebbe oggi dell'area circense se non ci fossero stati questi otto amici?
PADANIA LIBERA.

MANIFESTIAMO

Per adesioni ai pullman gratuiti o autocolonne telefonare alla Lega Nord Sezione di Opera 3481311083

ETTORE FUSCO CANDIDATO SINDACO CDL

Finalmente è stata ufficializzata la scelta di Ettore Fusco candidato Sindaco per Opera di tutto il centrodestra.
Dopo un'attenta valutazione dei possibili pretendenti alla carica di primo cittadino è certamente stato scelto il più idoneo e meritevole sulla base dell'attaccamento al territorio, dell'onestà e dei sacrifici fino ad oggi fatti per il bene e gli interessi dei propri concittadini.
Opera avrà un grande Sindaco di centrodestra con una squadra di amministratori preparati e vogliosi di cambiare veramente questo paese.
Facciamo nostra la frase di Ettore Fusco "oggi sono orgoglioso di essere operese" rimarcando la nostra personale soddisfazione e l'onore di essere rappresentati da una persona capace e decisa che guiderà il nostro Comune nel processo di rinnovamento.
Insieme all'amico Ettore anche noi diciamo: orgoglios de vess overes.
Per la Sezione operese della Lega Nord - Fabrizio Dalcerri

MARINI NON TROVA CONSENSO PER IL GOVERNO

Marini ha rimesso nelle mani del presidente della Repubblica l'incarico affidatogli non avendo potuto mettere insieme una maggioranza che lo seguisse almeno per la riforma elettorale che, evidentemente, non è un problema per il paese. Almeno non il più grande.
In caso di scioglimento domani, 5 febbraio, la prima domenica utile per le elezioni sarebbe il 23 marzo, ma sarà il giorno di Pasqua e dunque non si potrà votare. L'ultima domenica papabile é invece quella del 13 aprile. La scelta, dunque, dovrebbe cadere tra il 30-31 marzo, il 6-7 aprile e il 13-14 aprile.
Questo significa che le elezioni amministrative potrebbero essere anticipate insieme alle politiche e pertanto voteremo per il nuovo Sindaco di Opera tra due mesi.
Diamoci da fare poiché da oggi siamo ancora di più in campagna elettorale.

ELEZIONI SUBITO!

In Via Corridoni, nel centro congressi della Provincia di Milano, si sono radunati gli Stati Generali della Lega Nord milanese per chiedere a gran voce elezioni subito e nessun compromesso con la prodiana Roma ladrona.
Organizzatori e relatori dell'evento sono stati Matteo Salvini, capogruppo a palazzo Marino, Fabio Meroni consigliere provinciale, Fabrizio Cecchetti consigliere regionale, gli assessori Boni, Zanello e Orsatti della giunta regionale, gli onorevoli Garavaglia e Grimoldi, il senatore Fruscio e la rappresentante dell'associazionismo padano Galan.
Cinquecento militanti di Milano ed alcuni comuni dell'hinterland hanno applaudito gli interventi dei guerrieri padani promettendo battaglia e dando la propria disponibilità a cominciare una campagna elettorale che, nonostante l'incarico del Presidente Napolitano al Presidente del Senato Marini per valutare se possibile formare un nuovo governo per il paese, ha preso ufficialmente il via con la caduta del fallimentare Romano Prodi.
In verità la Lega Nord non smette mai di fare campagna elettorale poiché informa i cittadini e battaglia quotidianamente contro le arroganti pretese del governo oppressore di un Nord sempre più vittima della Roma sprecona e zozzona che sta facendo chiudere Malpensa, dopo aver fatto fallire Alitalia, e cerca di riempire di immondizia le regioni padane per salvare la gente del sud, e soprattutto i loro politici aguzzini, dalle montagne di spazzatura lungo le strade.
Alla serata doveva partecipare il Segretario della Lega Lombarda, l'Onorevole Giancarlo Giorgetti che, causa malattia, ha dovuto dare forfait.
L'evento è stato organizzato in due giorni dal Carroccio milanese guidato dal Segretario Provinciale Matteo Salvini che, poche ore dopo la caduta di Prodi, aveva già organizzato la prima manifestazione popolare davanti alla Prefettura per ridare la voce al popolo.

DUE PESI E DUE MISURE... siamo alle solite.

Opera, 29 gennaio 2008
Alla cortese attenzione di:
. Ufficio di Polizia Locale
· Direttore del Personale
· Sindaco Alessandro Ramazzotti
· Centro “Giardino delle età”

Oggetto: Segnalazione gestione arbitraria di edificio pubblico.
Il Sottoscritto Ettore Fusco, Consigliere Comunale della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, segnala quanto in oggetto affinché chi di competenza possa regolarsi in merito alle responsabilità di eventuali comportamenti scorretti da parte di qualcuno dei coinvolti nella vicenda.
Domenica 20 gennaio, dopo avere tenuto un assemblea pubblica al centro civico “Pasolini”, la Lega Nord lasciava affissi sulla parete del corridoio che porta all’auditorium, all’interno del cancello d’ingresso al complesso, tre manifesti di cui uno recante avviso di corso gratuito per attività sportiva di utilità sociale.
Nel pomeriggio del giorno seguente una solerte dipendente segnalava allo scrivente la lamentela dei responsabili del centro anziani e ne intimava quindi l’immediata rimozione.
Naturalmente i manifesti venivano rimossi nell’arco di un ora a cura della Lega Nord, rea di averli lasciati affissi, senza neppure mettere in discussione il fatto che se avessero recato un qualsivoglia disturbo, laddove erano rimasti semplicemente fissati con dello scotch, potevano rimuoverli anche gli interessati. La Lega provvedeva quindi a rimuovere, giustamente in proprio, i suoi manufatti dimenticati nel corridoio di accesso all’auditorium.

Invece, a distanza di due giorni dall’uso del centro civico “Pasolini” per una riunione partitica del nuovo Partito Democratico in data 27 gennaio, osserviamo almeno tre manifesti lasciati affissi in luoghi differenti: uno che ricopre l’intera bacheca con avvisi al pubblico, uno sulla porta dell’auditorium ed uno su centralina elettrica nel Largo Nenni dinanzi all’ingresso della scuola elementare. Di altri non ci è dato vedere dall’esterno.
Adesso vorremmo capire se alle persone cui davano fastidio i tre manifesti leghisti, uno accanto all’altro sul muro del corridoio che porta all’auditorium, non danno fastidio quelli lasciati dal Partito Democratico che, addirittura, coprono anche la bacheca con gli annunci ai cittadini.
Non interessa allo scrivente sapere chi, e perché, ha posto la questione dei manifesti leghisti lasciati in un luogo forse non consono, ovviamente per una semplice dimenticanza, ma restiamo quantomeno perplessi nel vedere il solito trattamento privilegiato riservato al Sindaco ed al suo partito.
Non volendo trarre conclusioni ed esprimere giudizi, tanto affrettati quanto inutili, vi invito semplicemente a prendere atto di quanto espresso con la presente ed a comportarvi sempre nel migliore dei modi, soprattutto in vista delle elezioni amministrative di maggio, senza scadere in differenti trattamenti a seconda che si tratti di partiti di governo oppure di opposizione.

IL SENATO SFIDUCIA ROMANO PRODI


MARONI E CADEROLI: ORA SI TORNI AL VOTO
L'Aula del senato con 161 voti contro 156 ha tolto la fiducia al Governo guidato da Romano Prodi. "Il primo passo e' stato fatto: abbiamo finalmente mandato a casa il Governo Prodi, dando cosi' la prima risposta alla volonta' del popolo. Ma ora niente facili entusiasmi, perche' da adesso ci attende tanto lavoro per impedire pasticci, governi tecnici destinati solo a rinviare il voto e a salvare Veltroni e un Partito Democratico che sta cadendo a pezzi". Ha dichiarato pochi minuti dopo il voto di Palazzo Madama Roberto Calderoli, coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato."Ho sentito Bossi, Berlusconi e Fini e tutti sono assolutamente determinati ad andare dritti al voto - aggiunge -. Ora la palla passa al presidente della Repubblica: dimostri di essere davvero il presidente di tutti, perche' le elezioni non le chiedono soltanto le forze politiche ma le chiede il popolo, anche quella prte del popolo che, sbagliando, a suo tempo, ha votato per l'ex maggioranza. E se non si dimostrera' tale e si comportera' diversamente allora non potro' che rispondere all'appello lanciato ieri da Bossi con un: obbedisco".
Sulla stessa linea il capogruppo a Montecitorio, Roberto Maroni: "E' improbabile pensare che in due mesi si faccia una nuova legge elettorale. Chi propone un governo tecnico o istituzionale vuole solo rinviare il voto di un anno. Pertanto io dico di andare a votare con questa legge elettorale", ha dichiarato l'esponente del Carroccio.
INTANTO LA LEGA MANIFESTA DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MILANO PER CHIEDERE ELEZIONI SUBITO!
Questa mattina alle undici un centinaio di leghisti guidati da Matteo Salvini, Capogruppo del Carroccio al Comune di Milano, hanno brindato davanti all'ingresso della prefettura con fischietti e bandiere padane per festeggiare l'evento e chiedere a gran voce le nuove elezioni.
NO PRODI BIS e NO GOVERNO DI TRANSIZIONE questi gli slogans dei cittadini che vogliono tornare al più presto alle urne.
Con loro anche quattro militanti operesi, Alessandra, Bartolomeo, Ettore e Renato, che festeggiano doppiamente questo evento che anticipa di qualche mese la caduta di un altro sinistro amministratore detestato dalla gente: il Sindaco operese Alessandro Ramazzotti.
Le prossime manifestazioni, in orari più accessibili, saranno certamente più imponenti... a partire da quella in programma alla Malpensa il 17 febbraio per protestare contro la paralisi di un'infrastruttura indispensabile alla Padania. A difesa del nostro aereoporto e delle migliaia di posti di lavoro che garantisce alle famiglie lombarde.

COMUNICATO STAMPA: LA LEGA CON LA GENTE A OPERA

Domenica 20 gennaio c'è stata un'assemblea pubblica al centro civico Pasolini di Via Emilia che ha dato la possibilità agli intervenuti di incidere sui programmi elettorali per le elezioni comunali di primavera.
La Lega Nord ha annunciato la partecipazione ad una lista di centrodestra che include tutte le forze che si riconoscono nella parte politica antagonista al Sindaco Ramazzotti ed alla cattiva gestione che le sinistre hanno fatto del nostro paese.
Sul nome del candidato sindaco si sta ancora lavorando ma ci sarebbe la convergenza del Carroccio operese su uno dei nomi indicati da un'altra forza della coalizione pur restando ovviamente valida la candidatura del Consigliere Ettore Fusco supportata oltre che dal movimento anche dai tanti cittadini che di volta in volta vengono interpellati ed invitati a partecipare agli incontri conoscitivi.
Nei prossimi giorni, dopo un'attenta valutazione dei programmi dei candidati a ricoprire la carica di sindaco, i cittadini che stanno già lavorando accanto ai partiti nella realizzazione del programma elettorale e di governo per i prossimi cinque anni di amministrazione comunale indicheranno chi sarà il futuro primo cittadino di Opera.
Intanto resta valido l'invito, a tutti coloro che hanno idee, progetti e proposte da affidare alla coalizione di centrodestra, a non restarsene con le mani in mano attendendo gli eventi ma ad entrare in prima persona nella vita politica cittadina.
Farlo è semplice, basta contattarci e partecipare alle nostre assemblee:
E-mail Lega Nord: legaopera@tiscali.it
Telefono Lega Nord: 3481311083
Telefonando oppure scrivendoci, via mail ed sms, potremo inserirvi nelle rete informativa e comunicare quando e dove avvengono gli incontri con la cittadinanza.

LA LEGA DI OPERA E' CON I COLLEGHI DI C.L.

SAPIENZA,
UN’ALTRA VERGOGNA
PER L’ITALIA

I Papi hanno potuto parlare ovunque nelmondo (Cuba,Nicaragua,
Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza,
un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice.
Questo mette in evidenza due fatti gravissimi:
1) l’incapacità del governo italiano a garantire la possibilità di
espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché
Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone.
Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire
ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;
2) la fatiscenza culturale dell’università italiana, per cui un ateneo
come La Sapienza rischia di trasformarsi in una "discarica" ideologica.
Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto
e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora
più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua
fede – della ragione e della libertà.
Comunione e Liberazione 15 gennaio 2008

LOMBARDIA, UNA NAZIONE CONTRO I RIFIUTI DEGLI ITALIANI. LI BRUCINO A CASA LORO

"Continuo a lavorare per vedere se è possibile creare una situazione diversa — ha detto il governatore della Lombardia Roberto Formigoni — si tratta di scovare spazi per un intervento certamente piccolo ma urgente per dare sollievo alla situazione della Campania che è un grave smacco per l'Italia intera".
Dopo l'indisponibilità dei giorni scorsi, da parte degli impianti lombardi di ricevere immondizia campana, ieri il massimo esponente della nostra Nazione ha parlato a nome della Giunta Regionale con parole di apertura verso la questione "monnezza".
Se Formigoni ha qualche buona ragione per fare dietro front la spieghi al popolo lombardo oppure si dimetta da rappresentante di chi ha deciso di farla finita con un certo tipo di politica e di identità nazionale.
Formigoni sempre ieri, era tornato sul tema di Malpensa, definendo un «atto di guerra» la decisione del Governo di ricorrere alla Corte costituzionale contro la legge regionale grazie alla quale la Lombardia siederebbe al tavolo per l'assegnazione degli slot.
Se la questione è questa allora sia chiaro il Governatore della nostra terra poiché se si tratta di scambio di favori, spazzatura in cambio del dietro front di Prodi in merito al ricorso su Malpensa, il popolo può anche valutare ma se siamo in "guerra", come ha dichiarato alla stampa, allora di favori allo Stato italiano non se ne fanno né, tanto meno, se ne fanno a Bassolino ed a chi campa su questo degrado del sud.
Intanto i consiglieri del Pd Carlo Monguzzi e Pippo Civati, del centrosinistra lombardo che fa tutt'altro che gli interessi dei lombardi, sostengono che almeno tre impianti (a Brescia, Lodi e in Lomellina) sono disposti a tendere la mano. Fossimo almeno già islamizzati... quella mano cadrebbe!

Se l'Italia è l'immondizia napoletana, noi siamo Padania.
Se l'Italia è la classe dirigente che va da Prodi e Pecoraro Scanio fino a Bassolino e Monguzzi, noi siamo Padania.
Se l'Italia è Formigoni, noi siamo Padania.
Solo quando la Padania sarà una realtà chiuderemo per sempre con certe logiche troppo italiane.

I RIFIUTI NAPOLETANI IN SARDEGNA: UN POPOLO FIERO SI RIVOLTA. Cronologia

iRS CONDANNA GLI EVENTI VIOLENTI. I MEDIA DELEGITTIMANO L'INDIPENDENTISMO. iRS NON CI STA.

