CONGRESSO DI SEZIONE e circoscrizione
VENEZIA 2009
Partenza ore 6.30 dalla Piazza XXV aprile e ritorno alle ore 22.00 nella stessa Piazza.
PADANO VIENI CON NOI!!!
FIRMA PER DIRE NO ALLA MOSCHEA NEL SUD MILANO
PARTECIPANO ALL'EVENTO DI SABATO:
FIRMA PER DIRE NO ALLA MOSCHEA NEL SUD MILANO
FIRMA PER DIRE NO ALLA MOSCHEA NEL SUD MILANO
IN VIA DANTE, ANGOLO BERLINGUER DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30 DI DOMENICA 2 AGOSTO 2009
Il caso: Eletto sindaco il protagonista della cacciata dei rom
MILANO - Di se stesso dice, scrive sul blog e fatto scrivere sui manifestini della campagna elettorale: «Se non ci sono campi nomadi a Opera il merito va dato a Ettore Fusco». Lui, 38enne neosindaco del paesotto di 13mila abitanti a sud di Milano, è solito mettersi in terza persona. Anche se gli preme piuttosto sottolineare come si sia messo «contro i nomadi» e, dunque, «al fianco dei cittadini». Che domenica e lunedì l' hanno premiato: 48,8% dei voti contro il 43,4 dell' avversario Riccardo Borghi. Era il dicembre 2006. In via Ripamonti, a Milano, parte uno sgombero di zingari. Fa freddo. Di più: si gela. Ci sono tanti bimbi. L' allora sindaco di Opera Alessandro Ramazzotti (centrosinistra) ha un prato che dista poco da via Ripamonti. Di solito, sul prato, si ferma il circo. Adesso il prato è libero: che arrivino pure i rom. I rom arrivano, e i cittadini, «capeggiati da Fusco», piombano nel consiglio comunale convocato d' urgenza. Urla. Spintoni. Ressa. Pandemonio. Il popolo sciama verso il campo e lì scoppia un incendio. Bruciate le tende per i nomadi sistemate dalla Protezione civile. Fusco viene indagato per «istigazione a delinquere». I rom resistono, poi, dopo giornate di insulti 24 ore su 24, se ne vanno. Ramazzotti commenterà: «Rifarei tutto. Davanti alle emergenze umanitarie le divisioni politiche devono scomparire». La Lega distribuisce volantini nelle chiese contro i preti «amici degli zingari». Passano i mesi. Opera torna tranquilla. Fusco viene prosciolto. E vince.
Galli Andrea Corriere della Sera 17 aprile 2008
ELEZIONI DEL 6 e 7 GIUGNO a Opera.
LA NOSTRA STORIA: LA LEGA LOMBARDA
Nasce il MOVIMENTO GIOVANI PADANI a OPERA
domenica 5 aprile - dalle 18.00 alle 20.00 al Bar Centrale di Via Dante
FESTEGGIA LA NASCITA DEI GIOVANI PADANI
Ci siamo!!!
Anche a Opera è arrivato il Movimento Giovani Padani.
Vuoi contribuire anche tu, insieme a noi, a scrivere la storia?
Entrerai a far parte di un gruppo di ragazzi e ragazze, giovani come te.
Spargi la voce! Vieni, e se hai amici porta anche loro! :)
Dopo aver liberato la città dal marciume rom-sinistroide,
Ci troviamo domenica 5 aprile al Bar Centrale di Via Dante a Opera (davanti al Comune ingresso dal cortile) dalle 18.00 alle 20.00 circa, per un aperitivo offerto da noi per festeggiare la nascita dell'MGP anche a Opera! Durante la serata gadgets per tutti!
LA CARICA DEI 101
DOMENICA 15 MARZO GAZEBO
LO STUPRATORE RUMENO NON E' PERICOLOSO...
SIAMO TUTTI TABACCAI
Questo invece il commento, alla sentenza di condanna ad un anno e otto mesi, da parte del fratello del rapinatore ferito: «L’importante è che ci sia stata una condanna, anche se avrei preferito che l’omicidio fosse stato giudicato volontario. Mio fratello ora sta bene e ha pagato tutto quanto doveva pagare alla giustizia: se proprio volete saperlo, ora studia giurisprudenza». Be’ che bravo, facciamogli anche un bel applauso!
CONTRO L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: TOLLERANZA ZERO
Fabrizio Dalcerri
Si torna al Presidio
IL SINDACO FUSCO DICE ANCORA NO ALL'INCENERITORE
Il suo intervento, dopo quello del primo cittadino pievese Rocco Pinto, è stato duro ed ha spaziato dalla questione termovalorizzatore, dove la posizione operese è intransigente, fino alla svendita del Parco Sud che nell'ultima assemblea dei sindaci ha deliberato l'allargamento dell'area edificabile ed ha praticamente regalato al cemento un territorio grande come il nostro comune.
I voti contrari ad un simile provvedimento sono stati 4 su 61 presenti. Fusco e Pinto, unici del sud Milano, sono tra i quattro contrari.
Al Consiglio Comunale di Pieve erano stati invitati anche i sindaci di Locate e Rozzano, entrambi assenti, ed il Presidente della Provincia Penati, anche lui assente.
Secondo Fusco non c'è molto da fidarsi di questa sinistra che ha finto di non sapere niente per anni, quando dalla Lega Nord operese partivano le accuse a Ramazzotti di vivere una sorta di silenzio assenso, ed oggi con il Presidente Penati nominato Commissario per l'approvazione del Piano rifiuti ha tolto il vincolo che impediva la costruzione di inceneritori nel territorio del Parco Sud.
Anche a Pieve la sinistra si è distinta per avere cercato di fare passare, in modo strumentale, il Sindaco Pinto e la sua maggioranza per quelli che volevano l'inceneritore nonostante il primo cittadino pievese si sia sempre espresso in modo determinato contro una simile ipotesi.
La Lega Nord conta sul suo Sindaco affinché porti avanti la battaglia contro l'inceneritore iniziata nel luglio del 2007 con una raccolta firme ed alcuni presidi davanti al Comune di Opera per dire NO INCENERITORE in modo determinato e sicuro.
REVOCA CHIUSURA SCUOLE
In considerazione dell’abbondante nevicata avvenuta nell’intera giornata di ieri, che persiste anche nella giornata odierna, ed alla luce delle previsioni metereologiche che confermano il persistere delle copiose precipitazioni nevose nonché lo stato di preallarme emesso dalla Prefettura di Milano in data odierna;
Valutate le condizioni di praticabilità della rete stradale che non garantiscono un accesso sicuro agli istituti scolastici del territorio comunale;
Ritenuto, al fine di salvaguardare l’incolumità degli studenti e dei lavoratori della scuola prevedere l’interruzione dell’attività didattica dal termine dell’orario di mercoledì 7 gennaio 2009 e per le intere giornate di giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio 2009.
Ai sensi del D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni e integrazioni;
ORDINA
La chiusura dal termine dell’orario di mercoledì 7 gennaio 2009 e per le intere giornate di giovedì 8 gennaio e venerdì 9 gennaio 2009 degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale;
demanda all’ufficio messi la notifica della presente ai Dirigenti scolastici degli istituti di seguito elencati:
Scuola materna S. Pertini – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola Media Statale “Dante Alighieri” – Via Papa Giovanni XXIII
Scuola elementare “Sacco e Vanzetti” – Via Dante
Scuola elementare “G.Rodari” – Largo Nenni 1
Scuola materna “Don Milani” - Via S. Barnardo
Scuola elementare e materna “F.lli Cervi” – Noverasco
Istituto Superiore “Italo Calvino” – Via Marx
Opera li 7 gennaio 2009
IL SINDACO
Ettore Fusco
Casa della Libertà - OPERA
Opera 7 novembre 2008
Alla luce di quanto accaduto a Roma, dove il solito Rom ubriaco alla guida di un automobile ha travolto e ferito tredici persone di cui tre versano in condizioni gravi, il Capogruppo della Casa della Libertà di Opera, Fabrizio Dalcerri, esprime solidarietà al suo Sindaco, Ettore Fusco, vittima della persecuzione della stessa magistratura che adottando due pesi e due misure ha lasciato libero il rom ubriaco colpevole di una quasi strage ed ha rimandato al giudizio di un giudice, nonostante fosse già stato prosciolto, il Sindaco che un anno e mezzo fa con la collaborazione di un intero paese rese possibile l’aggregazione popolare che evitò l’insediamento definitivo di un campo nomadi all’interno di un’area del Comune di Opera.
Come al solito l’insegnamento che giunge dai palazzi che amministrano la giustizia è all’opposto di quello che il sentimento popolare ritiene sia giusto e corretto: si premiano i delinquenti e si condannano i giusti.
Come la Lega Nord ripete da anni è giunta l’ora di fare gestire la giustizia a magistrati eletti dal popolo e che al popolo si debbano rapportare per motivare le proprie scelte.
Solo così potremo finalmente avere sentenze che non rispecchino gli orientamenti politici di chi le emette, o altri interessi destabilizzanti che non riusciamo neppure ad interpretare, ma delle decisioni prese sulla base di quelle che potrebbero essere le volontà della gente e soprattutto dei magistrati voluti dal popolo e quindi più vicino allo stesso nel modo di pensare.
Il Capogruppo della Casa della Libertà
FABRIZIO DALCERRI
Troviamoci a Basiglio Sabato 8 novembre
“L’angolo di Basiglio” - Milano 3,
ci sarà la cena organizzata dalla sezione
Saranno presenti:
Sen. Angela Maraventano
On. Marco Rondini
Ass. Davide Boni
Il prezzo sarà di 25 Euro
Prenotazioni entro e non oltre mercoledì 5 Novembre presso: martesana@leganord.org
COMUNICATO STAMPA: La Magistratura perseguita il Sindaco Fusco.
Nel giorno dei Santi mi domando seriamente a quale io debba votarmi per vincere la persecuzione della Magistratura.
Sono stato prosciolto per non avere commesso il fatto, nel giorno di San Valentino dello scorso febbraio, da un Gup di Milano che ha scrupolosamente esaminato la montagna di prove che il PM Barbaini aveva cercato di montare a mio carico. Successivamente la mia gente ha dimostrato di amare il suo attuale primo cittadino ribaltando qualsiasi previsione elettorale ed assicurandomi lo scranno del Borgomastro. Quanto ancora devo aspettare per poter dimostrare la mia estraneità a qualsiasi accusa mossa nei miei confronti?
Forse devo aspettare l’arrivo dei Santi Innocenti, il 28 dicembre nel giorno del mio trentanovesimo compleanno, quando si ricordano i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato?
La sentenza del Gup milanese non era stata rovesciata dalla Corte d’Appello, che rigettò il ricorso del PM, ma che dovette inoltrarlo su richiesta dello stesso alla Corte di Cassazione.
La Corte romana invece, nonostante l’avvocato di Fusco l’Onorevole Matteo Brigandì avesse persuaso la Procura di Cassazione a chiedere la conferma dell’assoluzione, si è espressa nel giorno del Capodanno Celtico con il rinvio ad un Giudice di Milano per riesaminare l’intero caso e decidere se mandare a giudizio, e quindi processare, il Sindaco di Opera per un reato che sarebbe già troppo considerarlo d’opinione.
Il Sindaco Ettore Fusco apprende serenamente questa decisione che, visto il clima che si respira nelle aule dove si amministra la giustizia, non lo stupisce più di quanto fu meravigliato dal proscioglimento che arrivò nonostante la pressione mediatica sul Giudice milanese Marco Maria Alma.
Il fatto che la Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro Iacoviello, avesse comunque dato ragione all’allora Consigliere Comunale della Lega Nord e che la stessa Corte abbia invece scelto l’incredibile strada dell’accoglimento del ricorso del PM è degno di nota poiché si presentano adesso scenari inquietanti:
Il caso di Fusco torna ad essere esaminato preliminarmente a Milano ed un altro Giudice potrà decidere nuovamente di non rinviarlo a giudizio. Cosa succederà a quel punto? Il PM potrà ricorrere un'altra volta per rimettere in circolo la macchina della magistratura fino a trovare un altro giudice finalmente disposto a perseguitare un cittadino già assolto da un magistrato e dal voto popolare che lo ha fatto salire sulla poltrona del primo cittadino nel suo paese? E quando finalmente Fusco sarà rinviato a giudizio, e quindi sottoposto alla gogna di un processo, per quale ragione il Cittadino di Opera non potrà ricorrere a quella sentenza? Quale giustizia amministrata nel nome del Popolo, e che si possa definire uguale per tutti, ha la sfacciataggine di considerarsi realmente equa a questo punto?