12 gennaio 2008 - 17:30
iRS CONDANNA EVENTI VIOLENTI
Il movimento indipendentista nonviolento iRS prende nettamente le distanze e condanna duramente i fatti avvenuti ieri sera nei pressi dell'abitazione del Presidente della Regione.
Tali eventi sono il frutto delle speculazioni politiche in corso tra il centrodestra e il centrosinistra italiani rispetto a cui iRS è totalmente estraneo ed esterno.
Gli eventi violenti di ieri sera hanno avuto la grave responsabilità di aver interrotto e sporcato la chiara e potente azione nonviolenta di iRS che già stava riuscendo a creare un clima di presa di coscienza nazionale e sociale dei sardi.
iRS rimarca e rivendica inoltre la paternità di una lotta originale e proficua: per la prima volta in Sardegna un movimento indipendentista applica con successo la nonviolenza e le forme di resistenza passiva.
iRS invita i cittadini sardi a diffidare delle manifestazioni organizzate da altri soggetti politici che troppo spesso sfruttano maldestramente la presenza di iRS per vivere di luce riflessa.
iRS rimarca infine l'assurdità e l'inadeguatezza del clichè della cosiddetta "solidarietà nazionale italiana" utilizzato dalla Regione Autonoma Sardegna per giustificare l'importazione di rifiuti italiani sul territorio nazionale sardo: questa fantomatica "solidarietà" è sempre a senso unico, è sempre la classe politica autonomista che si adegua e si sottomette al volere e agli interessi dello Stato italiano.
Avete mai visto infatti lo Stato accettare le richieste di restituzione dei soldi dovuti alla Sardegna? Avete mai visto lo Stato italiano venire incontro alla Regione Sardegna sul piano delle esercitazioni militari o delle aree adibite a base militare? Lo Stato risponde sempre picche.iRS così come condanna gli atti violenti di ieri e del futuro, condanna questo ennesimo atto di sottomissione dell'autonomismo sardo nei confronti dello Stato italiano.
Gavino Sale Franciscu Pala Esecutivo Nazionale iRS
12 gennaio 2008 - 17:00
I MEDIA DELEGITTIMANO E CRIMINALIZZANO L'INDIPENDENTISMO. iRS NON CI STA E RILANCIA I SUOI TEMI
iRS non accetta i tentativi di criminalizzazione e di delegittimazione di certa stampa così detta "democratica" o "indipendente" che continua ad associare iRS al centrodestra italiano facendo finta di non conoscere la realtà dei fatti di questi giorni e il valore di quattro anni di attività politica di iRS alla luce del sole.
È ironico che chi oggi cerca di accomunarci a motivazioni e azioni della destra italiana, da cui iRS ha fin dall’inizio tenuto le distanze, è chi ieri ci blandiva e adulava quando davamo merito a Renato Soru di alcune sue azione positive. È assurdo e offensivo che un dissenso democratico e motivato su scelte di governo, come è quello espresso da iRS, sia il pretesto per delegittimare un movimento popolare, per accomunarlo alla destra italiana e accusarlo di mancanza di credibilità.
iRS rifiuta questo comportamento davvero anti-democratico, questo comportamento che va contro qualsiasi deontologia umana e giornalistica: iRS è un movimento non nazionalista e non violento e ha dimostrato anche questa volta, nelle azioni e nelle motivazioni, di non avere nulla a che fare con chi invece è esattamente nazionalista e (spesso, nelle esternazioni e nelle azioni) violento.
Se qualcuno fa finta di non sapere chi è iRS o non si sforza di capirne le scelte e le logiche, si metta semplicemente una mano sulla coscienza. Oppure rifletta se il giornalismo è il suo mestiere: negare il più elementare dovere di cronaca, che è quello di documentare che gli attivisti di iRS hanno fatto lotta nonviolenta e sono stati pesantemente pestati dalla polizia e di riportare che iRS non ha manifestato contro l’idea di solidarietà ma contro una costante logica di gioiosa immolazione della classe politica autonomista ad interessi esterni alla Sardegna, è lontano da qualunque seria prassi intellettuale e giornalistica, da qualunque prassi "civile". A patto che il giornalista o l'intellettuale non sia ormai altro che il passacarte di un partito di governo o degli interessi di un gruppo economico-editoriale. Ma a questo punto sarebbe onesto dirlo e fare politica o lavorare come P.R. nell'ufficio della sua azienda.
Dunque se qualcuno fa finta di non sapere chi è iRS o non si sforza di capirne le scelte e le logiche, noi, convinti della perfettibilità del genere umano, continuiamo a ripetere.
Il centrosinistra sardo protestò aspramente quando il governo di Berlusconi, e i suoi delegati sardi, volevano mandare scorie e rifiuti in Sardegna nel nome dell’ “interesse nazionale” italiano; ora invece, in nome dello stesso “interesse nazionale” italiano, il centrosinistra accetta per primo e fieramente di portare rifiuti esterni alla Sardegna mentre il centrodestra si erge a paladino dei sardi e della Sardegna. Tutto questo non è assurdo e inquietante? Non è la spia di un problema più profondo? Per iRS è il segno che siamo governati da una classe dirigente che rinuncia continuamente alla sovranità dei sardi. Una classe dirigente autonomista che gioca sulla pelle della Sardegna per i suoi desideri di potere, per desideri di potere contingenti e italiani.
È così antidemocratica questa posizione? È così difficile da capire? Ditecelo, e ve la spiegheremo di nuovo.
Franciscu Sedda Esecutivo Nazionale di iRS
11 gennaio 2008
IMPORTANTI PRECISAZIONI POLITICHE SULLE INIZIATIVE DI iRS. FACCIAMO CHIAREZZA.
iRS ribadisce che ieri i suoi dirigenti e attivisti, molti dei quali fermati e grottescamente denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, hanno agito in modo determinato e nonviolento. Dal punto di vista della nostra coerente azione dunque ieri non ci sono stati “scontri”, come afferma molta stampa, ma deliberate “aggressioni” sotto forma di cariche da parte della Polizia italiana.
L’uso della forza contro attivisti che manifestavano in modo nonviolento senza provocare né minacciare alcuno è vergognoso, così come è vergognoso che la stampa non abbia mai citato l’azione nonviolenta di iRS lasciando intendere che tutti i soggetti politici e individuali presenti agissero allo stesso modo e di concerto. iRS ha agito secondo i suoi principi e a nome di tutti i sardi che si identificano in un indipendentismo moderno, non nazionalista e non violento. iRS afferma con assoluta nettezza che non ha assolutamente a che spartire col centrodestra italiano e i suoi rappresentanti in Sardegna la cui presenza e protesta è semplicemente e puramente ipocrita, se non ridicola e dannosa. Le persone che oggi protestano contro Soru governavano in Sardegna mentre Berlusconi governava in Italia e nulla fecero o dissero quando il governo italiano paventava di portare delle scorie nucleari in Sardegna. Quel tentativo fu fermato da una massiccia protesta popolare nel silenzio di quei politici di centrodestra che oggi si ergono a paladini dell’unica cosa che possono difendere e incarnare: il trasformismo italiano, l’incoerenza come prassi, la strumentalizzazione di qualunque cosa al fine del loro personale desiderio di potere. iRS fa notare ai sardi che le dichiarazioni di ieri del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Renato Soru (riportate fra gli altri da “il Manifesto”) proprio in quanto formalmente legittime e ineccepibili sono il segno che nella sostanza i Presidenti della Regione Autonoma governano in Sardegna in nome degli interessi dello Stato italiano. I sardi devono prendere coscienza che il problema della Sardegna non è legato a singole personalità, non è questione della bontà o della buona fede di ci governa: il problema è strutturale, è il meccanismo dell’Autonomia ad essere perverso in quanto si basa sul principio che i politici sardi governano in Sardegna in nome dello Stato, dei suoi valori e dei suoi interessi, e non in nome della Sardegna, del popolo sardo, dei nostri diritti ed interessi. Non a caso fra la Sardegna e lo Stato esiste una ben strana “solidarietà”: quella solidarietà per cui i sardi devono di volta in volta morire per l’Italia in trincea o in guerra, quella solidarietà per cui i sardi devono diventare pattumiera del Mediterraneo per coprire le incapacità della politica italiana, quella solidarietà per cui i sardi devono accogliere il 70% delle servitù militari italiane e delle sperimentazioni di armi diventando la culla di infiniti tumori, quella solidarietà per cui i sardi devono accettare che per sedici anni lo Stato italiano non solo si prenda i nostri soldi ma soprattutto trattenga quelli che per legge dovrebbe renderci per consentirci di gestire la nostra esistenza. L’Autonomia, fondata sulla “sindrome della Brigata Sassari”, ovvero la gioiosa volontà dei sardi di immolarsi e suicidarsi per altri che di noi ben poco si curano, è insomma un meccanismo fatto per triturare qualunque sovranità dei sardi. Capiscano i sardi che o muore l’Autonomia o muore la possibilità dei sardi di difendere collettivamente i propri diritti e i propri interessi. iRS fa notare ai sardi che quello che è successo ieri ci insegna due cose importanti. Una cosa negativa, ovvero che non c’erano abbastanza sardi a manifestare insieme ad iRS, a manifestare per i diritti della nazione sarda. Una cosa positiva: sarebbero bastate mille persone oltre ai 200 coraggiosi attivisti di iRS presenti, mille persone con coscienza nazionale e convinte della loro forza, della forza della nonviolenza, per vincere questa battaglia. Si può fare, si può vincere.
Franciscu Sedda Esecutivo Nazionale di iRS
iRS blocca cargo per ore. Sale pestato e fermato. Attivisti di iRS caricati, fermati e denunciati.

Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 03:00.
RILASCIATI TUTTI GLI ATTIVISTI FERMATI
Per tutti rimane la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 02:00.
40 ATTIVISTI DI iRS DENUNCIATI PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE
Quaranta attivisti nonviolenti di iRS, dopo esser stati fermati, caricati su cellulari e portati alla Questura e al Comando Provincialedei Carabinieri di Cagliari sono stati denunciati per resistenza apubblico ufficiale. La situazione, nella sua gravità, si tinge digrottesco e di surreale.
Nessuno degli indipendentisti ha firmato l'atto. Lo staff legale di iRS si è già attivato sulla questione ed entro poche ore l'AssembleaNazionale del Movimento prenderà decisioni in merito a questa vicenda.
Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 01:00.
Da più di due ore 10 attivisti di iRS sono ancora trattenuti all'interno di un cellulare dei Carabinieri presso il Comando Provinciale di Via Nuoro 9, a pochi passi dalla sede cagliaritana di iRS. Tra gli attivisti segnaliamo la presenza di componenti dell'Assemblea Nazionale del Movimento.
Dopo una giornata intera di dura lotta nonviolenta e di resistenza passiva ai violenti attacchi unilaterali delle forze dell'ordine, questo epilogo appare come un gratuito accanimento contro inermi cittadini che hanno avuto la sola colpa di difendere la salute, l'ambiente e la dignità del loro popolo e della nazione sarda.
Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 22
GAVINO SALE PESTATO E CHIUSO IN UN CELLULARE
Il presidente di iRS e consigliere provinciale di Sassari Gavino Sale è stato malmenato pesantemente dalla Polizia italiana che cercava di caricarlo su di un cellulare. La violenza è avvenuta sotto gli occhi di diversi politici e parlamentari sardi. Gavino Sale è stato caricato a forza su un cellulare insieme ad altri cinque responsabili nazionali di iRS fra cui due donne.
Gavino Sale e altri due attivisti di iRS, ribellandosi alla violenza della polizia, sono riusciti a scendere dal cellulare intenzionati a proseguire la lotta nonviolenta. Tre dei nostri responsabili sono stati portati via dalla Polizia.
iRS denuncia lo scandaloso e violento comportamento della Polizia di Stato nei confronti di persone inermi. Mentre i Carabinieri si sono comportanti in modo ineccepibile la Polizia si è comportata in modo brutale contro manifestanti che agivano in modo totalmente nonviolento.
Sappia la polizia e la classe dirigente sarda che con le sue scelte sta umiliando la Sardegna e i sardi che iRS non si lascerà intimidire da atteggiamenti violenti e continuerà nella sua battaglia.
Tutti gli attivisti di iRS sono vicini e sostengono Gavino e tutti gli altri attivisti che con coraggio si stanno battendo nel porto di Cagliari, per la nostra terra: per la sua dignità e per la sua indipendenza nazionale.
Franciscu Sedda Esecutivo Nazionale di iRS
Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 22:30
LA LOTTA NONVIOLENTA DI iRS E I PESTAGGI DELLA POLIZIA ITALIANA
iRS porta all’attenzione di tutti i sardi e degli organi di stampa che in questo momento, e ormai da molte ore, 200 attivisti di indipendentzia Repùbrica de Sardigna stanno portando avanti una coraggiosa e esemplare lotta nonviolenta mentre la polizia italiana li carica violentemente a intervalli di pochi minuti.
Nonostante la violenza degli attacchi subiti, il dolore e la fatica per il lungo presidio le donne e gli uomini di iRS ogni volta riprendono la loro posizione attorno alle bitte, alzano le braccia in segno di determinazione a riprendere la lotta e resistono con energia contro ogni nuova carica.
I sardi devono sapere. I sardi devono sapere di questa lotta eroica ed estenuante, di questo avvenimento storico nella storia politica della Sardegna: per la prima volta dei sardi, mossi dall’amore per la loro nazione e dalla volontà di difendere i diritti e la dignità del loro popolo, stanno attuando una vera e vincente battaglia nonviolenta.
Gli attivisti di iRS non solo stanno dando prova di una incredibile forza di volontà, di una grandissima capacità autocontrollo nel non rispondere in alcun modo alle provocazioni della polizia, ma con la loro azione nonviolenta stanno mantenendo a distanza i rifiuti voluti dalla classe politica autonomista.
L’azione di resistenza passiva degli attivisti di iRS, guidati dai rappresentanti dell’esecutivo nazionale Gavino Sale e Juanneddu Sedda, sta dimostrando ai sardi che le cose si possono fare, che si possono portare avanti battaglie importanti per i nostri diritti e la nostra dignità; che attraverso la lotta nonviolenta si può mettere in scacco la violenza dello Stato e le scelte insensate della classe politica autonomista sempre più in imbarazzo davanti alla sua evidente sottomissione, sempre più in difficoltà davanti a un popolo sardo che prende coscienza di quanto la classe politica sarda agisca contro i sardi e la Sardegna.
L’esemplarità di quanto sta succedendo sta muovendo la coscienza dei sardi: centinaia di persone stanno mandando la loro solidarietà e il loro appoggio a iRS.In questo momento sempre più sardi sentono e sanno che quei 200 attivisti rappresentano tutti noi, tutta la Sardegna, tutta la nostra speranza in un futuro diverso e più giusto. E noi sappiamo che, nonostante tutta la violenza della polizia, continueranno finché sarà loro possibile. Stiamogli vicini, continuiamo a tenere tutti la testa alta.
Franciscu SeddaEsecutivo Nazionale di iRS
Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 21
Da nostre fonti interne dirette annunciamo che otto uomini delle forzedell'ordine hanno tentato di arrestare Gavino Sale, Presidentenazionale di iRS, approfittando del trambusto creatosi sulla banchinaa causa dell'avvicinamento del cargo carico di rifiuti.
Fortunatamente l'attenzione degli attivisti di iRS ha consentito agliindipendentisti di strappare letteralmente a forza Gavino Sale dallebraccia delle forze dell'ordine e di farlo quindi restare sul posto.
Ricordiamo che il presidio di iRS è non violento e pacifico e che inostri attivisti attueranno esclusivamente forme di resistenza passivaalle forze dell'ordine.
La Polizia sta caricando ripetutamente gli attivisti nonviolenti di iRS cherispondono con la resistenza passiva.
Lo scopo di iRS non è quello di creare scompiglio o generaretafferugli bensì di far riflettere il popolo sardo dell'uso che laclasse politica unionista fa del loro territorio nazionale.
Gli attivisti rimangono sul molo e tenteranno di impedire l'attracco del cargo contenente rifiuti i rifiuti italiani importati in Sardegna dalla classe politica unionista nell'interesse dello Stato italiano che, evidentemente, si contrappone a quello della Nazione sarda.
All'esterno del porto si stanno assembrando decine di persone che sostengono l'iniziativa di iRS.
Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.
Un gruppo di 100 attivisti di iRS-indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha bloccato l’attracco del primo cargo Tirrenia carico di rifiuti attraverso un’azione non violenta ma determinata. La nave, denominata "Via Adriatico" contiene anche camion piombati di scorie di lavorazione di acciaieria.
Durante l'occupazione del cargo gli attivisti di iRS e il Capitano dell'imbarcazione hanno concordato una ispezione della stiva.
Gli indipendentisti hanno presidiato le bitte di attracco del molo del porto industriale cagliaritano e hanno sistemato sulla banchina legname e autovetture impedendo così le operazioni di attracco del cargo. Quindi gli attivisti indipendentisti sono riusciti a salire a bordo del cargo occupandolo simbolicamente.In questi minuti il presidio è stato spostato presso il porto canale dove è previsto, per le ore 16 di oggi, l’attracco di un altro cargo contenente la grande massa dei rifiuti provenienti dalla Campania.
Attualmente il secondo cargo di rifiuti è fermo in rada. La Capitaneria di Porto, vista la presenza di iRS, è indecisa sul luogo dove far attraccare la nave.
iRS coglie l'occasione per stigmatizzare le iniziative contro i rifiuti organizzate dal centrodestra sardo unionista: è paradossale che protesti chi pochi anni fa, quand'era al governo della Regione Sardegna, si era detto disponibile all'importazione in Sardegna di scorie chimiche, se non nucleari. Segno evidente che le logiche con cui agiscono le forze autonomiste di destra e di sinistra rispondono a criteri di utilità per le rispettive segreterie politiche italiane e non per il benessere del popolo e della nazione sardi.
Ofìtziu de Imprenta de iRS

RIFIUTI E MALPENSA. MA COME SI FA A NON ESSERE SECESSIONISTI?

di Davide Boni
Niente paura. Non è il sistema Italia che va male. Anche il Presidente del Consiglio, Prodi, ce l’ha confermato nel messaggio di fine anno. Sì perché esiste un’Italia dove tutto funziona, un Paese in movimento, che cresce, senza nessun grosso problema all’orizzonte. Quindi perché preoccuparsi? Il sistema, ci hanno detto, è uno solo, con una sola velocità di marcia, tutti con lo stesso obiettivo e con le stesse opportunità. Ma l’illusione si infrange, scontrandosi con la realtà di tutti i giorni. E allora si scopre che la Campania da più di dieci anni è soffocata dai propri rifiuti, che nei tribunali lombardi manca personale, che i tempi della giustizia sono lunghissimi, mentre altrove le assunzioni negli enti pubblici ormai non si contano più, tanto che il numero delle persone impiegate supera le reali necessità. E non importa se alcune indagini dimostrano che l’apparato giustizia fa acqua da tutte le parti, che il senso di giustizia si è perso nel retrobottega di qualche palazzo romano. Altro che fiducia nelle istituzioni. Come biasimare gli italiani. Facile fare uno Stato, tracciando sulla carta qualche confine, più difficile è creare un popolo che si senta tale, una nazione, mantenendo e rispettando le peculiarità di tutti i “territori” che fanno parte del sistema Italia. Forse ci deve essere qualcosa di più di una partita di calcio della nazionale o di qualche evento tragico per farci sentire stretti, tutto l’anno, in un medesimo grande abbraccio. Perché spesso è proprio il Nord a non sentire la forza e il calore di questo abbraccio. Come possiamo sentirci parte di un unico grande sistema quando noi lottiamo per Malpensa e per le nostre infrastrutture, mentre altrove ricevono da decenni fondi e soldi per risolvere l’emergenza rifiuti? Perché la parte produttiva del Paese deve essere sempre costretta ad elemosinare diritti e risorse mentre altrove viene sempre dato tutto, senza neppure lo sforzo di chiedere? Eppure queste diversità stanno emergendo in modo sempre più evidente. Invece di liquidare tutto come fosse una contrapposizione storica tra “Nord e Sud” bisognerebbe capire quali sono le cause. E’ forse una colpa rivendicare i propri diritti, difendendo senza paura quello che è stato costruito a fatica in tutti questi anni, o è piuttosto lo stesso Stato centrale a non essere stato in grado di gestire le peculiarità di ciascun territorio? Troppo spesso è mancata la volontà di gestire il Paese ottimizzando le singole diversità e concedendo più autonomia agli enti locali, preferendo invece creare un carrozzone statale senza precedenti, una macchina tanto lenta quanto complicata da gestire, i cui risultati sono ben visibili. In molti tutto questo non l’hanno ancora capito. E allora non sorprendiamoci se grazie ad una mentalità romanocentrica il nostro fiore all’occhiello del trasporto aereo rischia di chiudere, mentre altrove vengono pagati i debiti della sanità pubblica. Così il Paese non crescerà mai, alimentando preoccupazioni e peggiorando una situazione economica già precaria. E davanti a tutto questo, molte volte mi chiedo come si fa a non essere secessionisti…
da La Padania del 6 gennaio 2008

IN 200 ALLA CENA DI NATALE

Alla tradizionale cena di Natale offerta dalla Sezione operese della Lega Nord, ieri sera, c'erano duecento persone che hanno potuto scambiarsi gli auguri di Buone Feste ed apprezzare gli interventi del Capogruppo leghista Ettore Fusco, dell'Onorevole Europarlamentare Mario Borghezio, del Deputato Nazionale Onorevole Paolo Grimoldi e dell'Assessore alla Regione Lombardia Davide Boni.
La cena alla Corte del Moro, che ringraziamo per la disponibilità ed il supporto organizzativo, era ottima come sempre.
Ieri è stata posata la prima pietra per la costruzione di una casa comune che condurrà gli operesi alla vittoria nelle elezioni amministrative della prossima primavera. Il Popolo si riprenderà il Municipio e l'istituzione più vicina alla gente.