Ai posteri l’ardua sentenza ed al Ministro della Giustizia l’onere di provvedere affinché tali vessazioni non abbiano a ripetersi in futuro.
Ettore Fusco – Sindaco di Opera
PAROLA D'ORDINE DA ROMA: PERSEGUITARE I LEGHISTI!!!
Roma, 31 ott. (Adnkronos) - Ettore Fusco, il sindaco leghista di Opera, nell'hinterland milanese, dovrà essere riprocessato per istigazione a delinquere in relazione alla devastazione del campo rom di Opera, avvenuta il 21 dicembre del 2007. Lo ha disposto la Prima sezione penale della Cassazione che con la sentenza 40684 depositata oggi spiega il perchè, lo scorso 16 ottobre, ha annullato l'assoluzione accordata a Fusco, all'epoca dei fatti consigliere di opposizione della Lega Nord, dal gup di Milano lo scorso 14 febbraio. Fusco, durante una seduta consigliare, era intervenuto parlando alla folla esasperata, più di cento persone, che aveva invaso l'aula e li aveva invitati ad occupare la tendopoli realizzata dal comune per ospitare un campo nomadi. Successivamente si era pure affacciato dalla finestra del palazzo comunale e con un megafono aveva ribadito la necessità di spostare la protesta al campo nomadi.
La protesta era degenerata tanto che i manifestanti diedero alle fiamme le tende destinate ad accogliere i rom sfrattati pochi giorni prima dal campo di Via Ripamonti a Milano. Ne era scaturita una denuncia a Fusco per il reato previsto dall'art. 414 c.p., accusa dalla quale era stato assolto lo scorso 14 febbraio. Secondo il gup, Fusco non andava condannato perchè aveva semplicemente invitato gli operesi "a occupare il campo nomadi senza mai fare riferimento ad azioni violente e con lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini".Contro l'assoluzione, la Procura di Milano ha fatto ricorso con successo in Cassazione, sostenendo che "l'istigazione posta in essere da Fusco conteneva quel corredo di modalità concrete dell'azione che faceva trasmodare la manifestazione del pensiero nell'istigazione".
Piazza Cavour ha accolto il ricorso del pm e ha sottolineato che per fare scattare una condanna per istigazione a delinquere basta che "sia posta in essere in pubblico la propalazione di condotte che configurino precise azioni delittuose, con rappresentazioni di azioni concrete che possano indurre altri alla commissione di tali fatti". Un'analisi, ha precisato ancora la Cassazione rinviando il caso al gup di Milano, che "deve essere condotta in relazione alla situazione concreta per verificare quale forza persuasiva e suggestiva potevano avere le frasi pronunciate ai fini istigatori della condotta". La Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro Iacoviello, aveva chiesto di confermare l'assoluzione all'attuale sindaco di Opera.
(Dav/Gs/Adnkronos) 31-OTT-08 16:22
VENEZIA, 14 SETTEMBRE 2008
PULLMAN GRATUITI PER VENEZIA
COME TUTTI GLI ANNI SARA' UN EVENTO CHE SEGNERA' LA POLITICA NAZIONALE POICHE' LE NOSTRE BATTAGLIE DIVENTANO POLITICA DEL GOVERNO ED I NOSTRI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI SARANNO TUTTI PRESENTI A PARTIRE DA BOSSI.
ORDINANZA CONTRO LE PROSTITUTE ED I LORO CLIENTI. COSA NE PENSATE?
TEMPI DURI PER I CLIENTI DELLE PROSTITUTE
Opera, 27 agosto 2008
La sicurezza è ancora al centro dell’attività amministrativa del Sindaco Ettore Fusco.
Nella lotta alla prostituzione il primo cittadino operese, come preannunciato a ferragosto quando un centauro perse la vita sulla S.S. Valtidone, firma l’ordinanza che di fatto colpisce i clienti delle prostitute. Bersaglio del Sindaco sono tutti quegli automobilisti che, fermandosi anche solo a trattare con le lucciole, mettono a rischio l’incolumità di chi transita sulle strade dove i cercatori di compagnia a pagamento si rendono troppo spesso autori di manovre azzardate che nel corso degli anni si sono rivelate mortali in troppe occasioni.
Il Comune di Opera, con la sua rigida politica a favore della sicurezza e del decoro, non ha prostitute sul suo territorio ma purtroppo ne conta alcune sulle strade confinanti, in particolare quelle di competenza del Comune di Locate di Triulzi, dove sono sempre di più le prostitute che prendono servizio senza che l’Amministrazione intervenga per porre fine alla vergognosa pratica. Questo nonostante le richieste di Opera ripetutamente fatte al collega locatese Preli sin dall’insediamento del Sindaco Fusco e dopo alcuni interventi fatti di concerto tra la Polizia Locale operese ed i Carabinieri al confine tra i due comuni.
Purtroppo con la nostra ordinanza non avremo comunque la possibilità di garantire l’incolumità dei nostri cittadini in quanto l’eventuale sanzione sarebbe commessa sul territorio di Locate ma, apponendo i cartelli in prossimità di quelle aree che confinano con le nostre, contiamo di dissuadere gli automobilisti dal caricare a bordo le prostitute e quindi fare si che queste si trasferiscano altrove preservando gli operesi dai rischi provocati dalle inversioni di marcia improvvise e dalle altre manovre azzardate.
Con questa ordinanza ci siamo rafforzati, qualora qualche lucciola riprovasse ad insediarsi sul suolo operese, con un arma in più per legittimare l’intervento della nostra efficiente Polizia Locale che necessità, per agire con determinazione, degli strumenti idonei che grazie al Ministro Maroni, ed alla politica del Viminale sulla sicurezza, stanno giungendo ai comuni attraverso i maggiori poteri ai sindaci.
Adesso ci aspettiamo un analoga determinazione da parte del Sindaco locatese al fine di risolvere una volta per tutte questa vicenda e lasciare che i nostri agenti possano dedicarsi al mantenimento dell’ordine ed alla prevenzione dei crimini sul territorio anziché dover pattugliare le zone limitrofe a quelle del nostro paese per cercare di limitare i danni del meretricio sul comune confinante.
La sanzione prevista dall’ordinanza, a chiunque si fermi a contrattare con le prostitute, è pari a €500,00 ed alla denuncia penale che può implicare fino a tre mesi di carcere.
Il Sindaco di OPERA Ettore Fusco
28 luglio 2008: L'Onorevole Rondini si sposa
BORGHEZIO: PREOCCUPATO IL PREMIER TARICEANU PER I ROMENI IN ITALIA?
Piuttosto, il premier Tariceanu si dovrebbe ricordare che uno degli ostacoli che per lungo tempo si sono frapposti all'entrata della Romania nell'UE - oltre alla corruzione interna - è stato proprio il trattamento discriminatorio verso le minoranze, rom compresi.
Nel nostro Paese un antico detto popolare irride il bue che dà del cornuto all'asino. Pacatamente, consiglierei alle Autorità romene di tenerne conto...
On. UMBERTO BOSSI
interverrà alla Festa Provinciale della Martesana
Venerdì 4 luglio alle ore 20.30.
PIEVE EMANUELE: LA LEGA NORD ABBANDONA ROCCO PINTO. VENTO DI SECESSIONE PER FIZZONASCO.
DOMENICA 29 GIUGNO 2008
PADERNO, DOMENICA 6 LUGLIO 2008: FESTA DEI GIOVANI PADANI

info e prenotazioni dalla PADANIA: JARI: cel. 347.91.82.740
martesana@giovanipadani.com
info e prenotazioni da OPERA: FABRIZIO: cel. 3471591894
legaopera@tiscali.it
info torneo acqua volley saponato:- Giocatori per squadra: 5 più eventuali riserve;
- Si accettano le iscrizioni delle prime 24 squadre;
- Si accettano anche iscrizioni di singoli giocatori
Indicazioni stradali:Strada statale dei Giovi (Milano-Meda) USCITA n° 4 direzione Paderno, alla prima rotonda girate a destra e siete arrivati
DOMENICA 1 GIUGNO: RADUNO DI PONTIDA
la squadra di Governo per Opera
- ETTORE FUSCO - SINDACO
- ANTONINO NUCERA - VICESINDACO E ASSESSORE
- LORENZO BOZZINI - ASSESSORE
- ALBERTO PINO POZZOLI - ASSESSORE
- ILEANA ZACCHETTI - ASSESSORE
- CORRADO ANELLI - ASSESSORE
- GAETANO TEDESCHI - ASSESSORE
- MARIA PIA GIMMILLARO - ASSESSORE
PER OPERA, VOTA E FAI VOTARE
Metti una croce sul simbolo e scrivi una preferenza indicando il cognome di uno dei candidati della Lega Nord.- COLOMBO RENATO
- DALCERRI FABRIZIO
- GUSMERI SIMONE
Per conoscerli cliccare su: www.loperese.blogspot.com
DOMENICA 30 MARZO L'ASSESSORE BONI A OPERA
GIOVEDI' 27 MARZO ORE 20.30 PIZZATA.
COMUNICATO STAMPA: SABATO 29 E DOMENICA 30 OLTRE 2000 GAZEBO NELLE PIAZZE DEL NORD PER L’INIZIATIVA “VIENI A CONOSCERE IL TUO CANDIDATO”
Sabato 29 e domenica 30 marzo la Lega Nord si mobilita su tutto il territorio della Padania con una grande “gazebata” mirata a far conoscere ancora meglio ai cittadini i circa 500 candidati nelle liste leghiste per le prossime elezioni Politiche del 13 e 14 aprile.
Titolo dell’iniziativa è “Vieni a conoscere il tuo candidato”: nelle piazze del Nord saranno, infatti, presenti oltre 2000 gazebo dove i cittadini potranno ottenere le necessarie informazioni sulle liste, sui candidati e sui punti del programma elettorale che il movimento intende portare avanti.
A Opera i gazebo saranno posizionati SABATO 29 MARZO dalle 9.30 alle 12.30 nella Piazza XXV aprile (P.za del mercato) e DOMENICA 30 MARZO in Via Dante angolo Viale Berlinguer dalle 10.00 alle 12.30.
Ai gazebo parteciperanno Ettore Fusco, Candidato Sindaco per Opera con il Popolo della Libertà, la Lega Nord e l’UDC, oltre che candidato alla Camera dei Deputati con la Lega Nord nella circoscrizione Lombardia 1, altri candidati al Comune di Opera ed al Parlamento, tra cui il Segretario Provinciale della Martesana Marco Rondini, l’Assessore Regionale Davide Boni ed altri politici attualmente in carica nelle istituzioni.
I CANDIDATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI LOMBARDIA 1 (Milano e provincia)
2 GIORGETTI GIANCARLO
3 PIROVANO ETTORE PIETRO
4 GRIMOLDI PAOLO
5 SALVINI MATTEO
6 CHIAPPORI GIACOMO
7 D'AMICO CLAUDIO
8 MOLTENI LAURA
9 DESIDERATI MARCO
10 MERONI FABIO
11 PORTA GIANCARLO
12 AIRAGHI ALBA MARIA
13 FUSCO ETTORE
14 TABACCO ALESSANDRA
15 PASE RICCARDO
16 MAGGI DANIELA
17 RAMPININI RENZO
18 MANZOTTI FRANCESCA
19 GILBERTI LUDOVICO MARIA
20 GALLI CINZIA
21 COZZI MASSIMO
22 BERNARELLO ALESSANDRA
23 GALIMBERTI EMANUELE
24 VISMARA MARIA CRISTINA
25 MAURI ALESSANDRO
26 BELOTTI FLORIANA ATTILIA
27 IEZZI IGOR GIANCARLO
28 VON BERGER LONGINO MARIA GRAZIA
29 CASATI RENZO
30 MICHELI ELEONORA MARIA
31 MACCHI GIANLUIGI
32 ALBERTINI DANIELA GIORGIA
33 BELTRAMELLO NICO
34 COLOMBA ARGIA GIUSEPPINA
35 ROVAGNATI SILVANO
36 CRETTI CLAUDIA
37 MAZZOLA CLAUDIO
38 ZANABONI DENIS
39 MORETTI ANDREA ANGELO
40 BARLETTA DANIELE DAVIDE
VOTA ETTORE FUSCO SINDACO DI OPERA
I CANDIDATI DELLA LEGA NORD ALL'INTERNO DELLA LISTA: - Colombo Renato
- Dalcerri Fabrizio
- Gusmeri Simone
Solo portando i nostri candidati in Consiglio Comunale potremo ottenere i risultati che speriamo di raggiungere proprio per voi cittadini operesi.
Più forza alla Lega Nord significa più garanzie per gli operesi.
17 FEBBRAIO 2008: OPERA CON LA MALPENSA.
Anche gli operesi hanno manifestato davanti all'aereoporto di Malpensa contro la chiusura dell'essenziale terminal padano.
DIFENDERE LA PADANIA NON E' REATO. LIBERTA' PER TUTTI GLI OPERESI.
MANIFESTIAMO
ETTORE FUSCO CANDIDATO SINDACO CDL
Finalmente è stata ufficializzata la scelta di Ettore Fusco candidato Sindaco per Opera di tutto il centrodestra.MARINI NON TROVA CONSENSO PER IL GOVERNO
ELEZIONI SUBITO!
In Via Corridoni, nel centro congressi della Provincia di Milano, si sono radunati gli Stati Generali della Lega Nord milanese per chiedere a gran voce elezioni subito e nessun compromesso con la prodiana Roma ladrona.DUE PESI E DUE MISURE... siamo alle solite.
. Ufficio di Polizia Locale
· Direttore del Personale
· Sindaco Alessandro Ramazzotti
· Centro “Giardino delle età”
Oggetto: Segnalazione gestione arbitraria di edificio pubblico.
Il Sottoscritto Ettore Fusco, Consigliere Comunale della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, segnala quanto in oggetto affinché chi di competenza possa regolarsi in merito alle responsabilità di eventuali comportamenti scorretti da parte di qualcuno dei coinvolti nella vicenda.
Domenica 20 gennaio, dopo avere tenuto un assemblea pubblica al centro civico “Pasolini”, la Lega Nord lasciava affissi sulla parete del corridoio che porta all’auditorium, all’interno del cancello d’ingresso al complesso, tre manifesti di cui uno recante avviso di corso gratuito per attività sportiva di utilità sociale.
Nel pomeriggio del giorno seguente una solerte dipendente segnalava allo scrivente la lamentela dei responsabili del centro anziani e ne intimava quindi l’immediata rimozione.
Naturalmente i manifesti venivano rimossi nell’arco di un ora a cura della Lega Nord, rea di averli lasciati affissi, senza neppure mettere in discussione il fatto che se avessero recato un qualsivoglia disturbo, laddove erano rimasti semplicemente fissati con dello scotch, potevano rimuoverli anche gli interessati. La Lega provvedeva quindi a rimuovere, giustamente in proprio, i suoi manufatti dimenticati nel corridoio di accesso all’auditorium.
Invece, a distanza di due giorni dall’uso del centro civico “Pasolini” per una riunione partitica del nuovo Partito Democratico in data 27 gennaio, osserviamo almeno tre manifesti lasciati affissi in luoghi differenti: uno che ricopre l’intera bacheca con avvisi al pubblico, uno sulla porta dell’auditorium ed uno su centralina elettrica nel Largo Nenni dinanzi all’ingresso della scuola elementare. Di altri non ci è dato vedere dall’esterno.
Adesso vorremmo capire se alle persone cui davano fastidio i tre manifesti leghisti, uno accanto all’altro sul muro del corridoio che porta all’auditorium, non danno fastidio quelli lasciati dal Partito Democratico che, addirittura, coprono anche la bacheca con gli annunci ai cittadini.
Non interessa allo scrivente sapere chi, e perché, ha posto la questione dei manifesti leghisti lasciati in un luogo forse non consono, ovviamente per una semplice dimenticanza, ma restiamo quantomeno perplessi nel vedere il solito trattamento privilegiato riservato al Sindaco ed al suo partito.
Non volendo trarre conclusioni ed esprimere giudizi, tanto affrettati quanto inutili, vi invito semplicemente a prendere atto di quanto espresso con la presente ed a comportarvi sempre nel migliore dei modi, soprattutto in vista delle elezioni amministrative di maggio, senza scadere in differenti trattamenti a seconda che si tratti di partiti di governo oppure di opposizione.
IL SENATO SFIDUCIA ROMANO PRODI
Sulla stessa linea il capogruppo a Montecitorio, Roberto Maroni: "E' improbabile pensare che in due mesi si faccia una nuova legge elettorale. Chi propone un governo tecnico o istituzionale vuole solo rinviare il voto di un anno. Pertanto io dico di andare a votare con questa legge elettorale", ha dichiarato l'esponente del Carroccio.

COMUNICATO STAMPA: LA LEGA CON LA GENTE A OPERA
LA LEGA DI OPERA E' CON I COLLEGHI DI C.L.
UN’ALTRA VERGOGNA
PER L’ITALIA
I Papi hanno potuto parlare ovunque nelmondo (Cuba,Nicaragua,
Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza,
un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice.
espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché
Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone.
Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire
ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;
come La Sapienza rischia di trasformarsi in una "discarica" ideologica.
Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto
e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora
più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua
fede – della ragione e della libertà.
LOMBARDIA, UNA NAZIONE CONTRO I RIFIUTI DEGLI ITALIANI. LI BRUCINO A CASA LORO
Dopo l'indisponibilità dei giorni scorsi, da parte degli impianti lombardi di ricevere immondizia campana, ieri il massimo esponente della nostra Nazione ha parlato a nome della Giunta Regionale con parole di apertura verso la questione "monnezza".
Se Formigoni ha qualche buona ragione per fare dietro front la spieghi al popolo lombardo oppure si dimetta da rappresentante di chi ha deciso di farla finita con un certo tipo di politica e di identità nazionale.
Formigoni sempre ieri, era tornato sul tema di Malpensa, definendo un «atto di guerra» la decisione del Governo di ricorrere alla Corte costituzionale contro la legge regionale grazie alla quale la Lombardia siederebbe al tavolo per l'assegnazione degli slot.
Se la questione è questa allora sia chiaro il Governatore della nostra terra poiché se si tratta di scambio di favori, spazzatura in cambio del dietro front di Prodi in merito al ricorso su Malpensa, il popolo può anche valutare ma se siamo in "guerra", come ha dichiarato alla stampa, allora di favori allo Stato italiano non se ne fanno né, tanto meno, se ne fanno a Bassolino ed a chi campa su questo degrado del sud.
Intanto i consiglieri del Pd Carlo Monguzzi e Pippo Civati, del centrosinistra lombardo che fa tutt'altro che gli interessi dei lombardi, sostengono che almeno tre impianti (a Brescia, Lodi e in Lomellina) sono disposti a tendere la mano. Fossimo almeno già islamizzati... quella mano cadrebbe!
Se l'Italia è l'immondizia napoletana, noi siamo Padania.
Se l'Italia è la classe dirigente che va da Prodi e Pecoraro Scanio fino a Bassolino e Monguzzi, noi siamo Padania.
Se l'Italia è Formigoni, noi siamo Padania.
Solo quando la Padania sarà una realtà chiuderemo per sempre con certe logiche troppo italiane.
I RIFIUTI NAPOLETANI IN SARDEGNA: UN POPOLO FIERO SI RIVOLTA. Cronologia
12 gennaio 2008 - 17:30
Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 03:00.
RIFIUTI E MALPENSA. MA COME SI FA A NON ESSERE SECESSIONISTI?
Niente paura. Non è il sistema Italia che va male. Anche il Presidente del Consiglio, Prodi, ce l’ha confermato nel messaggio di fine anno. Sì perché esiste un’Italia dove tutto funziona, un Paese in movimento, che cresce, senza nessun grosso problema all’orizzonte. Quindi perché preoccuparsi? Il sistema, ci hanno detto, è uno solo, con una sola velocità di marcia, tutti con lo stesso obiettivo e con le stesse opportunità. Ma l’illusione si infrange, scontrandosi con la realtà di tutti i giorni. E allora si scopre che la Campania da più di dieci anni è soffocata dai propri rifiuti, che nei tribunali lombardi manca personale, che i tempi della giustizia sono lunghissimi, mentre altrove le assunzioni negli enti pubblici ormai non si contano più, tanto che il numero delle persone impiegate supera le reali necessità. E non importa se alcune indagini dimostrano che l’apparato giustizia fa acqua da tutte le parti, che il senso di giustizia si è perso nel retrobottega di qualche palazzo romano. Altro che fiducia nelle istituzioni. Come biasimare gli italiani. Facile fare uno Stato, tracciando sulla carta qualche confine, più difficile è creare un popolo che si senta tale, una nazione, mantenendo e rispettando le peculiarità di tutti i “territori” che fanno parte del sistema Italia. Forse ci deve essere qualcosa di più di una partita di calcio della nazionale o di qualche evento tragico per farci sentire stretti, tutto l’anno, in un medesimo grande abbraccio. Perché spesso è proprio il Nord a non sentire la forza e il calore di questo abbraccio. Come possiamo sentirci parte di un unico grande sistema quando noi lottiamo per Malpensa e per le nostre infrastrutture, mentre altrove ricevono da decenni fondi e soldi per risolvere l’emergenza rifiuti? Perché la parte produttiva del Paese deve essere sempre costretta ad elemosinare diritti e risorse mentre altrove viene sempre dato tutto, senza neppure lo sforzo di chiedere? Eppure queste diversità stanno emergendo in modo sempre più evidente. Invece di liquidare tutto come fosse una contrapposizione storica tra “Nord e Sud” bisognerebbe capire quali sono le cause. E’ forse una colpa rivendicare i propri diritti, difendendo senza paura quello che è stato costruito a fatica in tutti questi anni, o è piuttosto lo stesso Stato centrale a non essere stato in grado di gestire le peculiarità di ciascun territorio? Troppo spesso è mancata la volontà di gestire il Paese ottimizzando le singole diversità e concedendo più autonomia agli enti locali, preferendo invece creare un carrozzone statale senza precedenti, una macchina tanto lenta quanto complicata da gestire, i cui risultati sono ben visibili. In molti tutto questo non l’hanno ancora capito. E allora non sorprendiamoci se grazie ad una mentalità romanocentrica il nostro fiore all’occhiello del trasporto aereo rischia di chiudere, mentre altrove vengono pagati i debiti della sanità pubblica. Così il Paese non crescerà mai, alimentando preoccupazioni e peggiorando una situazione economica già precaria. E davanti a tutto questo, molte volte mi chiedo come si fa a non essere secessionisti…
da La Padania del 6 gennaio 2008
IN 200 ALLA CENA DI NATALE
Ieri è stata posata la prima pietra per la costruzione di una casa comune che condurrà gli operesi alla vittoria nelle elezioni amministrative della prossima primavera. Il Popolo si riprenderà il Municipio e l'istituzione più vicina alla gente.
BORGHEZIO - AI TURCHI RISPONDIAMO: SIAMO ORGOGLIOSI DEI NOSTRI SIMBOLI CROCIATI E TEMPLARI
L'incredibile motivazione - e cioè che la croce che campeggia sulle maglie indossate in quell'occasione dai giocatori dell'Inter sarebbe affermazione di "superiorità" religiosa e ricorderebbe "i giorni sanguinari del passato", le Crociate e, in particolare, i Cavalieri Templari - ci rafforza nella convinzione che lo spirito che aleggia nella Turchia del 2007 è ancora quello dello scontro di religioni e di civiltà.
Il silenzio timoroso e servile delle nostre Autorità istituzionali, sempre pronte a stigmatizzare ogni e qualsiasi orgogliosa rivendicazione della nostra identità culturale e cristiana, fa semplicemente vergogna.
Sappiano turchi e mussulmaneria varia che in Padania sventola ovunque il simbolo antico e venerato della Croce di San Giorgio, che campeggia un po' ovunque sui nostri gonfaloni e che caratterizza da sempre la nostra iconografia comunale, le nostre rappresentazioni storiche, i momenti di gioia e di festa del nostro popolo.
Mai, e meno che mai per pretesa turca, accetteremo di rinunciare ai nostri simboli sacri.
Capo Delegazione Lega Nord al P.E.
COMUNICATO STAMPA: TORRI GEMELLE NEL NUOVO QUARTIERE. RAMAZZOTTI COME BIN LADEN.