16 DICEMBRE 2007: MANIFESTAZIONE

BORGHEZIO - AI TURCHI RISPONDIAMO: SIAMO ORGOGLIOSI DEI NOSTRI SIMBOLI CROCIATI E TEMPLARI

L'incredibile vicenda del ricorso presentato dall'avvocato turco Baris Kaska presso un tribunale locale, per chiedere la vittoria a tavolino del "Fenerbahce" nella partita di Champions League vinta dall'Inter per 3 a 0 dimostra a che punto arrivi il livore anticristiano dei turchi.
L'incredibile motivazione - e cioè che la croce che campeggia sulle maglie indossate in quell'occasione dai giocatori dell'Inter sarebbe affermazione di "superiorità" religiosa e ricorderebbe "i giorni sanguinari del passato", le Crociate e, in particolare, i Cavalieri Templari - ci rafforza nella convinzione che lo spirito che aleggia nella Turchia del 2007 è ancora quello dello scontro di religioni e di civiltà.
Il silenzio timoroso e servile delle nostre Autorità istituzionali, sempre pronte a stigmatizzare ogni e qualsiasi orgogliosa rivendicazione della nostra identità culturale e cristiana, fa semplicemente vergogna.
Sappiano turchi e mussulmaneria varia che in Padania sventola ovunque il simbolo antico e venerato della Croce di San Giorgio, che campeggia un po' ovunque sui nostri gonfaloni e che caratterizza da sempre la nostra iconografia comunale, le nostre rappresentazioni storiche, i momenti di gioia e di festa del nostro popolo.
Mai, e meno che mai per pretesa turca, accetteremo di rinunciare ai nostri simboli sacri.
On. Mario Borghezio
Capo Delegazione Lega Nord al P.E.

COMUNICATO STAMPA: TORRI GEMELLE NEL NUOVO QUARTIERE. RAMAZZOTTI COME BIN LADEN.

Opera, 4 dicembre 2007
Dopo avere dichiarato, agli inorriditi spettatori che hanno affollato in almeno centocinquanta l’aula consiliare del Municipio, che le torri all'ingresso di Opera sarebbero state di undici piani il Sindaco amaro Alessandro Ramazzotti, imbeccato dall'architetto del piano di lottizzazione dell'area all'ingresso del Paese, ha abbattuto tre piani delle oramai famose torri gemelle di Opera e le ha fatte diventare di otto piani.
Fortunatamente non si tratta di attentato terroristico ma di pura demagogia e così Ramazzotti, questa volta, se la cava solo con i fischi dei cittadini che oramai non bevono più le menzogne dell'Amministrazione e sanno che quei palazzoni saranno di dieci piani più la mansarda. Un’esagerazione per Opera, paese il cui piano regolatore prevedeva edifici al massimo di cinque piani.
Chiamati ieri sera, lunedì 3 dicembre, ad un'assemblea pubblica per conoscere il futuro del proprio quartiere, dinnanzi ad un presente da brivido, l'Amministrazione ha speso uno sproposito di parole per illustrare piste ciclabili, piante e barriere antirumore.
Alla fine i cittadini non hanno sopportato l'arroganza ed hanno cominciato ad incalzare il Sindaco ed i suoi assessori con domande, mirate, legate a problemi concreti: la mancanza d'illuminazione, i cantieri aperti non a norma, le strade strette, gli scarsi parcheggi, le rogge scoperte, la spazzatura non raccolta, i furti subiti ed i portoni che affacciano sulle strade ad alto scorrimento.
Su questi temi non vi era una preparazione in quanto si pensava che di cittadini ne sarebbero arrivati ben pochi e, come fino ad un anno fa accadeva, compiacenti ed accondiscendenti.
Ma la storia del 21 dicembre ha insegnato agli operesi che il rispetto lo si guadagna sul campo ed i cittadini non sono più disposti a farsi prendere per i fondelli da amministratori che non sono altro che politicanti impreparati.
Così nasce una proposta dal pubblico che la Lega Nord fa propria: OBIEZIONE FISCALE.
I residenti delle vie Moneta, Golgi, Bovet e Berlinguer siano sollevati dall'obbligo di pagare l'ICI per l'anno 2008 a parziale riconoscimento di un disagio che hanno subito a causa dell'Amministrazione che ha dato l'agibilità, tramite il silenzio assenso, ad insediamenti ancora privi dei minimi requisiti di urbanizzazione degni di un paese che si possa definire civile.
La Via Moneta ha avuto l'illuminazione solo dopo i volantini e le interpellanze della Lega Nord ma questo non basta a dare respiro ai residenti che da troppo tempo vivono disagi che un Sindaco che non vive il paese neppure concepisce.
Ciliegina sulla torta sono i palazzoni in programma all'ingresso del paese. Quegli stessi palazzoni che quasi dieci anni fa la Lega definiva i grattacieli di Opera e che venivano smentiti dall'Amministrazione rosso-verde operese che, addirittura, minacciava di querela il Consigliere Ettore Fusco che portava avanti la battaglia contro i palazzoni.
Intanto il Piano di Lottizzazione passava, grazie alla Giunta Ramazzotti, e negli uffici vendita assicuravano che non sarebbero sorti palazzoni.
Oggi, finalmente, la verità viene a galla ed i cittadini vengono presi ancora una volta in giro da un'Amministrazione poco chiara.
La chicca della serata è stata l'intervento del Sindaco Ramazzotti che ha tentato di interrompere l'architetto che illustrava la zona quando, questo, è giunto sulla slide riguardante proprio le torri.
A quel punto è infatti intervenuto il primo cittadino che, tempestivamente, invitava l'architetto a tornare sulla piantina dell'area in questione per poterne discutere i cambiamenti. Ma i cittadini, certo non stupidi come Ramazzotti si sarebbe augurato, notando tale tentativo subdolo di distogliere l'attenzione dalle cose serie hanno incalzato la Giunta a riguardo.
La Lega Nord, che ha assunto una posizione ufficiale, non potendo intervenire sul piano di lottizzazione, fintanto che la Giunta Ramazzotti sarà in piedi, si batterà con i residenti per l'astensione dal pagamento dell'ICI per l'anno duemilaotto e per combattere la costruzione delle due torri che toglieranno il sole agli edifici già costruiti.
Tutto questo è accaduto nell'area dove un anno fa Alessandro Ramazzotti, Sindaco di Opera, tentava di imporre un campo nomadi. Quel campo per cui oggi Ettore Fusco, dopo la lotta popolare vinta insieme al Presidio per la legalità, è sotto processo per istigazione a delinquere.

FINALMENTE I LAMPIONI IN VIA MONETA… MA NON BASTA!

E’ già un passo avanti ma non restiamo certo immobili a guardare.

La posa dei lampioni sulla strada era colpevolmente in netto ritardo ed è vergognoso che l’Amministrazione si sia mossa solo dopo il volantino del Gruppo Consiliare di Ettore Fusco che ha denunciato lo stato di pericolo e degrado cui è lasciata la nostra via.
I lampioni sono un passo avanti ma ci sono ancora troppe lacune da colmare all’interno del complesso di Via Moneta:

· i vialetti che si inoltrano tra i palazzi sono completamente bui
· i giardini sono completamente al buio
· di agenti preposti alla sicurezza dei cittadini non ne passano
· la roggia che scorre accanto al viale d’accesso ai portoni è scoperta
· non ha la benché minima protezione
· permette a decine di topi e nutrie di inoltrarsi nei giardini e portoni


Queste sono le disfunzioni esteriori, quelle di cui l’Amministrazione deve interessarsi ed attivarsi nei confronti dell’azienda costruttrice affinché siano sollevati i cittadini operesi dal disagio che hanno vissuto ed ancora oggi vivono in un quartiere che, se non era urbanizzato a dovere, non doveva essere aperto.
Che il Sindaco intervenga ed eviti che, in occasione dei prossimi furti o di qualsiasi altro danno causato dalla scarsa illuminazione e dalla presenza della roggia a ridosso delle abitazioni, gli inquilini di Via Moneta debbano sporgere denuncia contro di lui per essersi sottratto al suo dovere istituzionale.

NIENTE SOLIDARIETA' AL SINDACO DI CITTADELLA DA QUELLO DI OPERA

Nel Consiglio Comunale del 27 novembre è stata votata in modo sfavorevole una mozione del Consigliere Fusco dove si esprimeva solidarietà al Sindaco del Comune padovano che è stato inquisito per avere posto tra i requisiti necessari alla richiesta di residenza, nel suo Comune, la dimostrabilità di un reddito pari almeno a cinquemila euro annui.
La sinistra operese ha considerato tale atto una forma di razzismo e pertanto ne ha condannato l'autore sentenziando già la colpevolezza del Sindaco Massimo Bitonci che la magistratura veneta (poichè operante in quella Regione) ha indagato per "ipotesi di usurpazione di pubblico ufficio".
A questo punto, visto che i poveri non possono essere considerati criminali (così hanno dichiarato dai banchi della maggioranza) e noi condividiamo questa affermazione, seppure con dei distinguo che ci differenziano dai "coglioni" di berlusconiana memoria, dobbiamo però rilevare che se un individuo non possiede reddito è probabile che delinqua per mantenersi, oppure gravi, nella migliore delle ipotesi, sulla collettività.
Essendo noi attenti al sociale proponiamo pertanto che l'amministrazione si prenda carico di tutti i cittadini residenti con un reddito annuo inferiore ai cinquemila euro e che tolga dai requisiti essenziali, per la richiesta della residenza, anche la fissa dimora.
Pretendere che un individuo abbia fissa dimora in un'abitazione che sappiamo essere costosa, anche se solo in affitto, nel nostro comune diventa, effettivamente, una discriminazione nei confronti dei più poveri che devono avere il diritto di vivere nelle baracche che preferiscono oppure sotto i ponti (questa del resto è una delle tante contraddizioni del Ramazzottipensiero).
Questa sinistra è davvero allo sbando, la miserabile finta politica buonista di salvaguardia dei ceti deboli, ma solo se immigrati, la sta portando a contraddizioni che rendono invisi ai cittadini quegli individui che pensano solo a fare gli interessi degli stranieri, con preferenza ai clandestini ed ai delinquenti, ed in particolare i propri. Ottimo esempio di Consigliere che predilige tanto il favoreggiamento dell'immigrazione (e non certo quella clandestina che sarebbe reato) è l'Assessore Borghi che ieri sera, in Consiglio Comunale, s'è affannato con il suo collega Matteo Armellono di rifondazione comunista ad elaborare tesi che ci riportavano indietro di oltre duecento anni per dimostrare quanto siano razzisti nei confronti dei poveri e dei clandestini "quelli della Lega".
Esempio di questo degrado politico, sociale e civile è l'assessorato ai servizi sociali di Opera dove gli assessori avvicendatisi in questi dieci anni di Giunta Ramazzotti sono sempre stati di rifondazione comunista e due su tre sono stati nominati dal partito esternamente al Consiglio Comunale. Persone non elette dal popolo, in pratica.
Su quello che sono stati capaci di fare lasciamo giudicare i cittadini che, speriamo, conoscano i propri amministratori e le attività svolte da loro e dai propri familiari.
Dal canto suo il capogruppo della maggioranza, Angelo Scaglione, entrando nel merito dell'ordinanza del Sindaco Bitonci ha sostenuto l'impossibilità di applicare una regola che tenga conto del reddito, altrimenti: "nel caso di evasori totali, cui magari il comune eroga anche contributi assistenziali, saremmo costretti a togliergli la residenza". Non sia mai (n.d.r.)!
A tanto arrivano i cattocomunisti operesi!

COMUNICATO STAMPA: NESSUNO TOCCHI BITONCI

Opera, 23 novembre 2007
Domenica mattina Opera sarà idealmente con il Sindaco Bitonci ed i suoi concittadini. Il primo cittadino di Cittadella è indagato per usurpazione di funzione pubblica.
Questo per avere fatto bene il mestiere di Amministratore Pubblico, predisponendo degli atti indispensabili alla sicurezza dei propri concittadini, senza violare alcuna legge del buonsenso. Dare la residenza solo a chi può dimostrare di potersi mantenere non può essere un reato ed il Sindaco del paese veneto non ha fatto altro che questo. Forse i solerti magistrati dovrebbero indagare chi permette ai diseredati di tutto il mondo di entrare in Italia e, non avendo mezzi per il proprio sostentamento, delinquono per mantenersi.
Lo stesso Ministro Amato sta studiando sistemi per arginare questo fenomeno ed è al vaglio delle istituzioni nazionali il nuovo pacchetto di competenze da dare proprio ai sindaci chiamati in prima persona alla battaglia per ridare sicurezza ai cittadini.
Eppure Bitonci riceve un avviso di garanzia per usurpazione di funzione pubblica!

A Opera, nel paese alle porte di Milano militarizzato per due mesi per cercare di insediare un campo nomadi non voluto dagli operesi, abbiamo imparato a lottare per fare valere i nostri diritti e per questa ragione alcuni di noi, colpiti dalla magistratura, ne pagheranno le conseguenze.
Ettore Fusco, il Capogruppo della Lega Nord al Consiglio Comunale, è quello che sta peggio. A gennaio inizia infatti il suo processo per istigazione a delinquere in quanto, secondo gli accusatori, il rogo delle tende che avrebbero dovuto accogliere il campo nomadi sarebbe stata la conseguenza del suo intervento, in aula consiliare, dinanzi alla folla inferocita contro il Sindaco di centro sinistra che il campo nomadi lo voleva a tutti i costi.

“Domenica mattina io sarò a Cittadella per manifestare al popolare Bitonci la solidarietà dei leghisti operesi e, soprattutto, la vicinanza ideale di un’intera comunità che rivede, nel sopruso che il primo cittadino veneto sta subendo, la stessa violenza riservata agli operesi calunniati ed infamati dai mass media nazionali.
Per quanto riguarda me, oltre alle menzogne sentite e lette in merito a quelle vicende, la persecuzione ha avuto uno strascico giudiziario e sta quindi proseguendo al fine di intimidirmi e mettermi in condizione di non svolgere il mio dovere di rappresentante popolare di una forza sempre più viva e vicina alla gente.
Nonostante questo sono vicino al Sindaco di Cittadella Massimo Bitonci, non ho alcun timore nell’esprimere tutta la mia solidarietà ad una persona a cui i propri concittadini hanno rinnovato in questi giorni, mediante migliaia di messaggi di solidarietà, la propria fiducia e che domenica tributeranno al loro Sindaco l’unica sentenza valida, quella del Popolo”.

INGLESE UCCISA

BORGHEZIO: CATTURATO IN GERMANIA, PERCHE' LI' CONTROLLI EFFICACI SUGLI STRANIERI
Intervenendo oggi a Bruxelles durante l'audizione del Commissario Frattini davanti alla Commissione Libertà Pubbliche, l'On. Borghezio ha sottolineato "la necessità di rafforzare le misure di controllo interno ai Paesi membri sugli stranieri in libera circolazione".
"La notizia della cattura di un pericolosissimo delinquente ivoriano - ha dichiarato l'On. Borghezio - ricercato in Italia per l'efferato delitto di Perugia una ragazza inglese, dimostra che in Germania - dove i controlli sugli stranieri sono severi ed efficaci - la polizia è in grado di assicurare alla giustizia quei criminali che, invece, nei Paesi buonisti come l'Italia sfuggono facilmente alle ricerche e possono delinquere e poi dileguarsi in tutta tranquillità".
On. Mario Borghezio
Capo Delegazione Lega Nord al Parlamento Europeo

COMUNICATO STAMPA: 400 FIRME PER LA SICUREZZA

Tanti sono stati gli operesi che hanno sottoscritto le proposte dei militanti leghisti al gazebo di questa mattina dove si potevano firmare due petizioni portate avanti dai lumbard.
La prima, quella prettamente locale contro l'inceneritore a confine tra Opera, Milano e Rozzano, era il proseguimento di un iniziativa avviata a fine luglio dai cittadini di Opera Sicura mentre la seconda, effettuata a livello nazionale nei gazebo che la Lega Nord ha organizzato in tutta la Padania, consisteva in una petizione popolare a favore della proposta di chiudere le frontiere per cinque anni in modo tale da arginare la forte immigrazione in atto da quando sono state aperte le porte ai paesi dell'est.
Se l'immigrazione clandestina è sempre stata forte, per le blande politiche al riguardo, si è giunti al livello intollerabile odierno proprio dopo l'arrivo di migliaia di cittadini dall'Europa dell'est che hanno acuito eccessivamente il livello di criminalità.
Del resto, nazioni come la Romania, all'ingresso nella Comunità Europea del loro paese hanno festeggiato graziando i propri detenuti, con una sorta del nostro indulto, invitandoli a lasciare il paese. Essendo l'Italia l'unico stato appetibile che non ha prorogato il libero accesso dai paesi dell'est, con una moratoria, si sono tutti riversati nel "bel paese". Il paradiso del delinquente.
Al gazebo dei lumbard era presente l'On. Parlamentare Europeo Mario Borghezio accolto calorosamente dagli operesi che ancora ne ricordano l'impegno dell'inverno scorso quando fece il possibile, accanto ai presidianti operesi che non volevano il campo rom, e vinse con i cittadini di Opera la battaglia per la legalità evitando di consegnare il nostro paese alla logica dei campi nomadi.
L'Europarlamentare ha presentato ai cittadini la nuova rivista "Idee per l'Europa dei popoli" disponibile presso la Sezione locale del Carroccio.