Fortunatamente non si tratta di attentato terroristico ma di pura demagogia e così Ramazzotti, questa volta, se la cava solo con i fischi dei cittadini che oramai non bevono più le menzogne dell'Amministrazione e sanno che quei palazzoni saranno di dieci piani più la mansarda. Un’esagerazione per Opera, paese il cui piano regolatore prevedeva edifici al massimo di cinque piani.
FINALMENTE I LAMPIONI IN VIA MONETA… MA NON BASTA!
La posa dei lampioni sulla strada era colpevolmente in netto ritardo ed è vergognoso che l’Amministrazione si sia mossa solo dopo il volantino del Gruppo Consiliare di Ettore Fusco che ha denunciato lo stato di pericolo e degrado cui è lasciata la nostra via.
I lampioni sono un passo avanti ma ci sono ancora troppe lacune da colmare all’interno del complesso di Via Moneta:
· i vialetti che si inoltrano tra i palazzi sono completamente bui
· i giardini sono completamente al buio
· di agenti preposti alla sicurezza dei cittadini non ne passano
· la roggia che scorre accanto al viale d’accesso ai portoni è scoperta
· non ha la benché minima protezione
· permette a decine di topi e nutrie di inoltrarsi nei giardini e portoni
Queste sono le disfunzioni esteriori, quelle di cui l’Amministrazione deve interessarsi ed attivarsi nei confronti dell’azienda costruttrice affinché siano sollevati i cittadini operesi dal disagio che hanno vissuto ed ancora oggi vivono in un quartiere che, se non era urbanizzato a dovere, non doveva essere aperto.
Che il Sindaco intervenga ed eviti che, in occasione dei prossimi furti o di qualsiasi altro danno causato dalla scarsa illuminazione e dalla presenza della roggia a ridosso delle abitazioni, gli inquilini di Via Moneta debbano sporgere denuncia contro di lui per essersi sottratto al suo dovere istituzionale.
NIENTE SOLIDARIETA' AL SINDACO DI CITTADELLA DA QUELLO DI OPERA
COMUNICATO STAMPA: NESSUNO TOCCHI BITONCI
Domenica mattina Opera sarà idealmente con il Sindaco Bitonci ed i suoi concittadini. Il primo cittadino di Cittadella è indagato per usurpazione di funzione pubblica.
Questo per avere fatto bene il mestiere di Amministratore Pubblico, predisponendo degli atti indispensabili alla sicurezza dei propri concittadini, senza violare alcuna legge del buonsenso. Dare la residenza solo a chi può dimostrare di potersi mantenere non può essere un reato ed il Sindaco del paese veneto non ha fatto altro che questo. Forse i solerti magistrati dovrebbero indagare chi permette ai diseredati di tutto il mondo di entrare in Italia e, non avendo mezzi per il proprio sostentamento, delinquono per mantenersi.
Lo stesso Ministro Amato sta studiando sistemi per arginare questo fenomeno ed è al vaglio delle istituzioni nazionali il nuovo pacchetto di competenze da dare proprio ai sindaci chiamati in prima persona alla battaglia per ridare sicurezza ai cittadini.
Eppure Bitonci riceve un avviso di garanzia per usurpazione di funzione pubblica!
A Opera, nel paese alle porte di Milano militarizzato per due mesi per cercare di insediare un campo nomadi non voluto dagli operesi, abbiamo imparato a lottare per fare valere i nostri diritti e per questa ragione alcuni di noi, colpiti dalla magistratura, ne pagheranno le conseguenze.
Ettore Fusco, il Capogruppo della Lega Nord al Consiglio Comunale, è quello che sta peggio. A gennaio inizia infatti il suo processo per istigazione a delinquere in quanto, secondo gli accusatori, il rogo delle tende che avrebbero dovuto accogliere il campo nomadi sarebbe stata la conseguenza del suo intervento, in aula consiliare, dinanzi alla folla inferocita contro il Sindaco di centro sinistra che il campo nomadi lo voleva a tutti i costi.
“Domenica mattina io sarò a Cittadella per manifestare al popolare Bitonci la solidarietà dei leghisti operesi e, soprattutto, la vicinanza ideale di un’intera comunità che rivede, nel sopruso che il primo cittadino veneto sta subendo, la stessa violenza riservata agli operesi calunniati ed infamati dai mass media nazionali.
Per quanto riguarda me, oltre alle menzogne sentite e lette in merito a quelle vicende, la persecuzione ha avuto uno strascico giudiziario e sta quindi proseguendo al fine di intimidirmi e mettermi in condizione di non svolgere il mio dovere di rappresentante popolare di una forza sempre più viva e vicina alla gente.
Nonostante questo sono vicino al Sindaco di Cittadella Massimo Bitonci, non ho alcun timore nell’esprimere tutta la mia solidarietà ad una persona a cui i propri concittadini hanno rinnovato in questi giorni, mediante migliaia di messaggi di solidarietà, la propria fiducia e che domenica tributeranno al loro Sindaco l’unica sentenza valida, quella del Popolo”.
INGLESE UCCISA
Intervenendo oggi a Bruxelles durante l'audizione del Commissario Frattini davanti alla Commissione Libertà Pubbliche, l'On. Borghezio ha sottolineato "la necessità di rafforzare le misure di controllo interno ai Paesi membri sugli stranieri in libera circolazione".
"La notizia della cattura di un pericolosissimo delinquente ivoriano - ha dichiarato l'On. Borghezio - ricercato in Italia per l'efferato delitto di Perugia una ragazza inglese, dimostra che in Germania - dove i controlli sugli stranieri sono severi ed efficaci - la polizia è in grado di assicurare alla giustizia quei criminali che, invece, nei Paesi buonisti come l'Italia sfuggono facilmente alle ricerche e possono delinquere e poi dileguarsi in tutta tranquillità".
Capo Delegazione Lega Nord al Parlamento Europeo
COMUNICATO STAMPA: 400 FIRME PER LA SICUREZZA
Tanti sono stati gli operesi che hanno sottoscritto le proposte dei militanti leghisti al gazebo di questa mattina dove si potevano firmare due petizioni portate avanti dai lumbard.La prima, quella prettamente locale contro l'inceneritore a confine tra Opera, Milano e Rozzano, era il proseguimento di un iniziativa avviata a fine luglio dai cittadini di Opera Sicura mentre la seconda, effettuata a livello nazionale nei gazebo che la Lega Nord ha organizzato in tutta la Padania, consisteva in una petizione popolare a favore della proposta di chiudere le frontiere per cinque anni in modo tale da arginare la forte immigrazione in atto da quando sono state aperte le porte ai paesi dell'est.

L'Europarlamentare ha presentato ai cittadini la nuova rivista "Idee per l'Europa dei popoli" disponibile presso la Sezione locale del Carroccio.
COMUNICATO STAMPA: NO ALLA FANTAPOLITICA
La Lega Nord ed Ettore Fusco prendono le distanze dalle asserzioni apparse su un quotidiano nazionale in merito allo stato di avanzamento della campagna elettorale per Opera dove a maggio si voterà per rinnovare il Consiglio Comunale ed il Sindaco.
Ettore Fusco, secondo il giornalista, sarebbe un papabile candidato Sindaco per il centrodestra, e di questo dobbiamo dare atto che è opinione diffusa che cosi possa essere ma, ad oggi, il Carroccio non ha fatto ancora alcuna scelta in merito alla candidatura o meno di un proprio esponente alla guida del centrodestra nelle elezioni prossime a venire.
Se Ettore Fusco è attualmente l’operese più in vista non è comunque merito del Presidio anti rom, come afferma il quotidiano. Il Capogruppo leghista ha di fatto conquistato sempre più popolarità nel suo paese grazie all’impegno profuso quotidianamente per i suoi concittadini e le molte battaglie svolte da quando milita nel movimento di Bossi.
Il Consigliere Comunale Ettore Fusco è, infatti, da dieci anni leader indiscusso dell’opposizione e con la vicenda dell’incendio del campo nomadi in allestimento ed il successivo presidio cittadino per ostacolarne la permanenza in paese ha semplicemente aumentato la sua popolarità fuori dai confini cittadini ed ha guadagnato un processo per istigazione a delinquere che ne condizionerà certamente il futuro, sia di uomo libero che di esponente politico.
Per eventuali candidature c’è ancora tempo e devono, tassativamente, essere richieste dal popolo cui noi affidiamo le sorti di Opera. La Lega Nord sta intessendo un discorso di collaborazione con i berlusconiani operesi che, mai come quest’anno, ci appaiono assolutamente compatti contrariamente alle affermazioni qualunquiste da scoop giornalistico.
La presenza di Mario Borghezio a Opera, domenica mattina ore 10 presso il gazebo padano, non rappresenta il lancio della campagna elettorale, che per noi non ha mai inizio né fine, ma bensì un ritorno gradito nel paese cui l’Europarlamentare ha dato, in occasione della vicenda rom, un contributo molto apprezzato dagli operesi.
COMUNICATO STAMPA: L’ON. MARIO BORGHEZIO A OPERA DOMENICA 18 NOVEMBRE
Domenica 18 torna a Opera l’Onorevole Parlamentare Europeo Mario Borghezio che nella cittadina del sud milano dove è stata sconfitta la prepotenza delle istituzioni, rifiutando l’imposizione un campo nomadi voluto dal Sindaco milanese Letizia Moratti, dalla Caritas meneghina nella persona di Don Colmegna, dal Presidente della Povincia Filippo Penati, dal Prefetto del capoluogo lombardo Gian Valerio Lombardi e dal Sindaco di Opera Alessandro Ramazzotti, ha portato avanti fianco a fianco dei presidianti locali una lunga battaglia che ha fatto scuola in tutta Italia aprendo gli occhi alla gente onesta stanca di essere sopraffatta per interessi incomprensibili.
Domenica sotto il gazebo della Lega Nord si raccoglieranno le firme per dire STOP IMMIGRAZIONE e chiedere la chiusura delle frontiere per cinque anni.
L’Europarlamentare avrà modo di presentare ai cittadini il primo numero della rivista “Idee per l’Europa dei Popoli” a cura dell’omonima Associazione da lui presieduta.
Ettore Fusco con i militanti della Lega Nord e di Opera Sicura raccoglieranno, anche, le firme per chiudere e consegnare alle istituzioni la petizione contro l’inceneritore annunciato vicino al carcere operese al confine con Milano.
Una mattinata molto intensa che avrà inizio alle ore 10,00 con l’arrivo dell’Onorevole e la presentazione della rivista federalista, molto densa di contenuti, per poi proseguire con le petizioni annunciate e la distribuzione del materiale predisposto alla sensibilizzare dei cittadini per affrontare i problemi dell’immigrazione e del mal governo del Presidente del Consiglio Romano Prodi.
BORGHEZIO A OPERA DOMENICA 18 NOVEMBRE
In occasione del gazebo di DOMENICA 18 NOVEMBRE in Via Dante vicino al Municipio alle ore 10.00 si terrà la presentazione a Opera della rivista IDEE PER L'EUROPA DEI POPOLI.
L'On. Mario Borghezio, Parlamentare Europeo, torna dagli operesi per cui si è battuto, a fianco dei presidianti, in occasione della battaglia contro l'insediamento di un campo nomadi.
Lo aspettiamo per un gradito saluto alle ore 10.00 presso il gazebo della Lega Nord in Via Dante alla fermata del Bus vicino al Municipio.
Al gazebo sarà possibile firmare le petizioni popolari:
- STOP IMMIGRAZIONE frontiere chiuse per 5 anni
- NO INCENERITORE e mostri ecologici a Opera
Altro su: http://presidiodiopera.blogspot.com/2007/11/mario-borghezio-opera-domenica-18.html
VOCI DALLA RISERVA
Di fronte a questa emergenza il governo di Roma, dopo mille rinvii e distinguo, ha risposto con cinque Disegni di Legge che dovrebbero stabilire fra le altre cose anche i poteri dei sindaci e norme sulle espulsioni dei cittadini comunitari da parte dei Prefetti. Ma oltre alla fumosità di questi provvedimenti ciò che lascia allibiti è la scelta di procedere col Disegno dL, cioè con un provvedimento che deve passare all’esame delle due Camere, esposto alle imboscate e alle valanghe di emendamenti che certamente la sinistra radicale non mancherà di presentare.