COMUNICATO STAMPA: NO ALLA FANTAPOLITICA

Opera, 16 novembre 2007
La Lega Nord ed Ettore Fusco prendono le distanze dalle asserzioni apparse su un quotidiano nazionale in merito allo stato di avanzamento della campagna elettorale per Opera dove a maggio si voterà per rinnovare il Consiglio Comunale ed il Sindaco.
Ettore Fusco, secondo il giornalista, sarebbe un papabile candidato Sindaco per il centrodestra, e di questo dobbiamo dare atto che è opinione diffusa che cosi possa essere ma, ad oggi, il Carroccio non ha fatto ancora alcuna scelta in merito alla candidatura o meno di un proprio esponente alla guida del centrodestra nelle elezioni prossime a venire.
Se Ettore Fusco è attualmente l’operese più in vista non è comunque merito del Presidio anti rom, come afferma il quotidiano. Il Capogruppo leghista ha di fatto conquistato sempre più popolarità nel suo paese grazie all’impegno profuso quotidianamente per i suoi concittadini e le molte battaglie svolte da quando milita nel movimento di Bossi.
Il Consigliere Comunale Ettore Fusco è, infatti, da dieci anni leader indiscusso dell’opposizione e con la vicenda dell’incendio del campo nomadi in allestimento ed il successivo presidio cittadino per ostacolarne la permanenza in paese ha semplicemente aumentato la sua popolarità fuori dai confini cittadini ed ha guadagnato un processo per istigazione a delinquere che ne condizionerà certamente il futuro, sia di uomo libero che di esponente politico.
Per eventuali candidature c’è ancora tempo e devono, tassativamente, essere richieste dal popolo cui noi affidiamo le sorti di Opera. La Lega Nord sta intessendo un discorso di collaborazione con i berlusconiani operesi che, mai come quest’anno, ci appaiono assolutamente compatti contrariamente alle affermazioni qualunquiste da scoop giornalistico.
La presenza di Mario Borghezio a Opera, domenica mattina ore 10 presso il gazebo padano, non rappresenta il lancio della campagna elettorale, che per noi non ha mai inizio né fine, ma bensì un ritorno gradito nel paese cui l’Europarlamentare ha dato, in occasione della vicenda rom, un contributo molto apprezzato dagli operesi.
Ufficio Stampa Lega Nord per l’indipendenza della Padania - Opera

COMUNICATO STAMPA: L’ON. MARIO BORGHEZIO A OPERA DOMENICA 18 NOVEMBRE

Opera, 15 novembre 2007
Domenica 18 torna a Opera l’Onorevole Parlamentare Europeo Mario Borghezio che nella cittadina del sud milano dove è stata sconfitta la prepotenza delle istituzioni, rifiutando l’imposizione un campo nomadi voluto dal Sindaco milanese Letizia Moratti, dalla Caritas meneghina nella persona di Don Colmegna, dal Presidente della Povincia Filippo Penati, dal Prefetto del capoluogo lombardo Gian Valerio Lombardi e dal Sindaco di Opera Alessandro Ramazzotti, ha portato avanti fianco a fianco dei presidianti locali una lunga battaglia che ha fatto scuola in tutta Italia aprendo gli occhi alla gente onesta stanca di essere sopraffatta per interessi incomprensibili.
Domenica sotto il gazebo della Lega Nord si raccoglieranno le firme per dire STOP IMMIGRAZIONE e chiedere la chiusura delle frontiere per cinque anni.
L’Europarlamentare avrà modo di presentare ai cittadini il primo numero della rivista “Idee per l’Europa dei Popoli” a cura dell’omonima Associazione da lui presieduta.
Ettore Fusco con i militanti della Lega Nord e di Opera Sicura raccoglieranno, anche, le firme per chiudere e consegnare alle istituzioni la petizione contro l’inceneritore annunciato vicino al carcere operese al confine con Milano.
Una mattinata molto intensa che avrà inizio alle ore 10,00 con l’arrivo dell’Onorevole e la presentazione della rivista federalista, molto densa di contenuti, per poi proseguire con le petizioni annunciate e la distribuzione del materiale predisposto alla sensibilizzare dei cittadini per affrontare i problemi dell’immigrazione e del mal governo del Presidente del Consiglio Romano Prodi.

BORGHEZIO A OPERA DOMENICA 18 NOVEMBRE


In occasione del gazebo di DOMENICA 18 NOVEMBRE in Via Dante vicino al Municipio alle ore 10.00 si terrà la presentazione a Opera della rivista IDEE PER L'EUROPA DEI POPOLI.

L'On. Mario Borghezio, Parlamentare Europeo, torna dagli operesi per cui si è battuto, a fianco dei presidianti, in occasione della battaglia contro l'insediamento di un campo nomadi.

Lo aspettiamo per un gradito saluto alle ore 10.00 presso il gazebo della Lega Nord in Via Dante alla fermata del Bus vicino al Municipio.

Al gazebo sarà possibile firmare le petizioni popolari:

  • STOP IMMIGRAZIONE frontiere chiuse per 5 anni
  • NO INCENERITORE e mostri ecologici a Opera

Altro su: http://presidiodiopera.blogspot.com/2007/11/mario-borghezio-opera-domenica-18.html

VOCI DALLA RISERVA

Secondo i dati ISTAT resi noti a fine ottobre gli stranieri regolari in Italia sono aumentati nell’ultimo anno del 21,6% raggiungendo quota 3 milioni e 700.000. Di questi oltre 1 milione sono in Lombardia e ben il 33,7% del totale sono stanziati nel nord-ovest. A questi si aggiungono centinaia di migliaia di clandestini che nessuno può quantificare in modo attendibile, solo i rom potrebbero già essere 150,000 e continuano ad aumentare. Di pari passo cresce l’allarme sociale, la criminalità, l’insicurezza, l’impotenza delle istituzioni. E la popolazione carceraria è costituita per il 60% da stranieri.
Di fronte a questa emergenza il governo di Roma, dopo mille rinvii e distinguo, ha risposto con cinque Disegni di Legge che dovrebbero stabilire fra le altre cose anche i poteri dei sindaci e norme sulle espulsioni dei cittadini comunitari da parte dei Prefetti. Ma oltre alla fumosità di questi provvedimenti ciò che lascia allibiti è la scelta di procedere col Disegno dL, cioè con un provvedimento che deve passare all’esame delle due Camere, esposto alle imboscate e alle valanghe di emendamenti che certamente la sinistra radicale non mancherà di presentare.
Ed è allora fin troppo facile prevedere che il testo di legge arriverà al termine dell’iter parlamentare completamente stravolto, con tempi lunghissimi e quindi con efficacia tutta da stabilire. Molto più logico sarebbe stato il ricorso al Decreto Legge, ovvero ad un provvedimento immediatamente in vigore da convertire in legge entro 60 giorni. In Italia si governa per Decreto ad ogni occasione nonostante i ripetuti richiami della Corte Costituzionale a non abusare di tale strumento, ma in questo caso dove l’emergenza e l’urgenza sono palesi, l’ignavia del Governo si è manifestata in tutta la sua grossolanità.
Ci sono voluti i tragici fatti di Tor di Quinto a Roma per assistere ad una patetica retromarcia con l’immediata emanazione di un Decreto per il potere di espulsione da conferire ai Prefetti, senza per altro che sia possibile sapere se poi questi avranno o meno i mezzi finanziari per mettere materialmente su un aereo le persone da espellere o se ci si dovrà limitare ad un ridicolo foglio di via.
I fatti sono questi e non inducono a facili ottimismi, ma l’ipocrisia buonista del Governo delle sinistre non deve indebolire la nostra volontà di reazione, la voglia di riprenderci il nostro territorio, di ridare alla Lombardia e a tutta la Padania l’orgoglio della propria identità.
Gli Indiani d’America non sono riusciti a fermare l’invasione e ora vivono nelle riserve. Non dimentichiamo mai quella lezione.
Sandro Maj (POASCO)

I MORTI A MILANO CONTANO MENO DI QUELLI NELLA CAPITALE?

RAPINA IN CASA, MEDICO MUORE SOFFOCATO.
La vittima aveva 64 anni. Viveva al settimo piano di un palazzo vicino alla Fiera. Almeno 3 banditi, forse dell'Est
MILANO
- Un medico di 64 anni, Marzio Colturani, ginecologo in pensione, è morto la scorsa notte a Milano durante una rapina nella sua abitazione. Una rapina che si è trasformata in tragedia. È accaduto nei pressi della Fiera di Milano in una lussuosa abitazione al settimo piano di un palazzo in via Comerio 3, a pochi passi dal comando dei carabinieri. L'uomo viveva con il figlio trentenne.
SOFFOCATO - Secondo le prime ricostruzioni, nell'appartamento si sarebbero introdotti almeno tre banditi, forse anche quattro, probabilmente dell'Est europeo, a giudicare dall'accento e dalla testimonianza del figlio. I banditi avrebbero immobilizzato padre e figlio, imbavagliati con del nastro adesivo da pacchi e con il corpo avvolto da una coperta o un lenzuolo. Quando il figlio è riuscito a liberarsi, dopo che i banditi aveva lasciato la casa, ha visto che il padre, già malato, respirava a fatica. L'uomo sarebbe morto poco dopo, probabilmente proprio a causa dell'imbavagliamento. Inutile la chiamata al 118: quando sono arrivati i soccorsi era già morto.
NESSUNA EFFRAZIONE - I banditi sono entrati in casa poco dopo le tre di notte; forse con una chiave, visto che non c'è stata effrazione. Hanno sorpreso nel sonno il figlio della vittima, Luca, farmacista trentenne, lo hanno colpito con un pugno e immobilizzato e imbavagliato nella sua stanza. Poi sono entrati nella stanza del padre, che è vedovo, lo hanno immobilizzato e imbavagliato con del nastro adesivo e hanno svaligiato la casa portando via quadri, gioielli e soldi da una cassaforte. Il ginecologo aveva un altro figlio, Matteo, 34 anni, giornalista televisivo, che vive a Sesto Calende.
Il nostro punto di vista:
Un'altra vittima dell'efferata violenza dei delinquenti dell'Est Europa che viene trattata come normale notizia di cronaca nera. Eppure pochi giorni fa l'Italia si è emozionata ed indignata per l'omicidio romano di Tor di Quinto.
Tanti proclami da parte delle istituzioni e dei politici, tante belle parole alla TV, mentre oggi l'ultimo delitto, l'ennesimo, passa sotto silenzio. Forse a nessuno importa di un medico milanese morto nella sua abitazione, forse fa meno clamore l'omicidio di un ginecologo meneghino rispetto a quello di una giovane donna con una bella storia d'amore con un ufficiale dell'Esercito (nessuno ce ne voglia per questo parallelo, non siamo noi a fare distinguo tra le vittime dei macellai dell'est).
Forse non vivere nella città di Veltroni fa si che nessun politico, ad esempio Fini (giusto per non fare nomi), vada in visita alla città dicendo "non bisogna strumentalizzare" mentre sputa sentenze incolpando proprio quel Veltroni Sindaco della sua Roma ed il Veltroni neo leader del Partito Democratico. Un bersaglio appetito per i politici del centro destra.
E senza i riflettori puntati diventa poco interessante e producente fingersi dalla parte del cittadino, diventa inutile. Con questo modo di intendere la politica siamo di fronte all'ennesima sconfitta di uno Stato che dimostra ogni giorno tutte le sue brutture.
Ciascuno si preoccupa del suo cadreghino e finge coinvolgimento solo per quelle distorsioni della società che possano dare ulteriore notorietà, tramite giornali e televisioni, fregandosene poi di qualsiasi altra cosa che i mass media non amplifichino mettendola sulla bocca di tutti.

L’UDC SALVA IL GOVERNO

L’assenza in Aula di cinque senatori ex democristiani ha permesso all’Unione di galleggiare.
Bocciato per due voti l’emendamento taglia-ministri di Calderoli: Palazzo Chigi evita la crisi
L’Udc salva il Governo Prodi. Nel giorno in cui sarebbe andato sotto, su un emendamento politicamente pesantissimo, quello sul taglio dei ministri a partire dal prossimo 1° gennaio, l’Esecutivo è stato salvato da cinque assenze provvidenziali e decisive nell’opposizione: quelle di quattro... ...senatori Udc, ovvero Rocco Buttiglione, Antonio De Poli, Nedo Poli e Calogero Mannino, e di un senatore ex Udc ora nella Nuova Dc, Mauro Cutrufo. Tutti assenti nella votazione chiave, in cui la maggioranza ha prevalso per soli 2 voti, scongiurando una caduta che avrebbe aperto la crisi.
Il tema, come detto, era quello del taglio dei ministri e dei sottosegretari, da attuare fin da subito se fosse passato questo emendamento presentato dal solito Roberto Calderoli: un emendamento al curaro per l’Unione, visto che un rimpasto per eliminare 40 poltrone delle attuali 102 sarebbe oggettivamente impossibile per questa traballante maggioranza e l’approvazione di un simile emendamento si sarebbe pertanto tradotta in una crisi immediata. Invece niente. Senza i voti dei cinque senatori ex democristiani l’opposizione non ha potuto far passare la proposta Calderoli e la maggioranza si è salvata come sempre per il rotto della cuffia. Ma con una differenza. Finora a tenere a galla l’Esecutivo al Senato erano stati i voti dei senatori a vita e quelli degli eterni scontenti della sinistra, della Svp e dei vari ’dissidenti’, come Rossi, Turigliatto, Pallaro, Fischella e Dini. Questa volta, invece, a salvare Palazzo Chigi è stata l’assenza di un blocco di senatori di un partito dell’opposizone, l’Udc. Ovviamente dalla sede di via Due Macelli hanno precisato stizziti che si trattava di assenze giustificate: Buttiglione era all’ospedale per una visita oculistica, Mannino a Palermo per un processo, De Poli e Poli imbottigliati nel traffico del centro di Roma dopo aver partecipato ad una riunione di partito (!!!) e pertanto, ha spiegato l’ufficio stampa Udc, «hanno ritardato soltanto il tempo di percorrere a piedi la strada necessaria per recarsi in aula». Casualità? Sfortunate coincidenze? In realtà mentre i quattro senatori mancavano all’appello alcuni loro colleghi di partito ricollocavano l’Udc nella solita posizione di frontiera tra i due schieramenti. E così prima il segretario Lorenzo Cesa apriva all’invito al dialogo sulle riforme lanciato da Walter Veltroni («Siamo pronti») e a seguire il vicecapogruppo alla Camera, Maurizio Ronconi, sentenziava che la Cdl «è al capolinea ed è sotto gli occhi di tutti». Alla faccia della casualità! Casualità e coincidenze cui non credono in molti.

SIAMO TUTTI ITALIANI...

Sventolano i tricolori sulle strade tirati fuori dalla muffa per l'occasione; rimettono in piedi i carrarmati di El Alamein (un M15/42 per esempio) spedendoli sulle strade (a disposizione di chi vorrà farci un giro); almeno questo è quello che vedo qui nei paesi e città limitrofi, da dieci anni in un crescendo rossiniano tornano puntuali i rigurgiti di fierezza italica con la nefasta data del 4 novembre, ribattezzata festa delle forze armate, dell'unità nazionale e di chissà cos'altro.L'anno scorso Napolitano mise in guardia da "conati di secessione", ma sarebbe meglio farlo dai diseducativi e antistorici conati di nazionalismo italiano da operetta di questi giorni e che ai tempi condussero ad una delle sciagure più grandi degli ultimi secoli.È quanto meno di cattivo gusto, se non sadico, festeggiare ed esultare per 650.000 morti, un milioni di feriti e 600.000 dispersi: questo il frutto (per la cosiddetta italia) di quella prima (di due) infausta guerra civile europea che fu la WW1.A proposito ci fu un tale che parlando delle "radiose giornate di maggio" e del 4 novembre disse: "è l'Italia che raggiunge la sua unità e pone il sigillo del patto compiuto al travaglio di molti secoli". Lui si chiamava Benito, ma parlava come (o forse addirittura più moderato) oggi parlano durante queste ricorrenze i sindaci infiocchettati di tricolore o le alte cariche dello stato che mettono in guardia da certi conati. E magari sono quelli che poi alle riunioni di partito si rendono protagonisti di dissertazioni su Turati: il problema è che quando il milanese era l'unico a parlare contro la guerra in un parlamento sotto il ricatto della Corona e della piazza aizzata ad arte in quel lontano 1915, loro sarebbero stati sicuramente dall'altra parte.I "democratici" odierni con tanto di tricolori, carrarmati estratti dalla naftalina e saluti militari stanno bene in compagnia di sciamannati quali i Vittorio Emanuele, i Sonnino, gli Albertini, i Salandra, i Cadorna, i Mussolini del tanto italico "armiamoci e partite". I protagonisti prima dello sciagurato golpe di aprile-maggio 1915 (una delle pagine più vergognose dell'italia sabauda, e oggi ci sono pure un sacco di vie dedicate a quel mese) e poi responsabili diretti della morte e assassinio di centinaia di migliaia di persone mandate al macello per interessi di pochi e per cose delle quali alla maggior parte non interessava nulla.Su 5.038.809 arruolati i volontari sono stati solo 8.000, a fronte di 325.527 denunciati, 101.665 condannati per diserzione, 2.022 per passaggio al nemico, e 160.000 di renitenti. I condannati a morte sono stati 4.028, i morti in totale 650.000. Eh già, c'è proprio da festeggiare: ipocriti senza alcun rispetto della gente mandata a morire da personaggi che la storia ha condannato senza appelli.
(tratto da http://www.politicaonline.net/ ) Fabrizio Dalcerri

DOPO LA VENDETTA DEI DIECI INCAPPUCCIATI A ROMA CHE HANNO AGGREDITO UN GRUPPO DI RUMENI

Visto che il governo non seleziona, separando dagli italiani, gli immigrati onesti da quelli disonesti, quelli che lavorano dai disoccupati, quelli in regola dai clandestini, i papponi dai padri di famiglia, gli spacciatori dai nostri figli, gli stupratori dalle nostre mogli, i ladri dalle nostre case, gli assassini da tutti noi, credo che in questo modo abbia AUTORIZZATO GLI AUTORI DEL RAID A COMMETTERLO.
Se il governo non ci protegge c'è il rischio che qualcuno comincia a pensare che bisogna farlo da soli, si doveva aspettare "la morta" per prendere qualche misura restrittiva? mi sembra palese che sarebbe bastato un serio controllo all'ingresso nel paese per limitare almeno questo continuo afflusso di delinquenza, invece è stato permesso che i paesi neocomunitari svuotassero le loro carceri incentivando il loro trasferimento nel "bel paese".
Fabrizio Dalcerri

MANDIAMO A CASA PRODI.

LA LEGA OPERESE TORNA IN PIAZZA
IL 18 NOVEMBRE 2007
DALLE ORE 10.00 ALLE 13.00
CON IL GAZEBO BIANCO
IN VIA DANTE VICINO AL COMUNE
PRESSO IL GAZEBO SARA' ANCORA POSSIBILE FIRMARE
CONTRO L'INCENERITORE A OPERA

PARLIAMO DI ROM al centro identitario Bassano

Martedì 30 Ottobre

INCONTRO PUBBLICO CON L’ASSESSORE REGIONALE

Davide
Boni


TI ASPETTIAMO !

CENTRO IDENTITARIO BASSANO DEL GRAPPA
VIA BASSANO DEL GRAPPA 32 - MILANO
MM LORETO/TURRO/ROVERETO
BUS 56/62

I DIECI COMANDAMENTI DELLA LEGA NORD.

Dieci Comandamenti per un miracolo... Governare Opera per gli operesi. Senza altri interessi che non siano l'attaccamento alla propria terra ed ai propri concittadini.

Noi della Lega Nord siamo gente del Popolo che non ha bisogno di presentazioni, sapete tutto di quel che facciamo e di cosa siamo stati capaci di ottenere in dieci anni di opposizione alla sinistra truffaldina che ha governato Opera per sessant'anni. Dopo tanto tempo al potere è ovvio che si incancrenisca il sistema mafioso locale formato da una fitta ragnatela di rapporti clientelari da cui dobbiamo salvare questo Paese.

Liberiamo Opera. Con noi lo facciano tutti quelli che non hanno interessi illegittimi, lo facciano coloro che rappresentano la maggioranza sana dei cittadini operesi insieme ai loro uomini e donne, eroi popolari, quelli della Lega Nord!

Quando leggerete i nomi dei candidati al Consiglio Comunale ed alla carica di Sindaco, delle varie liste che si presenteranno alla elezioni, chiedetegli: "Ma voi dove siete stati in tutti questi anni? Perchè vi interessate di Opera solo oggi, alla vigilia delle elezioni?"

Non esitate a chiedere che siano rispettate le prerogative proprie di ogni elettore. In primis, essere rispettati dagli eletti (ed anche dai candidati ad esserlo) senza essere presi in giro da gente che chiede il voto e sparisce!

  1. GOVERNO DI OPERA NELL'INTERESSE ESCLUSIVO DEGLI OPERESI.
  2. TRASPARENZA E LEGALITA' DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA.
  3. SPINTA AUTONOMISTA IN DIREZIONE DELL'AUTOGOVERNO.
  4. SICUREZZA GARANTITA DA FORZE DELL'ORDINE EFFICIENTI.
  5. RISPETTO DELLE LEGGI IN OGNI ASPETTO DELLA VITA PUBBLICA.
  6. SALVAGUARDIA DEL DIRITTO ALLA CASA.
  7. PROMOZIONE DELLO SPORT E DELL'ASSOCIAZIONISMO.
  8. RETE VIARIA E MOBILITA' GARANTITA IN OGNI DIREZIONE.
  9. TUTELA DELL'AMBIENTE, PARCHI E PISTE CICLABILI.
  10. EDUCAZIONE CIVICA DEI CITTADINI E SENSO DI APPARTENENZA.

Se la Lega Nord vincerà le prossime elezioni amministrative questi dieci comandamenti, debitamente arricchiti delle esigenze della gente e dalle richieste del popolo, diventeranno il programma di Governo che, con l'aiuto dei cittadini, porterà alla trasformazione di Opera rendendola una Città di primo piano a livello nazionale. Il coraggio degli amministratori operesi renderà giustizia a tutti quei cittadini che si sentono vittime delle istituzioni pubbliche. La dedizione del Governo operese condurrà il Paese ad un livello di giustizia sociale che diverrà esempio per gli altri comuni d'Italia.

NAZISTI ROSSI: LA LEGGE LEVI - PRODI E LA FINE DELLA RETE

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet.
Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”. Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
"Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico" questo è il commento di Beppe Grillo, un comico che con il suo Blog sta uccidendo la classe politica italiana, ma noi che siamo semplici cittadini, comitati, associazioni, volontari, religiosi, sportivi e chi più ne ha più ne metta... che fine faremo? imbavagliate vittime sacrificali all'altare della libertà di pensiero svanita nel nulla?
Ps: Chi volesse esprimere la propria opinione a Ricardo Franco Levi, prima che sia troppo tardi e diventi reato anche inviare e-mail, può scrivergli a: levi_r@camera.it

CI SONO VOLUTI ANNI DI DURE BATTAGLIE DELLA LEGA NORD PER OTTENERE UNA GRANDE OPERA PUBBLICA IN PADANIA

La Corte dei Conti ha "registrato" le convenzioni per la realizzazione della Brebemi (l'autostrada direttissima Brescia-Bergamo-Milano) e del Sistema viabilistico Pedemontano (Bergamo-Malpensa più le tangenziali di Como e Varese).
Ne ha dato l'annuncio il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. ''Dopo i passaggi al Cipe e alle Commissioni parlamentari e ora con il via libera ufficiale e definitivo della Corte dei Conti, - ha commentato Formigoni - si conclude con pieno successo l'iter di queste grandi opere strategiche per la Lombardia. Completamente smentite le Cassandre che nascondevano dietro i loro pretestuosi vaticini la volontà tutta ideologica di mettere i bastoni fra le ruote a infrastrutture fondamentali per i cittadini e per le imprese. Le opere si faranno, come vuole Regione Lombardia, nei tempi previsti''.
In particolare, secondo il governatore lombardo, è stato smentito chi sosteneva che la realizzazione della Brebemi comportasse extra-costi (per le opere di mitigazione ambientale e di raccordo con la viabilità locale, chieste dai sindaci) superiori al limite del 50%.
"Un grande successo della Lombardia e della Lega che da anni lotta per dare alla nostra Regione quelle infrastrutture indispensabili per lo sviluppo dell'intera Padania". Questo il commento del consigliere regionale leghista Fabrizio Cecchetti al sì della Corte dei Conti sulla Brebemi (la direttissima Brescia-Bergamo-Milano) e sul Sistema viabilistico Pedemontano (Bergamo-Malpensa più le tangenziali di Como e Varese). "Finalmente - continua Cecchetti - sono stati superati tutti i cavilli burocratici che per anni hanno fermato l'approvazione di un asse autostradale strategico che permetterà un miglior collegamento tra le città lombarde accorciando così i tempi di percorrenza come provato dalla recente apertura della quarta corsia della A4".
Una grande vittoria per la Lega "che - spiega Cecchetti - si è semprebattuta per rendere realmente europea la nostra Regione anche a livello infrastrutturale e che partendo dai consigli comunali, passando per Provincie, Pirellone e Parlamento, ha battagliato riuscendo a portare a casa un grande successo malgrado importanti parti della maggioranza di Governo come Comunisti e Verdi si siano sempre dichiarate contrarie alle richieste lombarde".
''Per Brebemi avremo il progetto definitivo nel febbraio 2008 e l'apertura dei cantieri il 14 giugno 2009. Per la Pedemontana, sempre a febbraio 2008 la progettazione definitiva del tratta Dalmine-Cermenate e in giugno del resto del sistema. E il 10 marzo 2010 apriremo i cantieri''.
"Vinta questa battaglia quindi, i nostri rappresentanti al pirellone possono dedicarsi alla difesa di Malpensa, altro cardine delle infrastrutture lombarde e padane che Roma intende affossare per difendere la "casta" romana che fa capo a Fiumicino e Alitalia".
Fabrizio Dalcerri

COME FARE RICORSO ALLE MULTE DEI T-RED A FIZZONASCO

Comunichiamo che gli avvocati Chiusolo e Marino, presenti all'incontro pubblico di Fizzonasco, organizzato dalla Lega Nord pievese, stanno preparando le bozze da utilizzare per il ricorso. Sarà nostra premura pubblicarle appena disponibili.
Per i casi particolari, quindi per chi ha più multe e problematiche per la sospensione della patente o la decurtazione di molti punti dalla stessa, gli avvocati sono a disposizione, ad un prezzo politico, per un ricorso personalizzato.
Stesso discorso vale per i cittadini che hanno ricevuto multe ove il semaforo non è ben visibile nei rilevamenti fotografici, ecc.
STUDIO LEGALE CORSO CAVOUR, 9 - 27100 PAVIA Tel. 0382/35225 fax 0382/306148
AVV.BERNARDO MARINO cell:+39 3939393939 E-mail: mailto:studio@avvocatomarino.com
DOTT.SERENA CHIUSOLO cell:+39 3384073161 E-mail: serenachiusolo@libero.it
Dalla prossima settimana sapremo anche come agire tramite la Federconsumatori, anch'essa presente all'incontro pubblico di domenica sera.
Il Comunicato sui ricorsi di Opera Sicura:

IN 500 A FIZZONASCO CONTRO LE MULTE.

Tanti erano i cittadini presenti all'incontro pubblico organizzato dalla Lega Nord pievese di Pierpaolo Antonelli per mettere a confronto i cittadini con il Sindaco Rocco Pinto ed il Comandante della Polizia Locale Boselli che hanno sudato sette camicie per sostenere le proprie tesi dinnanzi alla folla inferocita dal metodo con cui le multe sono state date.
Da circa un mese sono entrate in funzione, nella frazione pievese che separa il centro da Rozzano, alcune telecamere, le oramai famose T-red, che sparano multe a raffica. Si tratta infatti di migliaia di infrazioni già notificate agli interessati che, nei casi più eclatanti, si sono trovati fino a otto multe in un mese.
Indiscutibilmente le ragioni della gente sono piuttosto reali ed evidenti, non si arriva a fine mese la più eloquente, ed il neoeletto Sindaco della CdL si permette di risanare le casse comunali con il sistema più odioso, le telecamere ai semafori. Il problema non è tanto l'essere passati con il rosso ed aver preso la multa ma il trabocchetto ordito a danno del cittadino cui non resta il tempo di sgombrare l'incrocio nel momento in cui diviene arancione il semaforo.
Questo per la rapidità con cui scatta il rosso e quindi la fatidica foto. Lo stesso scatto avviene troppo presto, praticamente contestualmente al passaggio da arancione a rosso, non dando il benchè minimo tempo all'automobilista passato con l'arancione di lasciare libero l'incrocio.
Sindaco e Comandante si sono tirati addosso le ire dei cittadini quando, a più riprese, hanno cercato di sostenere la causa della legittimità dei semafori. Motivazioni, le loro, contestate però dagli avvocati convocati dal responsabile leghista, organizzatore della serata, e dal rappresentante della Federconsumatori che hanno dato più di una buona ragione al Sindaco ed al Comandante di Polizia Locale di fare un atto di ritiro delle multe per vizi legati al cattivo funzionamento semaforico.
Naturalmente i cittadini vanno educati a comportamenti virtuosi e sicuri per se stessi ed anche per gli altri ma questo non giustifica tante multe, con sei punti di penalizzazione a contravvenzione, a persone che si trovano a spendere oltre uno stipendio ed a salutare la propria patente martoriata dalle sanzioni con le conseguenze intuibili per i pendolari che devono recarsi al lavoro in zone mal servite dagli autobus.
A Rocco Pinto, Sindaco di Pieve, ed al suo Comandante di PL diamo un suggerimento anche noi operesi tra cui vi sono molte vittime dei semafori killer: "Ritirate i provvedimenti sanzionatori per dimostrare che con questo sistema si volevano educare i cittadini e non, invece, sanare le casse colabrodo dell'Amministrazione pievese.
Dimostrate loro che quando ci si sbaglia lo si può anche ammettere. Sospendete l'utilizzo delle T-red riprogrammandole con tempi più idonei a non essere strumento estorsivo ma educativo e sanzionatorio di infrazioni reali. Più tempo per l'arancione e scatto della foto ritardato di almeno un secondo dal passaggio dall'arancione al rosso.
I cittadini saranno sicuramente grati ad un'Amministrazione attenta ad una problematica molto sentita soprattutto da quelle famiglie che con milleduecento euro al mese ci devono vivere e non possono pagare sei multe perdendo anche la possibilità di andare a lavorare con la macchina a causa della patente folgorata a suon di sei punti ad infrazione.
La Lega Nord operese è con i colleghi pievesi che hanno svolto un ottimo lavoro mettendo a confronto i cittadini con le istituzioni e portando a conoscenza della popolazione multata le possibilità loro consentite dalla legge per porre un rimedio al danno in essere.
Gli avvocati sono stati gettonatissimi e da oggi partono i ricorsi secondo le modalità prospettate in aula."
Speriamo non si debbano vivere le stesse tensioni anche a Opera dove la maggioranza di sinistra ha appena votato il regolamento delle telecamere che noi della Lega Nord abbiamo osteggiato proprio poiché temiamo che sia interesse di Ramazzotti utilizzare un sistema in voga in molti comuni: fare cassa con le multe per sanare gli sprechi dell'Amministrazione.
Il comunicato stampa del Gruppo Consiliare:

COOPERATIVE, NESSUNO PAGHI… e nessuno pagò

A QUANTO PARE SOLO UNA CINQUANTINA DI INQUILINI HANNO DECISO DI ADERIRE ALLE RICHIESTE DEL SINDACO IN MERITO ALLA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN PROPRIETA'.
SIAMO SODDISFATTI DI QUANTO I CITTADINI ABBIANO SAPUTO FARE IN PIENA AUTONOMIA DIMOSTRANDO AL SINDACO RAMAZZOTTI ED ALLA SUA GIUNTA, MATURATA NEI PRIMI CINQUE ANNI DI GOVERNO E' MARCITA IN QUESTA FASE FINALE, CHE GLI OPERESI NON SONO STOLTI E CIECAMENTE OBBEDIENTI AGLI ORDINI DEL PARTITO.
SONO FINITI I RICATTI CLIENTELARI DEL FAVORITISMO IN CAMBIO DELL’IRRAGIONEVOLE REMISSIVITÀ ED ANCORA UNA VOLTA RAMAZZOTTI E LA SUA GIUNTA AVARIATA NE HANNO FATTO LE SPESE.
A STENTO UNA CINQUANTINA DI OPERESI HANNO ADERITO ALLA PROPOSTA DEL COMUNE, ALLE TARIFFE DA LORO STABILITE, DOPO LA RIDUZIONE DEL CINQUANTA PER CENTO ARRIVATA SOLO IN SEGUITO ALLA PERVICACIA DEI CITTADINI CHE NON HANNO MOLLATO NEPPURE DAVANTI ALL’INTRANSIGENZA DEL SINDACO E DELLA SUA GIUNTA.
CINQUANTA OPERESI TRA CUI, MOLTO PROBABILMENTE, IL VICESINDACO, UN PAIO DI CONSIGLIERI COMUNALI, UN PAIO DI INTIMI AMICI DELL’ASSESSORE ED ALCUNI LORO LACCHE'. AI POCHI NON INTERESSATI DALLA QUESTIONE POLITICA DICIAMO DI RECEDERE DALL’ADESIONE NON VINCOLANTE GIA' CONSEGNATA IN COMUNE, E' MEGLIO PER LORO.
NATURALMENTE OGNI PROMESSA E' DEBITO E NOI DELLA LEGA NORD RICORDIAMO BENISSIMO QUELLA FATTA POCHI MESI FA QUANDO VI INVITAVAMO A NON ADERIRE ALL’OFFERTA. SIA LA PRIMA, QUELLA FOLLE, CHE LA SECONDA CON TANTO DI RIDUZIONE.
LA GIUNTA OPERESE E' NEI GUAI E VOI LE AVETE DATO IL COLPO DI GRAZIA FACENDOLE MANCARE I SEICENTOMILA EURO GIA' MESSI A BILANCIO, NECESSARI AGLI SPERPERI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, ED INDISPENSABILI A CONQUISTARSI I TRADIZIONALI VOTI DI SCAMBIO.
GRAZIE A QUESTA FORTE DETERMINAZIONE DEGLI OPERESI, CHE IN QUEST’ULTIMA STAGIONE HANNO DIMOSTRATO DI POSSEDERE GLI ATTRIBUTI E LE CARTE IN REGOLA PER AUTOGOVERNARSI SENZA ESSERE SOTTOMESSI A LOGICHE CLIENTELARI E DI PARTITO, POSSIAMO ESSERE CERTI CHE IL DUEMILAOTTO SARA' UN ALTRO ANNO STORICO PER OPERA.
LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE SARA' NOSTRA E VOSTRA, SARA' QUELLA CHE MANTERRA' LA PROMESSA FATTA DI APRIRE NUOVAMENTE IL BANDO, PER TUTTE LE COOPERATIVE, A PREZZI RAGIONEVOLI.
LA PROSSIMA GIUNTA DIPENDE DA VOI. CONTINUATE A DIMOSTRARE DI ESSERE FORTI VOTANDO E FACENDO VOTARE LA LEGA NORD.
(Il volantino del Comitato dei Soci. Clicca sopra per ingrandire)