Ed è allora fin troppo facile prevedere che il testo di legge arriverà al termine dell’iter parlamentare completamente stravolto, con tempi lunghissimi e quindi con efficacia tutta da stabilire. Molto più logico sarebbe stato il ricorso al Decreto Legge, ovvero ad un provvedimento immediatamente in vigore da convertire in legge entro 60 giorni. In Italia si governa per Decreto ad ogni occasione nonostante i ripetuti richiami della Corte Costituzionale a non abusare di tale strumento, ma in questo caso dove l’emergenza e l’urgenza sono palesi, l’ignavia del Governo si è manifestata in tutta la sua grossolanità.
Ci sono voluti i tragici fatti di Tor di Quinto a Roma per assistere ad una patetica retromarcia con l’immediata emanazione di un Decreto per il potere di espulsione da conferire ai Prefetti, senza per altro che sia possibile sapere se poi questi avranno o meno i mezzi finanziari per mettere materialmente su un aereo le persone da espellere o se ci si dovrà limitare ad un ridicolo foglio di via.
I fatti sono questi e non inducono a facili ottimismi, ma l’ipocrisia buonista del Governo delle sinistre non deve indebolire la nostra volontà di reazione, la voglia di riprenderci il nostro territorio, di ridare alla Lombardia e a tutta la Padania l’orgoglio della propria identità.
Gli Indiani d’America non sono riusciti a fermare l’invasione e ora vivono nelle riserve. Non dimentichiamo mai quella lezione.
I MORTI A MILANO CONTANO MENO DI QUELLI NELLA CAPITALE?
La vittima aveva 64 anni. Viveva al settimo piano di un palazzo vicino alla Fiera. Almeno 3 banditi, forse dell'Est
MILANO - Un medico di 64 anni, Marzio Colturani, ginecologo in pensione, è morto la scorsa notte a Milano durante una rapina nella sua abitazione. Una rapina che si è trasformata in tragedia. È accaduto nei pressi della Fiera di Milano in una lussuosa abitazione al settimo piano di un palazzo in via Comerio 3, a pochi passi dal comando dei carabinieri. L'uomo viveva con il figlio trentenne.
SOFFOCATO - Secondo le prime ricostruzioni, nell'appartamento si sarebbero introdotti almeno tre banditi, forse anche quattro, probabilmente dell'Est europeo, a giudicare dall'accento e dalla testimonianza del figlio. I banditi avrebbero immobilizzato padre e figlio, imbavagliati con del nastro adesivo da pacchi e con il corpo avvolto da una coperta o un lenzuolo. Quando il figlio è riuscito a liberarsi, dopo che i banditi aveva lasciato la casa, ha visto che il padre, già malato, respirava a fatica. L'uomo sarebbe morto poco dopo, probabilmente proprio a causa dell'imbavagliamento. Inutile la chiamata al 118: quando sono arrivati i soccorsi era già morto.
NESSUNA EFFRAZIONE - I banditi sono entrati in casa poco dopo le tre di notte; forse con una chiave, visto che non c'è stata effrazione. Hanno sorpreso nel sonno il figlio della vittima, Luca, farmacista trentenne, lo hanno colpito con un pugno e immobilizzato e imbavagliato nella sua stanza. Poi sono entrati nella stanza del padre, che è vedovo, lo hanno immobilizzato e imbavagliato con del nastro adesivo e hanno svaligiato la casa portando via quadri, gioielli e soldi da una cassaforte. Il ginecologo aveva un altro figlio, Matteo, 34 anni, giornalista televisivo, che vive a Sesto Calende.
L’UDC SALVA IL GOVERNO
L’Udc salva il Governo Prodi. Nel giorno in cui sarebbe andato sotto, su un emendamento politicamente pesantissimo, quello sul taglio dei ministri a partire dal prossimo 1° gennaio, l’Esecutivo è stato salvato da cinque assenze provvidenziali e decisive nell’opposizione: quelle di quattro... ...senatori Udc, ovvero Rocco Buttiglione, Antonio De Poli, Nedo Poli e Calogero Mannino, e di un senatore ex Udc ora nella Nuova Dc, Mauro Cutrufo. Tutti assenti nella votazione chiave, in cui la maggioranza ha prevalso per soli 2 voti, scongiurando una caduta che avrebbe aperto la crisi.
SIAMO TUTTI ITALIANI...
DOPO LA VENDETTA DEI DIECI INCAPPUCCIATI A ROMA CHE HANNO AGGREDITO UN GRUPPO DI RUMENI
MANDIAMO A CASA PRODI.
PARLIAMO DI ROM al centro identitario Bassano
INCONTRO PUBBLICO CON L’ASSESSORE REGIONALE
Davide
Boni
TI ASPETTIAMO !
CENTRO IDENTITARIO BASSANO DEL GRAPPA
VIA BASSANO DEL GRAPPA 32 - MILANO
MM LORETO/TURRO/ROVERETO
BUS 56/62
I DIECI COMANDAMENTI DELLA LEGA NORD.
Dieci Comandamenti per un miracolo... Governare Opera per gli operesi. Senza altri interessi che non siano l'attaccamento alla propria terra ed ai propri concittadini.
Noi della Lega Nord siamo gente del Popolo che non ha bisogno di presentazioni, sapete tutto di quel che facciamo e di cosa siamo stati capaci di ottenere in dieci anni di opposizione alla sinistra truffaldina che ha governato Opera per sessant'anni. Dopo tanto tempo al potere è ovvio che si incancrenisca il sistema mafioso locale formato da una fitta ragnatela di rapporti clientelari da cui dobbiamo salvare questo Paese.
Liberiamo Opera. Con noi lo facciano tutti quelli che non hanno interessi illegittimi, lo facciano coloro che rappresentano la maggioranza sana dei cittadini operesi insieme ai loro uomini e donne, eroi popolari, quelli della Lega Nord!
Quando leggerete i nomi dei candidati al Consiglio Comunale ed alla carica di Sindaco, delle varie liste che si presenteranno alla elezioni, chiedetegli: "Ma voi dove siete stati in tutti questi anni? Perchè vi interessate di Opera solo oggi, alla vigilia delle elezioni?"
Non esitate a chiedere che siano rispettate le prerogative proprie di ogni elettore. In primis, essere rispettati dagli eletti (ed anche dai candidati ad esserlo) senza essere presi in giro da gente che chiede il voto e sparisce!
- GOVERNO DI OPERA NELL'INTERESSE ESCLUSIVO DEGLI OPERESI.
- TRASPARENZA E LEGALITA' DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA.
- SPINTA AUTONOMISTA IN DIREZIONE DELL'AUTOGOVERNO.
- SICUREZZA GARANTITA DA FORZE DELL'ORDINE EFFICIENTI.
- RISPETTO DELLE LEGGI IN OGNI ASPETTO DELLA VITA PUBBLICA.
- SALVAGUARDIA DEL DIRITTO ALLA CASA.
- PROMOZIONE DELLO SPORT E DELL'ASSOCIAZIONISMO.
- RETE VIARIA E MOBILITA' GARANTITA IN OGNI DIREZIONE.
- TUTELA DELL'AMBIENTE, PARCHI E PISTE CICLABILI.
- EDUCAZIONE CIVICA DEI CITTADINI E SENSO DI APPARTENENZA.
Se la Lega Nord vincerà le prossime elezioni amministrative questi dieci comandamenti, debitamente arricchiti delle esigenze della gente e dalle richieste del popolo, diventeranno il programma di Governo che, con l'aiuto dei cittadini, porterà alla trasformazione di Opera rendendola una Città di primo piano a livello nazionale. Il coraggio degli amministratori operesi renderà giustizia a tutti quei cittadini che si sentono vittime delle istituzioni pubbliche. La dedizione del Governo operese condurrà il Paese ad un livello di giustizia sociale che diverrà esempio per gli altri comuni d'Italia.
NAZISTI ROSSI: LA LEGGE LEVI - PRODI E LA FINE DELLA RETE
Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”. Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
"Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico" questo è il commento di Beppe Grillo, un comico che con il suo Blog sta uccidendo la classe politica italiana, ma noi che siamo semplici cittadini, comitati, associazioni, volontari, religiosi, sportivi e chi più ne ha più ne metta... che fine faremo? imbavagliate vittime sacrificali all'altare della libertà di pensiero svanita nel nulla?
Ps: Chi volesse esprimere la propria opinione a Ricardo Franco Levi, prima che sia troppo tardi e diventi reato anche inviare e-mail, può scrivergli a: levi_r@camera.it
http://forumoperasicura.blogspot.com/2007/10/la-legge-levi-prodi-e-la-fine-della.html
CI SONO VOLUTI ANNI DI DURE BATTAGLIE DELLA LEGA NORD PER OTTENERE UNA GRANDE OPERA PUBBLICA IN PADANIA
La Corte dei Conti ha "registrato" le convenzioni per la realizzazione della Brebemi (l'autostrada direttissima Brescia-Bergamo-Milano) e del Sistema viabilistico Pedemontano (Bergamo-Malpensa più le tangenziali di Como e Varese)."Vinta questa battaglia quindi, i nostri rappresentanti al pirellone possono dedicarsi alla difesa di Malpensa, altro cardine delle infrastrutture lombarde e padane che Roma intende affossare per difendere la "casta" romana che fa capo a Fiumicino e Alitalia".
COME FARE RICORSO ALLE MULTE DEI T-RED A FIZZONASCO
IN 500 A FIZZONASCO CONTRO LE MULTE.
Da circa un mese sono entrate in funzione, nella frazione pievese che separa il centro da Rozzano, alcune telecamere, le oramai famose T-red, che sparano multe a raffica. Si tratta infatti di migliaia di infrazioni già notificate agli interessati che, nei casi più eclatanti, si sono trovati fino a otto multe in un mese.
Questo per la rapidità con cui scatta il rosso e quindi la fatidica foto. Lo stesso scatto avviene troppo presto, praticamente contestualmente al passaggio da arancione a rosso, non dando il benchè minimo tempo all'automobilista passato con l'arancione di lasciare libero l'incrocio.
A Rocco Pinto, Sindaco di Pieve, ed al suo Comandante di PL diamo un suggerimento anche noi operesi tra cui vi sono molte vittime dei semafori killer: "Ritirate i provvedimenti sanzionatori per dimostrare che con questo sistema si volevano educare i cittadini e non, invece, sanare le casse colabrodo dell'Amministrazione pievese.
Speriamo non si debbano vivere le stesse tensioni anche a Opera dove la maggioranza di sinistra ha appena votato il regolamento delle telecamere che noi della Lega Nord abbiamo osteggiato proprio poiché temiamo che sia interesse di Ramazzotti utilizzare un sistema in voga in molti comuni: fare cassa con le multe per sanare gli sprechi dell'Amministrazione.
COOPERATIVE, NESSUNO PAGHI… e nessuno pagò
SIAMO SODDISFATTI DI QUANTO I CITTADINI ABBIANO SAPUTO FARE IN PIENA AUTONOMIA DIMOSTRANDO AL SINDACO RAMAZZOTTI ED ALLA SUA GIUNTA, MATURATA NEI PRIMI CINQUE ANNI DI GOVERNO E' MARCITA IN QUESTA FASE FINALE, CHE GLI OPERESI NON SONO STOLTI E CIECAMENTE OBBEDIENTI AGLI ORDINI DEL PARTITO.
SONO FINITI I RICATTI CLIENTELARI DEL FAVORITISMO IN CAMBIO DELL’IRRAGIONEVOLE REMISSIVITÀ ED ANCORA UNA VOLTA RAMAZZOTTI E LA SUA GIUNTA AVARIATA NE HANNO FATTO LE SPESE.
A STENTO UNA CINQUANTINA DI OPERESI HANNO ADERITO ALLA PROPOSTA DEL COMUNE, ALLE TARIFFE DA LORO STABILITE, DOPO LA RIDUZIONE DEL CINQUANTA PER CENTO ARRIVATA SOLO IN SEGUITO ALLA PERVICACIA DEI CITTADINI CHE NON HANNO MOLLATO NEPPURE DAVANTI ALL’INTRANSIGENZA DEL SINDACO E DELLA SUA GIUNTA.
CINQUANTA OPERESI TRA CUI, MOLTO PROBABILMENTE, IL VICESINDACO, UN PAIO DI CONSIGLIERI COMUNALI, UN PAIO DI INTIMI AMICI DELL’ASSESSORE ED ALCUNI LORO LACCHE'. AI POCHI NON INTERESSATI DALLA QUESTIONE POLITICA DICIAMO DI RECEDERE DALL’ADESIONE NON VINCOLANTE GIA' CONSEGNATA IN COMUNE, E' MEGLIO PER LORO.