MULTE SELVAGGE A FIZZONASCO, LA LEGA NORD ORGANIZZA IL MAXI-RICORSO

La Lega Nord di Pieve Emanuele, dopo le migliaia di multe che sono state recapitate agli automobilisti pievesi, e non solo, che si sono trovati loro malgrado a passare per Via Fizzonasco sotto le telecamere posizionate sopra gli impianti semaforici, sta organizzando un incontro pubblico con la popolazione al fine di presentare un maxi-ricorso al Giudice di Pace di Milano.
“La popolazione è inferocita - ammette il responsabile della Lega Nord di Pieve Emanuele Pier Paolo Antonelli - ed il Carroccio si vede costretto, nonostante sia un partito di governo a Pieve Emanuele, a dare delle risposte chiare alla gente, ma anche a sottolineare la buona fede del Sindaco Rocco Pinto che, insieme al Comandante della Polizia Locale ed al Comandante della Stazione dei Carabinieri, saranno invitati all’incontro pubblico. Da qui l’iniziativa della Lega Nord che ha chiamato a questo incontro pubblico gli avvocati di un importante studio pavese che si occuperanno di analizzare la fattibilità di un maxi-ricorso. E’ nostra opinione, infatti, che la sanzione stradale debba avere per principio il carattere sanzionatorio e non estorsivo. Non è accettabile che per una medesima infrazione, per quanto possa essere in linea di principio corretta, siano recapitatate anche dieci contestazioni. Soprattutto non è ammissibile che tali strumenti per la rilevazione delle infrazioni siano regolati per cogliere in fallo gli automobilisti con sistemi, che potrebbero essere illeciti, quali ad esempio la durata dell'arancione semaforico una frazione di secondo e lo scatto della foto che colpisce anche chi è già oltre la linea d'arresto quando il verde lascia il posto all'arancione. In quest’ottica la Lega Nord si dissocia dal voto contrario dell’Amministrazione pievese alla costituzione di una commissione d’inchiesta, avanzata dalla minoranza, che avrebbe dato modo ai cittadini di sapere che la Giunta comunale è in buona fede e che tali strumenti di rilevazione delle infrazioni stradali sono il risultato di scelte politiche della precedente Amministrazione. Ora ci troviamo ad aver ereditato non solo una situazione economica preoccupante, ma anche il dissenso delle gente per scelte in materia di sicurezza stradale che stanno arrecando un danno economico importante alla popolazione.”
All’assemblea è prevista la presenza dell’Assessore alla Regione Lombardia della Lega Nord Davide Boni.
L’incontro con la popolazione si svolgerà domenica 7 ottobre alle ore 21 presso l’auditorium della scuola elementare di Via Curiel a Fizzonasco di Pieve Emanuele.

OGGIONO (LECCO): FIACCOLATA VENERDI' 5 OTTOBRE

"Ancora increduli della scelta fatta dal Sindaco di Oggiono, a sostegno della nostra identità, della nostra cultura e dei nostri valori, invitiamo tutti i cittadini liberi, che si riconoscono nella storia occidentale a riappropriarsi dei propri valori." E' con questo spirito che venerdì 5 ottobre, sfileremo per le vie cittadine di Oggiono, per far sentire forte la nostra voce e non sottostare ai disegni di svilimento della nostra storia.
Oggiono, con la sua storia, la sua cultura ed anche il suo credo religioso dice: "NO ALLA MOSCHEA NEL MUNICIPIO!"
Non cadiamo nel gioco delle contrapposizioni, ribadiamo fortemente che la nostra gente sempre pronta a ricevere e donarsi non ci sta ad essere svenduta ed umiliata.
Oggionesi e non solo venite con noi in corteo, il nostro futuro lo si compie a piccoli passi.
La fiaccolata del 05 ottobre inizia un cammino.
PROGRAMMA FIACCOLATA
La manifestazione si svolgerà con assembramento in Piazza Garibaldi, di lì si snoderà un corteo che seguirà, a partire dalle ore 20.00, il seguente percorso: Via I Maggio, Via Cavour, Via M. d'Oggiono, Via Longoni, Piazza Garibaldi dove si terrà il comizio conclusivo.

CULTURA E TRADIZIONE

L’Assessore Massimiliano Orsatti
e la Lega Nord per l'indipendenza della Padania
sono lieti di informarvi della rassegna di
Musica, Teatro e Cabaret milanese
"GH'ERA ONA VOLTA MILAN - I NOSTER TRADIZION"
Milano è fascino, Milano è stile, Milano è magia, Milano è emozione!
L'identità è la forza trainante di Milano, città che trova nel suo straordinario passato le energie per vincere le sfide del presente e per proiettarsi, da assoluita protagonista, nel futuro.
Salva il cartellone con la programmazione sul tuo computer e leggi gli appuntamenti.

VENEZIA: DOMENICA 16 SETTEMBRE 2007

Il leone ruggisce ancora... Il Popolo padano risponde...La rivolta fiscale è l'arma necessaria ai padani...
Basta tasse, basta Roma... Per spezzare il filo spinato che limita la nostra libertà... Tutti i padani uniti... Alcuni operesi alla Festa dei Popoli Padani...

ATTENZIONE - PER CHI VIENE A VENEZIA

Attenzione agli spostamenti per la Festa dei Popoli Padani a Venezia. L'autostrada A4 rimane chiusa fino alle ore 7.00 di domenica 16 dalla barriera MI est a Bergamo. Mettersi quindi in marcia dopo quell'ora. L'autocolonna da Opera muoverà quindi alle ore 6.30 dal parcheggio della ex coop per giungere in orario alla riapertura dell'autostrada.

A VENEZIA IN MACCHINA

Partenza ore 6.00 dal parcheggio ex coop - Sezione Lega Nord Opera info: 3481311083

Borghezio: fermato da polizia belga

Agenti sarebbero intervenuti prima della marcia anti- islam.
(ANSA) - BRUXELLES, 11 SET - La polizia belga avrebbe fermato l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio prima della manifestazione anti-islam. Lo ha riferito lo stesso Borghezio, il quale ha spiegato di parlare da un mezzo delle forze dell'ordine e ha denunciato di essere stato malmenato dalle forze dell'ordine. L'esponente leghista sarebbe stato fermato con un'altra ventina di persone.
MERCOLEDI' 12 ALLE ORE 10.30 PRESIDIO DI PROTESTA DAVANTI AL CONSOLATO BELGA DI VIA TURATI, 12 A MILANO.

PULLMAN per VENEZIA

Partenza da Melegnano (Supermercato Lidl) alle ore 6.50
Costo del viaggio andata e ritorno Euro 15,00
Ritrovo e partenza da Opera nel parcheggio della ex coop alle ore 6.20
Per adesioni: legaopera@tiscali.it oppure SMS al 3481311083
PARTECIPIAMO NUMEROSI!

VENEZIA 16 SETTEMBRE 2007

Cari fratelli padani, domenica 16 settembre si rinnoverà il tradizionale appuntamento con la festa dei Popoli Padani a Venezia, sulla Riva degli Schiavoni: un appuntamento importante, sentito da tutti noi, che si concluderà con la celebrazione del rito dell’ampolla e con l’intervento del nostro Segretario Federale, Umberto Bossi.Una festa che, quest’anno, si snoderà nell’arco di tre giorni, aprendosi la mattina di venerdì 14 con il tradizionale rito del prelievo dell’acqua del Po alle sorgenti del Monviso, al Pian del Re, per poi continuare con la festa di Paesana, nel pomeriggio, festa all’interno della quale si terrà il comizio del nostro Segretario Bossi, e proseguendo poi la mattina di sabato 15, con la discesa del Po da parte della motonave padana che solcherà le acque da Mantova fino alla Laguna.Ritengo sia inutile ripetere quanta importanza politica rivesta questa manifestazione per la Lega e per tutti noi, in questa delicata fase politica, di grande mobilitazione per il nostro movimento e per il Nord.Domenica scorsa, dal raduno nel Passo di Cà San Marco, abbiamo fatto il primo passo verso quella grande mobilitazione di popolo che caratterizzerà questo autunno, con la rivolta fiscale dei contribuenti, un atto di protesta forte, che servirà a mettere in ginocchio il Governo delle tasse di Romano Prodi, togliendogli dal motore quella benzina rappresenta dai soldi che tutti noi versiamo sotto forma di imposte e tasse nelle casse dello Stato centrale, dando inoltre ulteriore forza alla battaglia per il Federalismo fiscale.Per tutte queste ragioni l’appuntamento con il raduno dei Popoli Padani a Venezia assume, quest’anno, un’importanza ancora maggiore: per questo nessuno dovrà mancare il prossimo 16 settembre sulla Riva degli Schiavoni.Dovremo essere tutti presenti, per far sentire al nostro Segretario la vicinanza del popolo del Nord, la totale adesione e la totale disponibilità in vista delle prossime battaglie politiche che andremo ad affrontare.Per questi motivi occorre ripetere tutto lo sforzo che abbiamo profuso negli scorsi mesi nella campagna elettorale per le elezioni amministrative, che ha portato ad un grande successo il nostro movimento, e per l’organizzare del raduno di Pontida: occorre quindi ripartire con lo stesso tam tam, fatto di manifesti, volantini, passaparola nelle sezioni, nei bar, nei mercati o nelle piazze. Dobbiamo cercare di portare a Venezia decine di migliaia di persone, come abbiamo fatto a Pontida, e possiamo riuscirci, perché nella base l’entusiasmo e la voglia di ritrovarsi ci sono e si sentono, per cui dobbiamo solo canalizzare questa voglia di Lega, questa voglia di ascoltare Umberto Bossi, e quanto ci dirà sulle prossime mosse politiche e strategiche della Lega, trasformandola in una partecipazione di massa.Per rendere possibile tutto questo occorre che ogni nazione, ogni provincia e ogni singola sezione facciano al massimo la propria parte.La macchina organizzativa in queste settimane, nonostante la pausa di agosto, si è già attivata con il consueto impegno, ma tutti voi, ognuno di voi, potete fare qualcosa in più: andate nelle piazze, nelle strade, nei mercati, nei bar e parlate con tutti i nostri simpatizzanti, e non solo con loro, e convinceteli a venire a Venezia, per renderli partecipi in prima persona e coinvolgerli in quella che sarà la giornata di avvio della protesta fiscale.Domenica 16 settembre dovrà essere una di quelle giornate che ricorderemo per sempre: facciamo in modo, con il nostro impegno e la nostra partecipazione, di rendere indimenticabile la giornata che ci attende a Venezia. Ci vediamo a Venezia e che nessuno manchi, per quella che sarà una giornata storica per tutto il movimento e per tutti noi...
Roberto Calderoli
Il programma della giornata è su:

BOSSI: CRITICHE? VENGANO LORO A CALMARE LA RABBIA DELLA GENTE

MILANO - "Visto che fanno tanto i sottili, strumentalmente, sulle mie parole, vengano loro a spiegare alla gente incazzata perché ci sono tante tasse, vengano loro a calmare la rabbia che monta nei cittadini". Umberto Bossi, il giorno dopo le parole pronunciate a Cà San Marco, commenta, conversando con l'ANSA, le polemiche nate dalle sue affermazioni sulla protesta fiscale. Bossi respinge l'accusa di aver usato un linguaggio violento e rivendica con forza di avere sempre saputo incanalare la protesta, anche la più accesa, per via pacifica e democratica. "A Roma fanno finta di non sapere - dice Bossi con una punta di amarezza - fanno finta di non capire. Per una battuta detta in un comizio, anzi per una risposta che ho dato a qualcuno che invocava vie spicce, hanno allestito un processo mediatico. Ma scherziamo?". "La realtà - prosegue Bossi - è che la rivolta fiscale non la si fa certo con le armi. E' la rivolta stessa l'arma migliore che c'é. E noi non faremo certo il favore a lor signori di cascare nelle provocazioni, questo no di certo. Ma che fucili? Noi proseguiamo nel nostro programma di rivolta contro il fisco ingiusto rispettando le leggi". "E già oggi - prosegue - in una riunione che si è svolta in via Bellerio sono stati delineati alcuni passaggi che ci porteranno a presentare a Venezia il nostro progetto in più punti per ridurre l'iniqua tassazione che sta strozzando le famiglie". (notizia ANSA)

Cà San Marco, 26 agosto 2007

Ieri, come al solito, una frase di Umberto Bossi utilizzata in un contesto ben preciso è stata utilizzata per sviare l’attenzione degli italiani dalla proposta di rivolta fiscale e dall’ennesima dimostrazione di quanto i padani vogliano amministrarsi da soli senza dipendere da Roma.
Al tradizionale appuntamento di Cà San Marco, antico confine del Lombardo Veneto, l’alzabandiera padano è stato arricchito da una colorita metafora del Senatur che parlando di lombardi che mantengono lo Stato, punzecchiato dai commenti dei militanti leghisti, ha detto che ancora non sono stati presi i fucili per voler sottolineare come i tartassati ed operosi settentrionali siano sempre stati diligenti e ligi al proprio dovere di italiani nonostante la Repubblica abbia, sin dalla sua nascita, spremuto i padani utilizzandoli, come galline dalle uova d’oro, per mantenere il mezzogiorno ed il carrozzone clientelare legato al Parlamento romano.
Naturalmente a noi è chiaro che Umberto Bossi non abbia voluto minacciare alcuna rivolta armata e, soprattutto, è evidente quanto sia stato importante il ruolo del Capo del Carroccio nell’evitare proprio che alla caduta della prima repubblica, realmente, si potesse giungere ad una rivolta armata degli oramai stanchi cittadini del Nord. Umberto Bossi ha infatti sempre parlato di rivoluzione democratica in cabina elettorale. Ma qualcuno finge sempre di non capire… tra questi anche il Presidente comunista della Repubblica Italiana.

CA' SAN MARCO (BERGAMO) - Nessuna retromarcia sulla protesta fiscale: la Lega Nord andrà sino in fondo. Umberto Bossi sul Passo San Marco a 2.000 metri ha fugato ogni dubbio e lo ha fatto con una delle sue espressioni forti. "Non abbiamo mai tirato fuori fucili, ma c'é sempre una prima volta". Al Senatur piace la terminologia 'armata': senza andare al 1994, quando parlò di 300 mila bergamaschi che erano disposti ad armarsi fra il 1986 e 1987, anche più recentemente ha parlato di 'fucili', in tono più o meno serio. Sul tema fiscale, non usa il termine sciopero ma protesta o rivolta perché "con le parole - ha spiegato - bisogna stare attenti". Ma i cinque punti con cui si comincerà, a distanza ciascuno di 15 giorni, sono già pronti. Nessuna spiegazione per ora su quali saranno per evitare che il governo ricorra ai ripari con un decreto legge o con un provvedimento dell'Agenzia delle entrate. "Invece dopo - ha osservato il vice presidente del Senato Roberto Calderoli - non potranno fare una legge retroattiva". Non ci sono stati riferimenti agli alleati che non vedono esattamente di buon occhio la protesta fiscale. Calderoli li ha invitati ad essere più presenti al Senato "perchéé inutile che si parli dei costi della politica se si ruba lo stipendio non andando in Parlamento". Il deputato Roberto Cota ha invece criticato il "partito trasversale del freno a mano tirato che fino a oggi non ha permesso un vero cambiamento". La Lega invece ha iniziato la raccolta firme sulla protesta fiscale e ai circa 500 militanti saliti in Valbrembana é stata distribuita una scheda perché dicano se sono "favorevoli ad attuare la rivolta fiscale pagando le tasse alle nostre regioni e ai nostri comuni anziché allo Stato centrale". Bossi è arrivato intorno alle 13, ma prima del suo breve intervento sono saliti in tanti sul palco per parlare, dal segretario nazionale della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti all'eurodeputato Mario Borghezio, agli esponenti della Lega delle diverse regioni del nord. E tutti hanno ripetuto la stessa cosa: "da qui parte la battaglia". Il via ufficiale, anzi "l'inizio del conto alla rovescia" per mandare a casa Prodi, come ha sottolineato Calderoli, sarà il 16 settembre al consueto appuntamento di Venezia. "Davanti alla rapina delinquenziale dello Stato che taglia la libertà - ha spiegato Bossi - noi sappiamo reagire e arrivare al bersaglio. Ci tocca andare fino in fondo". E in questo senso la protesta fiscale "non è la fine del mondo - ha aggiunto il leader della Lega - ma una parte della lotta per la libertà". Il Senatur ha ricordato ancora una volta che tutti gli stati moderni sono nati dalla rivolta fiscale, ha citato Carlo Cattaneo rilanciando il lavoro comune con il Veneto, ma anche il poeta siciliano Ignazio Buttitta per spiegare l'importanza delle radici. "Finora gli è andata bene - ha osservato -, i lombardi pagavano e non hanno mai tirato fuori il fucile, ma c'é sempre una prima volta. La Lega è nata per la libertà della Padania e noi non ci fermeremo a metà. Ora si lamentano perché parliamo di rivolta fiscale, ma siano più onesti e equilibrati. E' evidente che quando uno esagera ci sono reazioni".