NATURALMENTE OGNI PROMESSA E' DEBITO E NOI DELLA LEGA NORD RICORDIAMO BENISSIMO QUELLA FATTA POCHI MESI FA QUANDO VI INVITAVAMO A NON ADERIRE ALL’OFFERTA. SIA LA PRIMA, QUELLA FOLLE, CHE LA SECONDA CON TANTO DI RIDUZIONE.
LA GIUNTA OPERESE E' NEI GUAI E VOI LE AVETE DATO IL COLPO DI GRAZIA FACENDOLE MANCARE I SEICENTOMILA EURO GIA' MESSI A BILANCIO, NECESSARI AGLI SPERPERI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, ED INDISPENSABILI A CONQUISTARSI I TRADIZIONALI VOTI DI SCAMBIO.
GRAZIE A QUESTA FORTE DETERMINAZIONE DEGLI OPERESI, CHE IN QUEST’ULTIMA STAGIONE HANNO DIMOSTRATO DI POSSEDERE GLI ATTRIBUTI E LE CARTE IN REGOLA PER AUTOGOVERNARSI SENZA ESSERE SOTTOMESSI A LOGICHE CLIENTELARI E DI PARTITO, POSSIAMO ESSERE CERTI CHE IL DUEMILAOTTO SARA' UN ALTRO ANNO STORICO PER OPERA.

LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE SARA' NOSTRA E VOSTRA, SARA' QUELLA CHE MANTERRA' LA PROMESSA FATTA DI APRIRE NUOVAMENTE IL BANDO, PER TUTTE LE COOPERATIVE, A PREZZI RAGIONEVOLI.
LA PROSSIMA GIUNTA DIPENDE DA VOI. CONTINUATE A DIMOSTRARE DI ESSERE FORTI VOTANDO E FACENDO VOTARE LA LEGA NORD.
MULTE SELVAGGE A FIZZONASCO, LA LEGA NORD ORGANIZZA IL MAXI-RICORSO
“La popolazione è inferocita - ammette il responsabile della Lega Nord di Pieve Emanuele Pier Paolo Antonelli - ed il Carroccio si vede costretto, nonostante sia un partito di governo a Pieve Emanuele, a dare delle risposte chiare alla gente, ma anche a sottolineare la buona fede del Sindaco Rocco Pinto che, insieme al Comandante della Polizia Locale ed al Comandante della Stazione dei Carabinieri, saranno invitati all’incontro pubblico. Da qui l’iniziativa della Lega Nord che ha chiamato a questo incontro pubblico gli avvocati di un importante studio pavese che si occuperanno di analizzare la fattibilità di un maxi-ricorso. E’ nostra opinione, infatti, che la sanzione stradale debba avere per principio il carattere sanzionatorio e non estorsivo. Non è accettabile che per una medesima infrazione, per quanto possa essere in linea di principio corretta, siano recapitatate anche dieci contestazioni. Soprattutto non è ammissibile che tali strumenti per la rilevazione delle infrazioni siano regolati per cogliere in fallo gli automobilisti con sistemi, che potrebbero essere illeciti, quali ad esempio la durata dell'arancione semaforico una frazione di secondo e lo scatto della foto che colpisce anche chi è già oltre la linea d'arresto quando il verde lascia il posto all'arancione. In quest’ottica la Lega Nord si dissocia dal voto contrario dell’Amministrazione pievese alla costituzione di una commissione d’inchiesta, avanzata dalla minoranza, che avrebbe dato modo ai cittadini di sapere che la Giunta comunale è in buona fede e che tali strumenti di rilevazione delle infrazioni stradali sono il risultato di scelte politiche della precedente Amministrazione. Ora ci troviamo ad aver ereditato non solo una situazione economica preoccupante, ma anche il dissenso delle gente per scelte in materia di sicurezza stradale che stanno arrecando un danno economico importante alla popolazione.”
All’assemblea è prevista la presenza dell’Assessore alla Regione Lombardia della Lega Nord Davide Boni.
L’incontro con la popolazione si svolgerà domenica 7 ottobre alle ore 21 presso l’auditorium della scuola elementare di Via Curiel a Fizzonasco di Pieve Emanuele.
OGGIONO (LECCO): FIACCOLATA VENERDI' 5 OTTOBRE
Oggionesi e non solo venite con noi in corteo, il nostro futuro lo si compie a piccoli passi.
PROGRAMMA FIACCOLATA
La manifestazione si svolgerà con assembramento in Piazza Garibaldi, di lì si snoderà un corteo che seguirà, a partire dalle ore 20.00, il seguente percorso: Via I Maggio, Via Cavour, Via M. d'Oggiono, Via Longoni, Piazza Garibaldi dove si terrà il comizio conclusivo.
CULTURA E TRADIZIONE
L’Assessore Massimiliano Orsatti"GH'ERA ONA VOLTA MILAN - I NOSTER TRADIZION"

VENEZIA: DOMENICA 16 SETTEMBRE 2007
Il Popolo padano risponde...
La rivolta fiscale è l'arma necessaria ai padani...
Per spezzare il filo spinato che limita la nostra libertà...
Tutti i padani uniti...
Alcuni operesi alla Festa dei Popoli Padani... 
ATTENZIONE - PER CHI VIENE A VENEZIA
A VENEZIA IN MACCHINA
Borghezio: fermato da polizia belga
Agenti sarebbero intervenuti prima della marcia anti- islam.(ANSA) - BRUXELLES, 11 SET - La polizia belga avrebbe fermato l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio prima della manifestazione anti-islam. Lo ha riferito lo stesso Borghezio, il quale ha spiegato di parlare da un mezzo delle forze dell'ordine e ha denunciato di essere stato malmenato dalle forze dell'ordine. L'esponente leghista sarebbe stato fermato con un'altra ventina di persone.
PULLMAN per VENEZIA
Costo del viaggio andata e ritorno Euro 15,00
Ritrovo e partenza da Opera nel parcheggio della ex coop alle ore 6.20
Per adesioni: legaopera@tiscali.it oppure SMS al 3481311083
PARTECIPIAMO NUMEROSI!
VENEZIA 16 SETTEMBRE 2007
BOSSI: CRITICHE? VENGANO LORO A CALMARE LA RABBIA DELLA GENTE
Cà San Marco, 26 agosto 2007
Al tradizionale appuntamento di Cà San Marco, antico confine del Lombardo Veneto, l’alzabandiera padano è stato arricchito da una colorita metafora del Senatur che parlando di lombardi che mantengono lo Stato, punzecchiato dai commenti dei militanti leghisti, ha detto che ancora non sono stati presi i fucili per voler sottolineare come i tartassati ed operosi settentrionali siano sempre stati diligenti e ligi al proprio dovere di italiani nonostante la Repubblica abbia, sin dalla sua nascita, spremuto i padani utilizzandoli, come galline dalle uova d’oro, per mantenere il mezzogiorno ed il carrozzone clientelare legato al Parlamento romano.
Naturalmente a noi è chiaro che Umberto Bossi non abbia voluto minacciare alcuna rivolta armata e, soprattutto, è evidente quanto sia stato importante il ruolo del Capo del Carroccio nell’evitare proprio che alla caduta della prima repubblica, realmente, si potesse giungere ad una rivolta armata degli oramai stanchi cittadini del Nord. Umberto Bossi ha infatti sempre parlato di rivoluzione democratica in cabina elettorale. Ma qualcuno finge sempre di non capire… tra questi anche il Presidente comunista della Repubblica Italiana.
CA' SAN MARCO (BERGAMO) - Nessuna retromarcia sulla protesta fiscale: la Lega Nord andrà sino in fondo. Umberto Bossi sul Passo San Marco a 2.000 metri ha fugato ogni dubbio e lo ha fatto con una delle sue espressioni forti. "Non abbiamo mai tirato fuori fucili, ma c'é sempre una prima volta". Al Senatur piace la terminologia 'armata': senza andare al 1994, quando parlò di 300 mila bergamaschi che erano disposti ad armarsi fra il 1986 e 1987, anche più recentemente ha parlato di 'fucili', in tono più o meno serio. Sul tema fiscale, non usa il termine sciopero ma protesta o rivolta perché "con le parole - ha spiegato - bisogna stare attenti". Ma i cinque punti con cui si comincerà, a distanza ciascuno di 15 giorni, sono già pronti. Nessuna spiegazione per ora su quali saranno per evitare che il governo ricorra ai ripari con un decreto legge o con un provvedimento dell'Agenzia delle entrate. "Invece dopo - ha osservato il vice presidente del Senato Roberto Calderoli - non potranno fare una legge retroattiva". Non ci sono stati riferimenti agli alleati che non vedono esattamente di buon occhio la protesta fiscale. Calderoli li ha invitati ad essere più presenti al Senato "perchéé inutile che si parli dei costi della politica se si ruba lo stipendio non andando in Parlamento". Il deputato Roberto Cota ha invece criticato il "partito trasversale del freno a mano tirato che fino a oggi non ha permesso un vero cambiamento". La Lega invece ha iniziato la raccolta firme sulla protesta fiscale e ai circa 500 militanti saliti in Valbrembana é stata distribuita una scheda perché dicano se sono "favorevoli ad attuare la rivolta fiscale pagando le tasse alle nostre regioni e ai nostri comuni anziché allo Stato centrale". Bossi è arrivato intorno alle 13, ma prima del suo breve intervento sono saliti in tanti sul palco per parlare, dal segretario nazionale della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti all'eurodeputato Mario Borghezio, agli esponenti della Lega delle diverse regioni del nord. E tutti hanno ripetuto la stessa cosa: "da qui parte la battaglia". Il via ufficiale, anzi "l'inizio del conto alla rovescia" per mandare a casa Prodi, come ha sottolineato Calderoli, sarà il 16 settembre al consueto appuntamento di Venezia. "Davanti alla rapina delinquenziale dello Stato che taglia la libertà - ha spiegato Bossi - noi sappiamo reagire e arrivare al bersaglio. Ci tocca andare fino in fondo". E in questo senso la protesta fiscale "non è la fine del mondo - ha aggiunto il leader della Lega - ma una parte della lotta per la libertà". Il Senatur ha ricordato ancora una volta che tutti gli stati moderni sono nati dalla rivolta fiscale, ha citato Carlo Cattaneo rilanciando il lavoro comune con il Veneto, ma anche il poeta siciliano Ignazio Buttitta per spiegare l'importanza delle radici. "Finora gli è andata bene - ha osservato -, i lombardi pagavano e non hanno mai tirato fuori il fucile, ma c'é sempre una prima volta. La Lega è nata per la libertà della Padania e noi non ci fermeremo a metà. Ora si lamentano perché parliamo di rivolta fiscale, ma siano più onesti e equilibrati. E' evidente che quando uno esagera ci sono reazioni".
BOSSI: BERLUSCONI MI HA CONFERMATO DI NON VOLERE IL PARTITO UNICO
TUTTI GLI STATI DEMOCRATICI SONO NATI DA UNA RIVOLTA FISCALE
Umberto Bossi a Melzo 20 agosto 2007.
::ULTIM'ORA::
(ANSA) Valeggio sul Mincio (VR) 23 luglio - Umberto Bossi torna a chiamare il popolo della Lega alla mobilitazione di piazza contro il Governo Prodi. "A settembre - ha detto il Senatur - faremo una serie di grosse manifestazioni per far capire che il governo deve andare a casa". "Le faremo in Lombardia ma anche in Veneto - ha proseguito - e ci dovete venire incazzati, non buoni come al solito. Noi non siamo cambiati, siamo quelli di sempre. Il Veneto, la Lombardia, la Padania non sono in vendita, non sono un regalo per nessuno, sono nostre".
Fabrizio con il SENATUR in versione presidiante.

Ecco il leggendario Umberto Bossi che osserva il cappellino del PRESIDIO DI OPERA e posa con un suo rappresentante, nonchè militante leghista, sostenendo la causa degli indagati e dei cittadini operesi tutti che, con le eventuali condanne anche di uno solo di loro, sono le vittime di una violenza morale ed antidemocratica che deve fare scuola nel resto d'Italia. I cittadini non devono alzare la testa e, se qualcuno lo fa, va subito punito per dare l'esempio agli altri. Ieri noi presidianti, oggi Bossi... NOI CI SIAMO.
Domenica 26 agosto. Manifestazione di Ca’ San Marco.
L’incontro di Ca’ San Marco, così come Pontida e Venezia a buona ragione sta entrando a far parte dei momenti “storici” del Movimento, momenti ai quali i Leghisti non possono mancare.Nel corso della manifestazione dell’anno scorso, il nostro Segretario Federale, Umberto Bossi, dichiarò: “Oggi, amici, si parla di libertà. E’ il vero alzabandiera del Nord. L’alzabandiera è una cosa seria, vuol dire che si chiede la libertà”.
Oggi, come quando furono pronunciate, queste parole suonano attuali per la Padania e per il Nord.
La Lega lotta per la libertà del Nord, “battendo tutte le vie democraticamente percorribili, per poter essere padroni a Casa Nostra e padroni anche delle nostre strutture istituzionali”.
Dobbiamo stimolare continuamente i nostri esponenti presenti nelle istituzioni alzando la bandiera dell’indipendenza, ed è proprio quello che faremo: domenica 26 agosto, in località Ca’ san Marco, in provincia di Bergamo. E saremo in tanti come è giusto che sia nei momenti che contano per la Lega e per il Nord. Padania sempre.
I GIOVANI PADANI IN FESTA
MUSICA E BIRRA A VOLONTA'
Vizzolo Predabissi - area feste di Via Verdi
14 e 15 LUGLIO
IL PROGRAMMA DELLA FESTA:
Sabato 14 dalle 21:00 LISCIO CON ORCHESTRA
Domenica 15 dalle 21:00 SERATA GIOVANI
BALLO E ANIMAZIONE LATINO AMERICANO
IL MERCANTE DI PIETRE
Nell’epoca in cui viviamo, sempre più spesso, un fatto esiste solo se viene trasmesso sullo schermo.
L’immagine ha sostituito la parola scritta; un film o un documentario sostituiscono il romanzo o il saggio, così come il telegiornale si impone a discapito dei quotidiani.
Questo accade perché l’immagine è qualcosa di immediato, si recepisce più velocemente, e noi abbiamo sempre meno tempo da dedicare alla lettura.
È così che assume importanza anche il messaggio che possiamo veicolare attraverso la proiezione di un film.
È il caso de “Il mercante di pietre” di Martinelli, in grado di scuotere le coscienze degli stanchi occidentali, attirando l’attenzione sul tema dello scontro di civiltà (islam-occidente).
Sulla base di queste considerazioni il neoassessore alla cultura, per il comune di Melegnano, ha organizzato la seguente iniziativa:
presso sala delle Battaglie – Castello Mediceo
P.za della Vittoria – Melegnano mercoledì 11 luglio ore 20.30
Intervengono alla conferenza:
- Senatore Massimo Poliedri
- Europarlamentare Mario Borghezio
- Direttore de “la Padania” Leonardo Boriani
Seguirà la proiezione del film “Il mercante di pietre” alle ore 21.30
VENERDI' 6 LUGLIO ORE 21
VIA BASSANO DEL GRAPPA 32 - MILANO
MM LORETO/TURRO/ROVERETO
BUS 56/62
30 giugno 2007 BOSSI A PADERNO DUGNANO
FUORI DALLE BALLE
"Fuori dalle balle" è lo slogan coniato per la raccolta di firme necessaria a presentare una petizione al Presidente della Repubblica con la richiesta di scioglimento delle camere per manifesta incapacità del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del suo Governo. Opera ha contribuito all'impresa di raccogliere un milione di firme, da consegnare al Presidente Napolitano, con un gazebo all'interno della Festa del Patrono dove i militanti leghisti hanno raccolto, in dodici ore di lavoro ininterrotte, poco meno di trecento firme. I gazebo della Lega piacciono sempre di più agli operesi che li frequentano con molta più assiduità che non la festa dell'unità e le nostre torte vanno davvero a ruba. Oltre alle firme per mandare a casa Prodi si sono soprattutto allacciati rapporti con cittadini vogliosi di vedere un Sindaco leghista alla guida di Opera ed offerte di collaborazione per la campagna elettorale prossima a venire. La Lega Nord oggi è forte ad Opera quasi quanto nelle valli bergamasche e quest'anno, godendo anche della notorietà ricevuta grazie alla batt
aglia vinta per salvare il paese da un campo nomadi regolare e quindi amovibile, i cittadini ci chiedono a gran voce che Opera diventi come quei comuni, gestiti con orgoglio, dove il Sindaco è uno del popolo, conosciuto, onesto e soprattutto che lavori per la gente. Queste sono le nostre caratteristiche e l'anno prossimo finalmente regaleremo ai concittadini un'Amministrazione forte, corretta e con l'interesse prioritario di restituire al Paese la sicurezza e la fiducia nelle istituzioni. Al gazebo del carroccio hanno partecipato oltre ai militanti locali ed ai sostenitori operesi anche il Consigliere Regionale Fabrizio Cecchetti ed il Parlamentare Nazionale Onorevole Paolo Grimoldi. Tornando alla petizione ed alla richiesta di andare alle urne, quanto prima, è chiaro a tutti come l'Italia stia andando in malora ed il popolo sia stanco di pagare le conseguenze di politiche centraliste disastrose. Abbiamo bisogno di autonomia e se da Roma non dovesse arrivare un segnale di cambiamento che può giungere solo con un nuovo governo con forte presenza leghista, meno interessato alle poltrone ed ai privilegi della partitocrazia e più vicino ai problemi della gente, allora torneremo a gridare in piazza che siamo stufi di essere massacrati per mantenere il carrozzone Italia. Se non cambia con questo sistema ci resta solo una strada: chiedere l'indipendenza del Nord. PADANIA LIBERA.DOMENICA 24 GAZEBO IN VIA DANTE ANGOLO VIA PAPA GIOVANNI XXIII
Comunicato ai Militanti.
Da alcune Sezioni cittadine ci viene segnalato che i Circoli delle Libertà stanno intensificando le richieste ai nostri militanti di aderire alle loro iniziative sul territorio.
Con la presente ribadiamo quanto già detto mesi addietro in sede di Direttivo Provinciale (su precisa indicazione della Segreteria Nazionale), e cioè che è fatto divieto ai militanti della Lega Nord di aderire ai Circoli delle Libertà e partecipare a loro iniziative e manifestazioni.
FESTA DI MIRASOLE
Opera, 17 giugno 2007. L'accampamento del Consigliere Fusco, così il Sindaco aveva bollato il secondo gazebo della Lega Nord e dei cittadini del presido di Opera Sicura davanti all'Abbazia di Mirasole, si è tenuto in un clima di serenita e gioia per le famiglie che vi hanno preso parte. Dopo le torte e le tanto deplorate salamelle, che per qualcuno sono sinonimo di ignoranza e grettezza (gli stessi che predicano la droga libera affinchè i propri sostenitori possano bruciarsi le ultime cellule cerebrali), al calare del sole davanti all'abbazia sono rimasti solo gli agenti della Digos preoccupati per le scritte razziste rilevate stamani proprio dove si posiziona il gazebo della Lega. Naturalmente non siamo preoccupati se due stolti imbrattano una strada dandoci dei razzisti e fascisti pur essendo loro, nazisti rossi, a non accettare le diversità di chi la pensa in modo alternativo al loro. Oramai persino Penati, che i rom li voleva mandare a Opera, ha capito che non paga il buonismo gratuito ai danni dei cittadini ed ha riconosciuto che la maggior parte dei crimini sono compiuti dagli stranieri e che i rom non hanno alcun diritto di occupare abusivamente le nostre terre e delinquere a loro piacimento. Ma ad Opera ancora non è così. Qualcuno ancora cerca di combattere il popolo che vuole libertà, giustizia e sicurezza. Cosa ne venga nelle tasche di questi non lo sappiamo ma preferiamo sperare che tutta la sinistra prenda le posizioni di Penati, seppure opportunistiche visto che il voto è prossimo a venire anche per la provincia, in modo tale che il vento cambi ed il cittadino torni ad essere un soggetto con dei diritti e non solo un oggetto con dei doveri. Tornando alla festa, gli organizzatori, hanno apprezzato l'affluenza di persone che ha potuto gustare i piatti preparati dai cittadini stessi ed il gran numero di persone che hanno sottoscritto una petizione contro il decreto Amato Ferrero sull'immigrazione. L'occasione è servita anche per portare i cittadini a conoscenza di quanto accade ad Opera ultimamente, dagli sgomberi di rom che il Sindaco nega all'ispezione ministeriale che sempre secondo il primo cittadino sarebbe un invenzione di Fusco. Intanto il Ministero delle Finanze, finita l'indagine che ha prodotto una corposa lista di irregolarità con tanto di richiesta di recupero dei soldi spesi male per un importo di mezzo milione di euro, attende proprio risposta da Ramazzotti alle "balle di Fusco". Tutti i volantini diffusi riportavano i siti internet dove sono reperibili le notizie su opera dal http://www.operasicura.blogspot.com/ a quello sulle gaffe della sinistra che prende il nome del loro gruppo consiliare http://www.democraticiperopera.blogspot.com/ passando dai siti del gruppo consiliare e della sezione del carroccio per finire con quello del Presidio di Opera. Tutti comunque raggiungibili da quello del Comitato Opera Sicura.COMUNICATO STAMPA: SOCI DI COOPERATIVA, NON PAGATE!
SEMPRE PIU' FACILE AVERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO
Individuare regole comuni, dal Nord al Sud Italia, per la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale alle vittime di tratta e riduzione in schiavitù. E' l'obiettivo della circolare del Ministro dell'Interno recante "Art. 18 T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione. Permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale". Secondo la circolare, il Questore "qualora accerti situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero, può valutare autonomamente la situazione di concreto pericolo per la sua incolumità e, ove questa sussista, prescindendo dalla sua disponibilità a denunciare o a collaborare, può procedere al rilascio, nel più breve tempo possibile, del permesso di soggiorno".
Il Questore può anche decidere di concedere il permesso di soggiorno per protezione umanitaria su segnalazione dei Servizi sociali, degli Enti locali o delle Associazioni, Enti o altri organismi privati i quali nel corso dei loro interventi abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti dello straniero. fonte: www.governo.it
A RAMAZZOTTI SONO APPARSE LE PROSTITUTE
BOSSI A PONTIDA: «Il Parlamento è paralizzato, Napolitano intervenga»
"Il presidente della Repubblica deve intervenire perchè il paese è in una situazione di grave difficoltà. Il governo non ha i numeri per fare approvare le sue stesse leggi, il Parlamento è paralizzato, c’è una situazione per cui non si può andare avanti. La parola deve tornare ai cittadini come dice la Costituzione, bisogna che ci siano subito le elezioni politiche, il presidente della Repubblica deve prendere atto di questa situazione». Con queste parole il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, chiede al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di tornare al voto per le elezioni politiche. Per Bossi, «la crisi della politica non è una invenzione dei giornalisti, se non si trova una soluzione c’è il rischio che aumenti perchè il Parlamento, che non ha i numeri, non può dare nessuna risposta".NELLA BASE CRESCE L’ATTESA PER L’INTERVENTO DI UMBERTO BOSSI. PRIMA SUL PALCO TANTI ARTISTI, TRA CUI HEVIA, LA STAR INTERNAZIONALE CON LE SUE CORNAMUS
Il conto alla rovescia è terminato: siamo arrivati al tradizionale raduno della Lega Nord sul sacro prato di Pontida: un festa che, quest’anno, riveste un’importanza ancora maggiore cadendo a pochi giorni di distanza dal larghissimo successo elettorale ottenuto dalla Lega Nord nelle elezioni Amministrative di domenica scorsa.Il raduno di Pontida, dunque, sarà l’occasione per festeggiare i tanti sindaci e presidenti di Provincia conquistati o riconfermati dal Carroccio, che saranno chiamati sul palco per prestare il tradizionale giuramento di fedeltà alla Padania, anche se il momento più atteso, come sempre, sarà quello dell’intervento conclusivo del Segretario Federale, Umberto Bossi.
Rispetto alle precedenti edizioni il programma della festa da quest’anno presenterà delle importanti variazioni: nella prima parte della mattinata, verrà lasciato maggiore spazio all’intrattenimento, soprattutto musicale, per allietare le migliaia e migliaia di persone che con il passare dei minuti cominceranno a riempire il pratone in attesa degli interventi politici e del discorso di Bossi.
La festa si aprirà alle 9.30, con il tradizionale Alza Bandiera del Sole delle Alpi sulle note del Va Pensiero, quindi, da quel momento, sul palco si alterneranno intermezzi musicali e spettacolo con momenti di approfondimento politico.