La spropositata reazione del Presidente della Repubblica, il comunista Napolitano:
ROMA - "Il Presidente della Repubblica ha la massima considerazione per la libertà del confronto politico, anche nelle sue asprezze, e per il pieno esercizio del ruolo e dei diritti di qualsiasi forza di opposizione. Ma dinanzi a eccessi clamorosi nella polemica e nella propaganda, sente di dover esprimere un forte richiamo alla moderazione del linguaggio, e al rispetto dei valori nazionali e dei principi costituzionali". E' quanto scritto in un comunicato diffuso dal Quirinale. (Notizia Ansa)

BOSSI: BERLUSCONI MI HA CONFERMATO DI NON VOLERE IL PARTITO UNICO

"Silvio Berlusconi non vuole il partito unico, non vuole il referendum elettorale, anzi mi ha detto che vuole incontrare il governo per fare una nuova legge elettorale". Lo ha rivelato il segretario federale della Lega, Umberto Bossi, al termine dell'incontro a Calalzo di Cadore, con Giulio Tremonti, Gianni Alemanno, Roberto Calderoli e Roberto Maroni per fare il punto sulle prossime strategie politiche. "Pensavo che Berlusconi - ha detto Bossi - volesse fare un qualche pasticcio dopo il referendum elettorale con il Paritto della Liberta ma l'ho sentito al telefono e ha smentito tutto: non c'è nessun pasticcio, vuole incontrare il governo. Ora vediamo - ha sottolineato il leader del Carroccio - ci sono due settimane di tempo per affrontare il tema della legge elettorale, per farla; sui modelli possibili non abbiamo deciso nulla, ribadisco che la Lega è per migliorare la legge attuale". Quanto alle mosse future della Cdl, per Bossi ci vuole prima la nuova legge elettorale, poi si penserà alla coalizione per fare un programma condiviso da tutti quelli che ne fanno parte. "Per il programma ci sono delle idee base - ha concluso Bossi - qui a Calalzo siamo in pochi oggi, dobbiamo allargare il dibattito e guardare a settembre: prima la legge elettorale - ha ribadito - quindi la coalizione, poi il programma perché siamo a fine legislatura".

TUTTI GLI STATI DEMOCRATICI SONO NATI DA UNA RIVOLTA FISCALE

Questa sarà la svolta necessaria a far nascere la Padania.
Umberto Bossi a Melzo 20 agosto 2007.

::ULTIM'ORA::

GOVERNO: BOSSI ANNUNCIA MANIFESTAZIONI CONTRO A SETTEMBRE
(ANSA) Valeggio sul Mincio (VR) 23 luglio - Umberto Bossi torna a chiamare il popolo della Lega alla mobilitazione di piazza contro il Governo Prodi. "A settembre - ha detto il Senatur - faremo una serie di grosse manifestazioni per far capire che il governo deve andare a casa". "Le faremo in Lombardia ma anche in Veneto - ha proseguito - e ci dovete venire incazzati, non buoni come al solito. Noi non siamo cambiati, siamo quelli di sempre. Il Veneto, la Lombardia, la Padania non sono in vendita, non sono un regalo per nessuno, sono nostre".

Fabrizio con il SENATUR in versione presidiante.


Ecco il leggendario Umberto Bossi che osserva il cappellino del PRESIDIO DI OPERA e posa con un suo rappresentante, nonchè militante leghista, sostenendo la causa degli indagati e dei cittadini operesi tutti che, con le eventuali condanne anche di uno solo di loro, sono le vittime di una violenza morale ed antidemocratica che deve fare scuola nel resto d'Italia. I cittadini non devono alzare la testa e, se qualcuno lo fa, va subito punito per dare l'esempio agli altri. Ieri noi presidianti, oggi Bossi... NOI CI SIAMO.

Domenica 26 agosto. Manifestazione di Ca’ San Marco.

L’incontro di Ca’ San Marco, così come Pontida e Venezia a buona ragione sta entrando a far parte dei momenti “storici” del Movimento, momenti ai quali i Leghisti non possono mancare.
Nel corso della manifestazione dell’anno scorso, il nostro Segretario Federale, Umberto Bossi, dichiarò: “Oggi, amici, si parla di libertà. E’ il vero alzabandiera del Nord. L’alzabandiera è una cosa seria, vuol dire che si chiede la libertà”.
Oggi, come quando furono pronunciate, queste parole suonano attuali per la Padania e per il Nord.
La Lega lotta per la libertà del Nord, “battendo tutte le vie democraticamente percorribili, per poter essere padroni a Casa Nostra e padroni anche delle nostre strutture istituzionali”.
Dobbiamo stimolare continuamente i nostri esponenti presenti nelle istituzioni alzando la bandiera dell’indipendenza, ed è proprio quello che faremo: domenica 26 agosto, in località Ca’ san Marco, in provincia di Bergamo. E saremo in tanti come è giusto che sia nei momenti che contano per la Lega e per il Nord. Padania sempre.

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I GIOVANI PADANI IN FESTA

FESTA DELLA BIRRA

MUSICA E BIRRA A VOLONTA'
Vizzolo Predabissi - area feste di Via Verdi

14 e 15 LUGLIO

IL PROGRAMMA DELLA FESTA:
Sabato 14 dalle 21:00 LISCIO CON ORCHESTRA
Domenica 15 dalle 21:00 SERATA GIOVANI
BALLO E ANIMAZIONE LATINO AMERICANO

IL MERCANTE DI PIETRE

Nell’epoca in cui viviamo, sempre più spesso, un fatto esiste solo se viene trasmesso sullo schermo.
L’immagine ha sostituito la parola scritta; un film o un documentario sostituiscono il romanzo o il saggio, così come il telegiornale si impone a discapito dei quotidiani.
Questo accade perché l’immagine è qualcosa di immediato, si recepisce più velocemente, e noi abbiamo sempre meno tempo da dedicare alla lettura.
È così che assume importanza anche il messaggio che possiamo veicolare attraverso la proiezione di un film.
È il caso de “Il mercante di pietre” di Martinelli, in grado di scuotere le coscienze degli stanchi occidentali, attirando l’attenzione sul tema dello scontro di civiltà (islam-occidente).
Sulla base di queste considerazioni il neoassessore alla cultura, per il comune di Melegnano, ha organizzato la seguente iniziativa:
presso sala delle Battaglie – Castello Mediceo
P.za della Vittoria – Melegnano mercoledì 11 luglio ore 20.30
Intervengono alla conferenza:
- Senatore Massimo Poliedri
- Europarlamentare Mario Borghezio
- Direttore de “la Padania” Leonardo Boriani

Seguirà la proiezione del film “Il mercante di pietre” alle ore 21.30

VENERDI' 6 LUGLIO ORE 21

INCONTRO PUBBLICO CON IL
SENATORE ROBERTO CALDEROLI
PRESSO
CENTRO IDENTITARIO BASSANO DEL GRAPPA
VIA BASSANO DEL GRAPPA 32 - MILANO
MM LORETO/TURRO/ROVERETO
BUS 56/62

30 giugno 2007 BOSSI A PADERNO DUGNANO

BAGNO DI FOLLA PER IL SEGRETARIO UMBERTO BOSSI. IL LEADER DEL CARROCCIO E' SEMPRE PIU' PRESENTE ED IN FORMA. LA SUA FORZA E' INDISPENSABILE AL POPOLO DEL NORD PER VINCERE LA GUERRA CONTRO IL CENTRALISMO DI ROMA LADRONA.

FUORI DALLE BALLE

"Fuori dalle balle" è lo slogan coniato per la raccolta di firme necessaria a presentare una petizione al Presidente della Repubblica con la richiesta di scioglimento delle camere per manifesta incapacità del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del suo Governo. Opera ha contribuito all'impresa di raccogliere un milione di firme, da consegnare al Presidente Napolitano, con un gazebo all'interno della Festa del Patrono dove i militanti leghisti hanno raccolto, in dodici ore di lavoro ininterrotte, poco meno di trecento firme. I gazebo della Lega piacciono sempre di più agli operesi che li frequentano con molta più assiduità che non la festa dell'unità e le nostre torte vanno davvero a ruba. Oltre alle firme per mandare a casa Prodi si sono soprattutto allacciati rapporti con cittadini vogliosi di vedere un Sindaco leghista alla guida di Opera ed offerte di collaborazione per la campagna elettorale prossima a venire. La Lega Nord oggi è forte ad Opera quasi quanto nelle valli bergamasche e quest'anno, godendo anche della notorietà ricevuta grazie alla battaglia vinta per salvare il paese da un campo nomadi regolare e quindi amovibile, i cittadini ci chiedono a gran voce che Opera diventi come quei comuni, gestiti con orgoglio, dove il Sindaco è uno del popolo, conosciuto, onesto e soprattutto che lavori per la gente. Queste sono le nostre caratteristiche e l'anno prossimo finalmente regaleremo ai concittadini un'Amministrazione forte, corretta e con l'interesse prioritario di restituire al Paese la sicurezza e la fiducia nelle istituzioni. Al gazebo del carroccio hanno partecipato oltre ai militanti locali ed ai sostenitori operesi anche il Consigliere Regionale Fabrizio Cecchetti ed il Parlamentare Nazionale Onorevole Paolo Grimoldi. Tornando alla petizione ed alla richiesta di andare alle urne, quanto prima, è chiaro a tutti come l'Italia stia andando in malora ed il popolo sia stanco di pagare le conseguenze di politiche centraliste disastrose. Abbiamo bisogno di autonomia e se da Roma non dovesse arrivare un segnale di cambiamento che può giungere solo con un nuovo governo con forte presenza leghista, meno interessato alle poltrone ed ai privilegi della partitocrazia e più vicino ai problemi della gente, allora torneremo a gridare in piazza che siamo stufi di essere massacrati per mantenere il carrozzone Italia. Se non cambia con questo sistema ci resta solo una strada: chiedere l'indipendenza del Nord. PADANIA LIBERA.

DOMENICA 24 GAZEBO IN VIA DANTE ANGOLO VIA PAPA GIOVANNI XXIII

In occasione della Festa di Opera la Lega Nord allestisce un Gazebo dove i cittadini potranno confrontarsi con le nostre idee, con il nostro operato sul territorio ed apporre la propria firma contro il decreto Amato Ferrero che istituisce una nuova legge sull'immigrazione. Sarà possibile anche firmare la nuova campagna nazionale per chiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento anticipato delle camere per manifesta incapacità di Prodi a governare il Paese. Vi aspettiamo numerosi soprattutto per gli ultimi aggiornamenti in merito alla cessione delle aree in edilizia convenzionata, alla relazione degli ispettori del Ministero che hanno rilevato le irregolarità contabili ed amministrative al Comune di Opera, alla questione sicurezza e rom ad Opera ed ogni altro tema locale su cui avremo modo di soddisfare la vostra sete di conoscenza. L'appuntamento è per domenica 24 dalle 9.30 per tutta la giornata in Via Dante, davanti alla scuola elementare.

Comunicato ai Militanti.

OGGETTO: Divieto di adesione ai Circoli delle Libertà
Da alcune Sezioni cittadine ci viene segnalato che i Circoli delle Libertà stanno intensificando le richieste ai nostri militanti di aderire alle loro iniziative sul territorio.
Con la presente ribadiamo quanto già detto mesi addietro in sede di Direttivo Provinciale (su precisa indicazione della Segreteria Nazionale), e cioè che è fatto divieto ai militanti della Lega Nord di aderire ai Circoli delle Libertà e partecipare a loro iniziative e manifestazioni.

NAZISTI ROSSI che predicano bene...

... ma razzolano male a quanto sembra. Un pò di tolleranza verso chi la pensa diversamente da loro non ce l'hanno mai avuta, né mai ce l'avranno. Meglio mandarli via anche da Opera!

FESTA DI MIRASOLE

Opera, 17 giugno 2007. L'accampamento del Consigliere Fusco, così il Sindaco aveva bollato il secondo gazebo della Lega Nord e dei cittadini del presido di Opera Sicura davanti all'Abbazia di Mirasole, si è tenuto in un clima di serenita e gioia per le famiglie che vi hanno preso parte. Dopo le torte e le tanto deplorate salamelle, che per qualcuno sono sinonimo di ignoranza e grettezza (gli stessi che predicano la droga libera affinchè i propri sostenitori possano bruciarsi le ultime cellule cerebrali), al calare del sole davanti all'abbazia sono rimasti solo gli agenti della Digos preoccupati per le scritte razziste rilevate stamani proprio dove si posiziona il gazebo della Lega. Naturalmente non siamo preoccupati se due stolti imbrattano una strada dandoci dei razzisti e fascisti pur essendo loro, nazisti rossi, a non accettare le diversità di chi la pensa in modo alternativo al loro. Oramai persino Penati, che i rom li voleva mandare a Opera, ha capito che non paga il buonismo gratuito ai danni dei cittadini ed ha riconosciuto che la maggior parte dei crimini sono compiuti dagli stranieri e che i rom non hanno alcun diritto di occupare abusivamente le nostre terre e delinquere a loro piacimento. Ma ad Opera ancora non è così. Qualcuno ancora cerca di combattere il popolo che vuole libertà, giustizia e sicurezza. Cosa ne venga nelle tasche di questi non lo sappiamo ma preferiamo sperare che tutta la sinistra prenda le posizioni di Penati, seppure opportunistiche visto che il voto è prossimo a venire anche per la provincia, in modo tale che il vento cambi ed il cittadino torni ad essere un soggetto con dei diritti e non solo un oggetto con dei doveri. Tornando alla festa, gli organizzatori, hanno apprezzato l'affluenza di persone che ha potuto gustare i piatti preparati dai cittadini stessi ed il gran numero di persone che hanno sottoscritto una petizione contro il decreto Amato Ferrero sull'immigrazione. L'occasione è servita anche per portare i cittadini a conoscenza di quanto accade ad Opera ultimamente, dagli sgomberi di rom che il Sindaco nega all'ispezione ministeriale che sempre secondo il primo cittadino sarebbe un invenzione di Fusco. Intanto il Ministero delle Finanze, finita l'indagine che ha prodotto una corposa lista di irregolarità con tanto di richiesta di recupero dei soldi spesi male per un importo di mezzo milione di euro, attende proprio risposta da Ramazzotti alle "balle di Fusco". Tutti i volantini diffusi riportavano i siti internet dove sono reperibili le notizie su opera dal http://www.operasicura.blogspot.com/ a quello sulle gaffe della sinistra che prende il nome del loro gruppo consiliare http://www.democraticiperopera.blogspot.com/ passando dai siti del gruppo consiliare e della sezione del carroccio per finire con quello del Presidio di Opera. Tutti comunque raggiungibili da quello del Comitato Opera Sicura.

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COMUNICATO STAMPA: SOCI DI COOPERATIVA, NON PAGATE!

Questo è quanto emerso nel corso dell'assemblea pubblica di martedì 12 giugno presso il Centro Civico Pasolini di Opera. Il comitato dei soci delle cooperative che ha già ottenuto dall'Amministrazione del Sindaco Ramazzotti una riduzione di circa il 40% rispetto alla prima richiesta, dal Sindaco stesso definita non modificabile, ha deciso di andare avanti e protestare ulteriormente contro la prepotenza ed arroganza di Ramazzotti, oramai delegittimato poichè detestato dai suoi concittadini, e tenere duro fino all'arrivo della prossima Giunta. La cifra giusta che i soci dovrebbero pagare per acquisire il diritto di proprietà del terreno su cui sorgono le case di edilizia convenzionata, trasformando così il solo diritto di superficie della cooperativa in un pieno possesso della propria abitazione, è ancora molto più basso di quanto l'Amministrazione oggi chiede. Dobbiamo sottolineare come Ramazzotti, nonostante la fermezza iniziale, abbia già calato le braghe dimostrando che i 15mila euro richiesti inizialmente, per abitazione media, erano veramente uno sproposito. Adesso i cittadini devono comunque resistere e rimandare al mittente le lettere che il Sindaco ha già annunciato di avere inviato lasciando che le sue richieste cadano nel vuoto ed attendendo un anno che la nuova giunta rivaluti l'intera vicenda. L'impegno che noi della Lega Nord, se amministreremo l'anno prossimo, abbiamo già preso e qui ribadiamo, è quello di una richiesta equa per i cittadini che non gravi eccessivamente sulle tasche degli inquilini e non danneggi, ovviamente, gli altri operesi. Votare Lega Nord alle Amministrative del 2008 darà quindi la certezza di una giusta valutazione del prezzo delle aree dai cui proventi la Giunta Ramazzotti vorrebbe invece ricavare il necessario per fare una campagna elettorale che faccia dimenticare agli operesi cinque anni di malgoverno. In assemblea è emersa anche la proposta di manifestare davanti al comune. La Lega Nord si impegna sin da ora, qualora fosse decisa la strada della protesta di piazza, a manifestare con gli operesi portando anche rappresentanti delle istituzioni per dare forza e voce alle legittime richieste della gente.