Tanti gli artisti che hanno immediatamente dato la loro adesione per essere presenti alla festa di Pontida: tra questi ci saranno l’emergente artista orobico Bepi, astro nascente della musica folk rock e portabandiera della musica dialettale bergamasca, un vero e proprio idolo a livello locale, e José Angel Hevia Velasco, più conosciuto semplicemente come Hevia, il famoso suonatore di cornamuse delle Asturie, impegnato in tour mondiale per presentare il nuovo disco “ Étnico ma non troppo”, una star internazionale che non ha bisogno di presentazioni e che non ha voluto mancare a questa festa.
Gli approfondimenti politici, con interviste tematiche, saranno invece affidati ai responsabili delle testate giornalistiche dei media padani ovvero il quotidiano La Padania, l’emittente radiofonica Radio Padania Libera e l’emittente televisiva TelePadania.
Intrattenimento e politica, questa la formula dell’edizione 2007 del raduno di Pontida che avrà, pertanto, ancora più i connotati di un’autentica festa.
“Del resto i motivi per festeggiare non ci mancano. Abbiamo ottenuto uno strepitoso risultato alle elezioni, abbiamo confermato tutti i sindaci e presidenti di provincia dove eravamo uscenti e abbiamo aumentato il numero dei nostri sindaci, abbiamo moltiplicato il numero dei nostri voti e abbiamo trascinato alla vittoria la Casa delle Libertà ovunque eravamo presenti. Abbiamo veramente tutte le ragioni per fare festa”, spiega il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli che ricorda come questa sia soprattutto “la festa di Umberto Bossi , che dal palco di Pontida ha sempre lanciato messaggi politici di massima rilevanza, e del suo popolo, il popolo del Nord, che anche in queste ultime elezioni ha confermato di identificarsi con la Lega Nord, l’unico movimento che riesce a dare una voce al Nord e a portare avanti le sue battaglie”.
CALDEROLI – ELEZIONI: “DA IERI MAGGIORANZA DI GOVERNO E’ MINORANZA NEL PAESE. LEGA PRONTA AD UNA NUOVA RESISTENZA PER LIBERARCI DAI VAMPIRI DI STATO…”

“E’ evidente che in un qualunque altro Paese normale si sarebbe già dovuti tornare a votare da un pezzo, tenuto conto di una vittoria del centrosinistra alle elezioni Politiche di soli 25mila contestati voti alla Camera dei Deputati e dell’anomalia di una camera politica come il Senato, che si regge su senatori che politici non dovrebbero essere per Costituzione, ma lo sono diventati di fatto, travolgendo l’istituto dei senatori di diritto a vita.
Ma oggi non ci sono soltanto queste contraddizioni o semplici sondaggi che vorrebbero minoranza l’attuale maggioranza.
Lo ‘tsunami’ che ha travolto le forze di governo in questa tornata elettorale dimostra che i brogli alle Politiche ci sono stati, che chi governa lo fa in maniera illegittima e che, voti alla mano, è oggi minoranza nel Paese.
Il buon senso consiglierebbe il voto anticipato, ma al voto non si andrà, per lo meno non subito: i Governi vanno a casa quando il premier si dimette o viene sfiduciato o non esiste più la possibilità di una maggioranza in Parlamento.
Ieri il popolo, con il suo voto, ha sfiduciato questo Governo, ma i parlamentari di questa maggioranza si guarderanno bene dall’ascoltare la voce del popolo e si chiuderanno nel bunker dei loro palazzi per salvare l’amata ‘cadrega’.
Ma qualcosa è successo: questa ex, sempre che lo sia mai stata, maggioranza è un castello di carte da gioco a cui il voto di ieri ha tolto tutti gli assi e le figure dalla base e adesso la resa dei conti che inevitabilmente avverrà tra Padoa Schioppa e i partiti della sinistra radicale su pensioni e tesoretto, lo scontro tra Di Pietro e Pecoraro Scanio per la paralisi imposta dai Verdi sull’energia e sulle infrastrutture, a cominciare dalla Tav, il braccio di ferro sui Dico, il caso Visco e il travaglio di Ds e Margherita sulla genesi del Partito Democratico, che già si dimostra un aborto, faranno crollare definitivamente il castello delle falsità, dell’arroganza e delle iatture di questo governo.
Non penso proprio che, con una maggioranza di questo tipo, si possa procedere alla benché minima riforma: abbiano il coraggio di capirlo anche loro.
L’unica cosa che oggi è possibile fare è dare il via al Parlamento perché legiferi su una legge elettorale che consenta al popolo di tornare ad esprimersi, lo so io come lo sanno loro che per almeno 50 anni di sinistra al Governo non si tornerà a parlare, se mai se ne parlerà, ma almeno salveranno il Paese e quel che resta della loro faccia.
Il Nord ha scaricato per sempre questa maggioranza e nessuna maggioranza potrà mai governare il Paese contro il Nord, mentre loro lo stanno facendo: ma la Lega, che la Padania rappresenta, come ha confermato anche il voto di ieri, è pronta anche ad una nuova resistenza per liberare i Palazzi, e quindi il popolo, dalle sanguisughe e dai vampiri di Stato…”.
Lo afferma il sen.Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.
IL VOTO: la resa dei conti!
Maroni affronta il capitolo sicurezza sottolineando che il Carroccio in Parlamento è stato l’unica forza a votare compattamente contro l’indulto e denuncia la follia dell’apertura indiscriminata delle frontiere. Ma proprio su questo fronte dal Sud arriva un segnale che «ci riempie di gioia». L’allusione è al clamoroso successo di Angela Maraventano a Lampedusa, segno che anche dove il terreno è più inospitale il seme leghista sta germogliando. «Quindi - conclude Maroni - state pur sicuri che a Lampedusa da domani non ci saranno più sbarchi».Perché anche laggiù la gente è andata a votare col bastone in mano.TUTTI A PONTIDA CON UMBERTO BOSSI
Domenica 3 giugno dalle ore 9.30 è in programma il tradizionale Giuramento di Pontida dove si riuniscono tutti i popoli della Padania e gli eletti nelle istituzioni per giurare fedeltà alla causa federalista che anima i nostri cuori.Vi è la possibilità di raggiungere il Comune della bergamasca con mezzi propri oppure con i pullman che la Lega Nord organizza. Per informazioni sui pullman telefonare alla segreteria provinciale martesana al n. 0266211218.Chi volesse invece aggregarsi al corteo di autovetture che partirà da Opera può inviare una e-mail a legaopera@tiscali.itOPERA: DOMENICA 27 MAGGIO 2007 Gazebo in Via Dante angolo Berlinguer ore 10.00 - 12.30
Ottima la risposta degli operesi alla nostra raccolta di firme. In molti ci sono venuti a trovare ed hanno sottoscritto la protesta popolare contro lo sfacelo che la sinistra di Prodi ci prepara. Non dimentichiamo che negli altri stati europei vige una moratoria che pur considerando cittadini europei tutti gli abitanti degli stati della CEE ne limita ancora la libera circolazione.
Noi invece prendiamo tutti e poi diciamo che dobbiamo affrontare l'emergenza!!! Spagnoli, francesi, tedeschi... sbagliano loro che non li fanno entrare oppure noi a volere affrontare l'emergenza da soli? tra qualche anno finirà la moratoria ma oramai saranno già tutti da noi! I politici per il voto degli stranieri stanno vendendo la nostra pelle... e noi cosa facciamo? Li votiamo ancora? Io aspettando il partito dei rom voto la Lega Nord, quando ci sarà il Partito dei Rom voterò per loro nella speranza che mi diano casa e lavoro.
NO ALL’INVASIONE: LA SINISTRA PREPARA UNA NUOVA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE
Il Governo Prodi ha predisposto un disegno di legge, il ddl Amato-Ferrero, da discutere in Parlamento, per abolire la legge Bossi-Fini e stravolgere le regole sull’immigrazione.
Dopo che i magistrati italiani, politicizzati e schierati, non hanno applicato per motivi ideologici la Bossi-Fini, dalla Sinistra arriva il colpo di grazia a quel poco di legalità che ancora rimaneva in questo paese.
Ecco cosa cambia con la legge Amato-Ferrero:
QUOTE D’INGRESSO
La legge aumenta considerevolmente i flussi di immigrati: è previsto l’ingresso di un milione di stranieri nei prossimi tre anni. Escludendo da questo computo colf e badanti, per le quali le quote non vengono vincolate: il risultato sarà che molti immigrati verranno fatti entrare con la scusa di andare a lavorare presso famiglie ed anziani, quando in realtà verranno mandati a fare altro...
ABOLIZIONE DEI CPT
I Centri di Permanenza Temporanea verranno progressivamente chiusi, come chiedono la sinistra radicale e i no global. Chiudendo i Centri, non sarà più possibile trattenere i clandestini in attesa di identificazione, e di fatto non sarà possibile praticare le espulsioni.
PERMANENZA SUL TERRITORIO ITALIANO
Mentre con la Bossi-Fini l’immigrato doveva entrare in Italia avendo già un contratto di lavoro, con la nuova legge l’immigrato potrà entrare e avrà 6 mesi di tempo per trovare un lavoro. Se perde il lavoro, potrà rimanere in Italia ancora 12 mesi, in attesa di trovare una nuova occupazione.
Molti si arrangeranno con lavori temporanei, magari di poche settimane, giusto per mantenere il diritto a rimanere in Italia, e per il resto dei 12 mesi di cosa vivranno?
SPONSOR E AUTOCERTIFICAZIONE
Pur non avendo un lavoro, gli immigrati potranno entrare se avranno uno Sponsor, cioè qualcuno che garantisca per loro un lavoro e una sistemazione. Lo Sponsor era già previsto dalla famigerata legge Turco-Napolitano, ed ha già causato danni irrimediabili. Come succedeva allora, la malavita si organizzerà per trovare sponsor a migliaia di disperati che, una volta entrati, anziché mandati a lavorare onestamente, verranno spediti a prostituirsi sulle strade, verranno mandati nei campi a lavorare in nero, verranno arruolati dalle organizzazioni criminali.
DIRITTO DI VOTO
La legge assegna all’immigrato il diritto di voto alle elezioni amministrative dopo cinque anni di presenza sul territorio italiano. Questo è un autentico golpe: vogliono sfruttare una massa di due milioni di stranieri come serbatoio elettorale per essere sicuri di vincere in tutti i Comuni e impedire all’opposizione di mandarli a casa.
E se nascesse un partito islamico...
SERVIZI SOCIALI
Il ministro Ferrero ha dichiarato che garantirà i servizi sociali a tutti gli immigrati. Considerando che la maggior parte verrà fatta lavorare in nero, ci chiediamo: chi pagherà i servizi sociali agli immigrati?
E intanto arriva la Romania...
Il trattato di adesione della Romania all’Unione Europea prevedeva una moratoria di sette anni. Il Governo poteva emanare un decreto per bloccare o almeno limitare gli ingressi di cittadini rumeni in Italia.
Tutte le nazioni d’Europa hanno applicato la moratoria, in testa la Spagna guidata dalla sinistra. L’hanno applicata anche in Germania, in Gran Bretagna e in Francia. Solo in Italia, il Governo Prodi ha deciso di non fare nessun decreto, non solo, ma ha abolito le disposizioni prese dal leghista Maroni, che quando era Ministro del Welfare aveva adottato la moratoria per paesi neocomunitari come ad esempio la Polonia.
Morale: i rumeni non sono liberi di girare per l’Europa, tranne che in Italia.
Ricordate quando i professionisti della carità pelosa dicevano che bisognava attrezzarsi accogliere decine di migliaia di rumeni e di rom a Milano e provincia?
Per forza! In tutta Europa hanno chiuso le frontiere, e il nostro è l’unico paese in cui possono entrare.
E così ci troveremo sommersi da ondate di disperati e di criminali che non potremo espellere.
GRAZIE PRODI!!!
ELEZIONE SEGRETARIO DI SEZIONE E DIRETTIVO
Ieri sera i militanti di Opera si sono riuniti per eleggere il Segretario e rinnovare le cariche interne. Dopo avere discusso i programmi dei candidati ed il futuro della Lega Nord ad Opera è stato eletto, dai Soci Ordinari Militanti presenti, il nuovo Segretario di Sezione Ettore Fusco. Al Direttivo passano il Segretario neoeletto ed i Soci Ordinari Militanti Alessandra Mattiazzi e Franco Colombo.


