SEMPRE PIU' FACILE AVERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO

IMMIGRAZIONE: PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI DI PROTEZIONE SOCIALE
Individuare regole comuni, dal Nord al Sud Italia, per la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale alle vittime di tratta e riduzione in schiavitù. E' l'obiettivo della circolare del Ministro dell'Interno recante "Art. 18 T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione. Permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale". Secondo la circolare, il Questore "qualora accerti situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero, può valutare autonomamente la situazione di concreto pericolo per la sua incolumità e, ove questa sussista, prescindendo dalla sua disponibilità a denunciare o a collaborare, può procedere al rilascio, nel più breve tempo possibile, del permesso di soggiorno".
Il Questore può anche decidere di concedere il permesso di soggiorno per protezione umanitaria su segnalazione dei Servizi sociali, degli Enti locali o delle Associazioni, Enti o altri organismi privati i quali nel corso dei loro interventi abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti dello straniero. fonte: www.governo.it

A RAMAZZOTTI SONO APPARSE LE PROSTITUTE

FINO A POCHI GIORNI FA NEGAVA CHE CE NE FOSSERO SULLA VALTIDONE
Adesso invece ha persino scritto una lettera aperta al Prefetto insieme al suo collega di Locate di Triulzi. Ottima cosa, sicuramente, peccato che l'ha fatto solo dopo la nostra seconda interpellanza in merito che abbiamo presentato nell'ultimo Consiglio Comunale (http://gruppoconsiliarelega.blogspot.com/2007/05/droga-e-prostituzione-2.html) e, soprattutto, dopo averci risposto alla prima sostenendo che non era vero ci fosse mercato del sesso e della droga 24h al giorno sulla 412 dietro lo zerbo. Il primo di giugno quindi, dopo avere visto con il lavoro fatto alla cascina Mirasole che non scherziamo, abbiamo infatti ottenuto lo sgombero dei rom che vi dimoravano, ha pensato bene di parare il colpo minacciando di intervenire lui stesso a manifestare con la fascia tricolore. Questo però solo dopo aver letto i nostri volantini (http://loperese.blogspot.com/2007/05/maggio-2007.html) dove preannunciavamo manifestazioni popolari ed occupazioni di quelle aree a breve per combattere il fenomeno e protestare contro la sua inefficenza e spregiudicatezza nel negare quello che invece oggi, per paura che parta un'altra crociata popolare, ha deciso di cavalcare nella speranza di non fare un'altra figuraccia. Complimenti Ramazzotti, qualora il Prefetto non desse risposte soddisfacenti alle richieste di legalità delle Amministrazioni di Opera e Locate saremo lieti di essere al suo fianco nelle manifestazioni in cui indosserà la fascia tricolore.

BOSSI A PONTIDA: «Il Parlamento è paralizzato, Napolitano intervenga»

"Il presidente della Repubblica deve intervenire perchè il paese è in una situazione di grave difficoltà. Il governo non ha i numeri per fare approvare le sue stesse leggi, il Parlamento è paralizzato, c’è una situazione per cui non si può andare avanti. La parola deve tornare ai cittadini come dice la Costituzione, bisogna che ci siano subito le elezioni politiche, il presidente della Repubblica deve prendere atto di questa situazione». Con queste parole il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, chiede al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di tornare al voto per le elezioni politiche. Per Bossi, «la crisi della politica non è una invenzione dei giornalisti, se non si trova una soluzione c’è il rischio che aumenti perchè il Parlamento, che non ha i numeri, non può dare nessuna risposta".

NELLA BASE CRESCE L’ATTESA PER L’INTERVENTO DI UMBERTO BOSSI. PRIMA SUL PALCO TANTI ARTISTI, TRA CUI HEVIA, LA STAR INTERNAZIONALE CON LE SUE CORNAMUS

Il conto alla rovescia è terminato: siamo arrivati al tradizionale raduno della Lega Nord sul sacro prato di Pontida: un festa che, quest’anno, riveste un’importanza ancora maggiore cadendo a pochi giorni di distanza dal larghissimo successo elettorale ottenuto dalla Lega Nord nelle elezioni Amministrative di domenica scorsa.
Il raduno di Pontida, dunque, sarà l’occasione per festeggiare i tanti sindaci e presidenti di Provincia conquistati o riconfermati dal Carroccio, che saranno chiamati sul palco per prestare il tradizionale giuramento di fedeltà alla Padania, anche se il momento più atteso, come sempre, sarà quello dell’intervento conclusivo del Segretario Federale, Umberto Bossi.
Rispetto alle precedenti edizioni il programma della festa da quest’anno presenterà delle importanti variazioni: nella prima parte della mattinata, verrà lasciato maggiore spazio all’intrattenimento, soprattutto musicale, per allietare le migliaia e migliaia di persone che con il passare dei minuti cominceranno a riempire il pratone in attesa degli interventi politici e del discorso di Bossi.
La festa si aprirà alle 9.30, con il tradizionale Alza Bandiera del Sole delle Alpi sulle note del Va Pensiero, quindi, da quel momento, sul palco si alterneranno intermezzi musicali e spettacolo con momenti di approfondimento politico.
Tanti gli artisti che hanno immediatamente dato la loro adesione per essere presenti alla festa di Pontida: tra questi ci saranno l’emergente artista orobico Bepi, astro nascente della musica folk rock e portabandiera della musica dialettale bergamasca, un vero e proprio idolo a livello locale, e José Angel Hevia Velasco, più conosciuto semplicemente come Hevia, il famoso suonatore di cornamuse delle Asturie, impegnato in tour mondiale per presentare il nuovo disco “ Étnico ma non troppo”, una star internazionale che non ha bisogno di presentazioni e che non ha voluto mancare a questa festa.
Gli approfondimenti politici, con interviste tematiche, saranno invece affidati ai responsabili delle testate giornalistiche dei media padani ovvero il quotidiano La Padania, l’emittente radiofonica Radio Padania Libera e l’emittente televisiva TelePadania.
Intrattenimento e politica, questa la formula dell’edizione 2007 del raduno di Pontida che avrà, pertanto, ancora più i connotati di un’autentica festa.
“Del resto i motivi per festeggiare non ci mancano. Abbiamo ottenuto uno strepitoso risultato alle elezioni, abbiamo confermato tutti i sindaci e presidenti di provincia dove eravamo uscenti e abbiamo aumentato il numero dei nostri sindaci, abbiamo moltiplicato il numero dei nostri voti e abbiamo trascinato alla vittoria la Casa delle Libertà ovunque eravamo presenti. Abbiamo veramente tutte le ragioni per fare festa”, spiega il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli che ricorda come questa sia soprattutto “la festa di Umberto Bossi , che dal palco di Pontida ha sempre lanciato messaggi politici di massima rilevanza, e del suo popolo, il popolo del Nord, che anche in queste ultime elezioni ha confermato di identificarsi con la Lega Nord, l’unico movimento che riesce a dare una voce al Nord e a portare avanti le sue battaglie”.

CALDEROLI – ELEZIONI: “DA IERI MAGGIORANZA DI GOVERNO E’ MINORANZA NEL PAESE. LEGA PRONTA AD UNA NUOVA RESISTENZA PER LIBERARCI DAI VAMPIRI DI STATO…”


martedì 29 maggio 2007
“E’ evidente che in un qualunque altro Paese normale si sarebbe già dovuti tornare a votare da un pezzo, tenuto conto di una vittoria del centrosinistra alle elezioni Politiche di soli 25mila contestati voti alla Camera dei Deputati e dell’anomalia di una camera politica come il Senato, che si regge su senatori che politici non dovrebbero essere per Costituzione, ma lo sono diventati di fatto, travolgendo l’istituto dei senatori di diritto a vita.
Ma oggi non ci sono soltanto queste contraddizioni o semplici sondaggi che vorrebbero minoranza l’attuale maggioranza.
Lo ‘tsunami’ che ha travolto le forze di governo in questa tornata elettorale dimostra che i brogli alle Politiche ci sono stati, che chi governa lo fa in maniera illegittima e che, voti alla mano, è oggi minoranza nel Paese.
Il buon senso consiglierebbe il voto anticipato, ma al voto non si andrà, per lo meno non subito: i Governi vanno a casa quando il premier si dimette o viene sfiduciato o non esiste più la possibilità di una maggioranza in Parlamento.
Ieri il popolo, con il suo voto, ha sfiduciato questo Governo, ma i parlamentari di questa maggioranza si guarderanno bene dall’ascoltare la voce del popolo e si chiuderanno nel bunker dei loro palazzi per salvare l’amata ‘cadrega’.
Ma qualcosa è successo: questa ex, sempre che lo sia mai stata, maggioranza è un castello di carte da gioco a cui il voto di ieri ha tolto tutti gli assi e le figure dalla base e adesso la resa dei conti che inevitabilmente avverrà tra Padoa Schioppa e i partiti della sinistra radicale su pensioni e tesoretto, lo scontro tra Di Pietro e Pecoraro Scanio per la paralisi imposta dai Verdi sull’energia e sulle infrastrutture, a cominciare dalla Tav, il braccio di ferro sui Dico, il caso Visco e il travaglio di Ds e Margherita sulla genesi del Partito Democratico, che già si dimostra un aborto, faranno crollare definitivamente il castello delle falsità, dell’arroganza e delle iatture di questo governo.
Non penso proprio che, con una maggioranza di questo tipo, si possa procedere alla benché minima riforma: abbiano il coraggio di capirlo anche loro.
L’unica cosa che oggi è possibile fare è dare il via al Parlamento perché legiferi su una legge elettorale che consenta al popolo di tornare ad esprimersi, lo so io come lo sanno loro che per almeno 50 anni di sinistra al Governo non si tornerà a parlare, se mai se ne parlerà, ma almeno salveranno il Paese e quel che resta della loro faccia.
Il Nord ha scaricato per sempre questa maggioranza e nessuna maggioranza potrà mai governare il Paese contro il Nord, mentre loro lo stanno facendo: ma la Lega, che la Padania rappresenta, come ha confermato anche il voto di ieri, è pronta anche ad una nuova resistenza per liberare i Palazzi, e quindi il popolo, dalle sanguisughe e dai vampiri di Stato…”.
Lo afferma il sen.Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

IL VOTO: la resa dei conti!

«Noi del Nord ne abbiamo piene le balle di lavorare per poi farci portare via tutto. Domenica e lunedì andremo in cabina elettorale con il bastone per dare tante bastonate ai romani e ai romanofili: ogni voto per la Lega, una mazzata per Roma».Un Umberto Bossi in ottima forma, tre comizi in un giorno, l’ultimo dei quali a Varese sotto uno scroscio di pioggia torrenziale, chiude la campagna elettorale delle amministrative con lo slogan del “bastone” accolto in ogni piazza della Padania con grande entusiasmo. Perché la gente è stufa, come nel ’92 se non peggio, e perché quelle parole rudi e ultimative riecheggiano i toni da trincea della Lega di allora.Così i varesini esplodono in cori ed applausi quando il Segretario afferma che «per noi lumbard la Capitale non è Roma, l’è Milan».Maroni affronta il capitolo sicurezza sottolineando che il Carroccio in Parlamento è stato l’unica forza a votare compattamente contro l’indulto e denuncia la follia dell’apertura indiscriminata delle frontiere. Ma proprio su questo fronte dal Sud arriva un segnale che «ci riempie di gioia». L’allusione è al clamoroso successo di Angela Maraventano a Lampedusa, segno che anche dove il terreno è più inospitale il seme leghista sta germogliando. «Quindi - conclude Maroni - state pur sicuri che a Lampedusa da domani non ci saranno più sbarchi».Perché anche laggiù la gente è andata a votare col bastone in mano.

TUTTI A PONTIDA CON UMBERTO BOSSI

Domenica 3 giugno dalle ore 9.30 è in programma il tradizionale Giuramento di Pontida dove si riuniscono tutti i popoli della Padania e gli eletti nelle istituzioni per giurare fedeltà alla causa federalista che anima i nostri cuori.Vi è la possibilità di raggiungere il Comune della bergamasca con mezzi propri oppure con i pullman che la Lega Nord organizza. Per informazioni sui pullman telefonare alla segreteria provinciale martesana al n. 0266211218.Chi volesse invece aggregarsi al corteo di autovetture che partirà da Opera può inviare una e-mail a legaopera@tiscali.it

OPERA: DOMENICA 27 MAGGIO 2007 Gazebo in Via Dante angolo Berlinguer ore 10.00 - 12.30

RACCOLTA FIRME CONTRO IL DDL AMATO-FERRERO SULL’IMMIGRAZIONE CHE SPALANCA LE PORTE A TUTTI. TRIONFO DEL BUONISMO E DELL’IPOCRISIA.
Ottima la risposta degli operesi alla nostra raccolta di firme. In molti ci sono venuti a trovare ed hanno sottoscritto la protesta popolare contro lo sfacelo che la sinistra di Prodi ci prepara. Non dimentichiamo che negli altri stati europei vige una moratoria che pur considerando cittadini europei tutti gli abitanti degli stati della CEE ne limita ancora la libera circolazione.
Noi invece prendiamo tutti e poi diciamo che dobbiamo affrontare l'emergenza!!! Spagnoli, francesi, tedeschi... sbagliano loro che non li fanno entrare oppure noi a volere affrontare l'emergenza da soli? tra qualche anno finirà la moratoria ma oramai saranno già tutti da noi! I politici per il voto degli stranieri stanno vendendo la nostra pelle... e noi cosa facciamo? Li votiamo ancora? Io aspettando il partito dei rom voto la Lega Nord, quando ci sarà il Partito dei Rom voterò per loro nella speranza che mi diano casa e lavoro.

NO ALL’INVASIONE: LA SINISTRA PREPARA UNA NUOVA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE

No all’invasione!

Il Governo Prodi ha predisposto un disegno di legge, il ddl Amato-Ferrero, da discutere in Parlamento, per abolire la legge Bossi-Fini e stravolgere le regole sull’immigrazione.
Dopo che i magistrati italiani, politicizzati e schierati, non hanno applicato per motivi ideologici la Bossi-Fini, dalla Sinistra arriva il colpo di grazia a quel poco di legalità che ancora rimaneva in questo paese.

Ecco cosa cambia con la legge Amato-Ferrero:

QUOTE D’INGRESSO
La legge aumenta considerevolmente i flussi di immigrati: è previsto l’ingresso di un milione di stranieri nei prossimi tre anni. Escludendo da questo computo colf e badanti, per le quali le quote non vengono vincolate: il risultato sarà che molti immigrati verranno fatti entrare con la scusa di andare a lavorare presso famiglie ed anziani, quando in realtà verranno mandati a fare altro...

ABOLIZIONE DEI CPT
I Centri di Permanenza Temporanea verranno progressivamente chiusi, come chiedono la sinistra radicale e i no global. Chiudendo i Centri, non sarà più possibile trattenere i clandestini in attesa di identificazione, e di fatto non sarà possibile praticare le espulsioni.

PERMANENZA SUL TERRITORIO ITALIANO
Mentre con la Bossi-Fini l’immigrato doveva entrare in Italia avendo già un contratto di lavoro, con la nuova legge l’immigrato potrà entrare e avrà 6 mesi di tempo per trovare un lavoro. Se perde il lavoro, potrà rimanere in Italia ancora 12 mesi, in attesa di trovare una nuova occupazione.
Molti si arrangeranno con lavori temporanei, magari di poche settimane, giusto per mantenere il diritto a rimanere in Italia, e per il resto dei 12 mesi di cosa vivranno?

SPONSOR E AUTOCERTIFICAZIONE
Pur non avendo un lavoro, gli immigrati potranno entrare se avranno uno Sponsor, cioè qualcuno che garantisca per loro un lavoro e una sistemazione. Lo Sponsor era già previsto dalla famigerata legge Turco-Napolitano, ed ha già causato danni irrimediabili. Come succedeva allora, la malavita si organizzerà per trovare sponsor a migliaia di disperati che, una volta entrati, anziché mandati a lavorare onestamente, verranno spediti a prostituirsi sulle strade, verranno mandati nei campi a lavorare in nero, verranno arruolati dalle organizzazioni criminali.

DIRITTO DI VOTO
La legge assegna all’immigrato il diritto di voto alle elezioni amministrative dopo cinque anni di presenza sul territorio italiano. Questo è un autentico golpe: vogliono sfruttare una massa di due milioni di stranieri come serbatoio elettorale per essere sicuri di vincere in tutti i Comuni e impedire all’opposizione di mandarli a casa.
E se nascesse un partito islamico...

SERVIZI SOCIALI
Il ministro Ferrero ha dichiarato che garantirà i servizi sociali a tutti gli immigrati. Considerando che la maggior parte verrà fatta lavorare in nero, ci chiediamo: chi pagherà i servizi sociali agli immigrati?

E intanto arriva la Romania...

Il trattato di adesione della Romania all’Unione Europea prevedeva una moratoria di sette anni. Il Governo poteva emanare un decreto per bloccare o almeno limitare gli ingressi di cittadini rumeni in Italia.
Tutte le nazioni d’Europa hanno applicato la moratoria, in testa la Spagna guidata dalla sinistra. L’hanno applicata anche in Germania, in Gran Bretagna e in Francia. Solo in Italia, il Governo Prodi ha deciso di non fare nessun decreto, non solo, ma ha abolito le disposizioni prese dal leghista Maroni, che quando era Ministro del Welfare aveva adottato la moratoria per paesi neocomunitari come ad esempio la Polonia.
Morale: i rumeni non sono liberi di girare per l’Europa, tranne che in Italia.
Ricordate quando i professionisti della carità pelosa dicevano che bisognava attrezzarsi accogliere decine di migliaia di rumeni e di rom a Milano e provincia?
Per forza! In tutta Europa hanno chiuso le frontiere, e il nostro è l’unico paese in cui possono entrare.
E così ci troveremo sommersi da ondate di disperati e di criminali che non potremo espellere.

GRAZIE PRODI!!!

CULTURA, EDUCAZIONE, ECCETERA, ECCETERA.

L'amico Angelo ci ha segnalato...

Dopo l'ottimo insegnamento dell'Assessore alla cultura, educazione, ecc, ecc... il lunghissimo Riccardo Borghi, del gesto dell'ombrello rivolto a chi protestava contro il campo nomadi... ecco un altro esempio di cultura. Troppe coppie di S forse gli suonavano male.

ELEZIONE SEGRETARIO DI SEZIONE E DIRETTIVO

Opera, 17 maggio 2007
Ieri sera i militanti di Opera si sono riuniti per eleggere il Segretario e rinnovare le cariche interne. Dopo avere discusso i programmi dei candidati ed il futuro della Lega Nord ad Opera è stato eletto, dai Soci Ordinari Militanti presenti, il nuovo Segretario di Sezione Ettore Fusco. Al Direttivo passano il Segretario neoeletto ed i Soci Ordinari Militanti Alessandra Mattiazzi e Franco Colombo.